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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede




Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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Home » dedicaTag correlati: pseudopoesia, pensieri, tristezza, riflessioni, sofferenza, vita e morte, speranza, poesia, amici, countdown per la vita, milano, al ministro brunetta, grazie, per salvatore, sfogo
venerdì, 24 aprile 2009

Il precedente post era una dedica alle donne, ma per non far torto a nessuno, questo post, vorrei dedicarlo agli uomini. Gli uomini, a differenza delle donne, già dai tempi passati, nascevano con "la camicia", l'annuncio della nascita del figlio maschio, era oggetto di grande felicità, cosa che non succedeva per le femmine, il figlio maschio era destinato ad ereditare eventuali cariche di potere. Il maschio era sinonimo di potere, il capo di casa che aveva il comando su tutti i membri della famiglia e all'esterno. Il potere maggiore veniva esercitato sulla donna, trattata come schiava. Oggi le cose sono un pò cambiate, si sono evoluti e una parte di essi riesce ad accettarci come pari. Ma chissà perchè ogni qualvolta noi facciamo un piccolo errore, ecco venir fuori il maschio atavico e ci sentiamo dire che non siamo capaci di far nulla, che siamo limitate, che il nostro cervello è piccolo, che siamo un pericolo anche alla guida ed altre frasi poco carine nei nostri confronti. Loro si reputano perfetti, non sbagliano mai e guai a criticare i loro errori, hanno sempre una giustifica. Ma si perdono in un bicchier d'acqua quando gli si chiede di aiutarci a fare i lavori di casa, cominciano a tirare in ballo che loro non hanno occhio, che non sono portati alle faccende, che non sanno stirare, che non sanno lavare e tante altre scuse e quando ci fanno la grazia di darci una mano, dopo tanta insistenza e ci capita , ad esempio, di fargli spolverare i mobili, dove ci sono dei soprammobili, gli và spiegato che bisogna sollevare anche gli oggetti e non andarci attorno, altrimenti non ci arrivano. Oppure se gli si chiede di prendere un loro indumento dal cassetto, non lo troveranno mai, ma chissà come mai, noi lo scoviamo subito e sotto il loro naso. Ci sarebbero da ricordare tanti altri aneddoti casalinghi, ma credo di aver già fatto la cattivella abbondantemente e non voglio infierire ancora. La domanda che mi sovviene spontanea è ma ...ci sono... o ci fanno? E' proprio vero che sono così perfetti? Non sarebbe meglio che fossero un pò più modesti e abbandonassero l'orgoglio maschile e riconoscano i loro limiti? E ne hanno di limiti!!!! Ah.....dimenticavo questa, che a noi donne fà tanto male!!! L'uomo innamorato, i primi tempi dell'amore con la A maiuscola è affettuosissimo, non sgarra quasi mai sulle attenzioni affettive verso la compagna, regalini, coccole, fiori e tante sorprese piacevoli, ma pian pianino, quando si sposa, passati alcuni anni, chissà perchè, comincia a diventare smemorato e le date importanti vanno nel dimenticatoio, le carezze e i baci vengono dosati. Come scrivevo prima, noi ne soffriamo di questo perchè lo consideriamo un abbandono, come se l'amore del compagno si esaurisse. Noi se amiamo, lo facciamo sempre e anzi... per noi più passa il tempo più è intenso e desideriamo sempre essere coccolate e desiderate. Purtroppo l'uomo, credo, per orgoglio o perchè ritiene che ad una certa età non debba abbandonarsi alle debolezze, risulta poco sensibile, come se avesse un cuore di ghiaccio e per questo viene attaccato spesso da noi. Voglio concludere questo post che può risultare quasi un attacco al sesso maschile, senza voler generalizzare, credo di non aver detto cose non vere , io nei miei post, sono molto obbiettiva. Per farmi perdonare, se così è apparso a qualcuno, voglio aggiungere che con tutti i loro pregi e difetti, noi donne, stì uomini, li amiamo lo stesso e guai se non ci fossero.
domenica, 19 aprile 2009

Stasera ho deciso di dedicare a noi donne questo post. Noi, stupendi esemplari della natura, noi che abbiamo ispirato grandi uomini di cultura in odi e poesie, da Dante a Leopardi, Michelangelo Buonarroti e tanti altri. La donna una volta era descritta e considerata come un essere idilliaco, intoccabile, quasi come si avesse paura di romperla. Era oggetto di osservazione , ma non da ascolto. Praticamente non era considerata, non aveva potere decisionale, era sottomessa e oggetto di piacere per l'uomo. Oggi la condizione della donna è un pò migliorata, siamo più intraprendenti, libere di esprimerci, abbiamo potere decisionale e siamo più autonome. Ma queste conquiste sono state ottenute grazie all'emancipazione femminile, sono state fatte lotte non da poco per cercare di farci accettare come persone, con un cervello pensante e non solo come oggetto sessuale. Un ardua impresa la nostra che dobbiamo attuare ancora oggi, lottando tutti i giorni su tutti i fronti, perchè purtroppo il sesso opposto è ancora scettico nei nostri riguardi. Spesso per non far vedere i lati interiori positivi del nostro carattere, proprio per non ingenerare dubbi negli altri, nascondiamo la naturalità del nostro essere e appariamo dure e impenetrabili. Non ci è concesso piangere ed esprimerci come noi sappiamo fare, con sensibilità, semplicità, dolcezza, fragilità e tante altre cose belle, prerogative di noi donne. Viene fuori il bello di noi solo con i nostri affetti, dove ci sfoghiamo oltre che con i sentimenti anche con i gesti, carezze, baci e abbracci che doniamo in quantità. Purtroppo, molto spesso, capita di non solidarizzare con nostro stesso sesso e mi riesce incomprensibile ciò, una possibile spiegazione potrebbe essere che abbiamo timore di essere tradite, abbiamo subito troppe angherie per poterci fidare e preferiamo confidarci solo con amiche vere, in toto. Noi abbiamo la capacità di soffrire drammaticamente e nel contempo riuscire a sorridere per poco, abbandonando lo stato psicologico precedente. Siamo una continua sorpresa, riusciamo ad essere delle grandi spendaccione, amiamo fare schopping, ci piace spettegolare e goderci la vita, ma quando è necessario siamo riflessive e serie. Abbiamo una ripresa fantastica! Restiamo sempre così, donne! Non nascondiamo il nostro vero carattere, ma liberiamolo. Siamo splendide naturali.

domenica, 15 febbraio 2009

Oggi è una stupenda giornata di sole a Milano e siccome io l'ho sempre criticata per la sua freddezza e il suo grigiore , visto che provengo da una città dove il sole è perennemente, o quasi, presente. Con questa pseudopoesia le chiedo umilmente scusa per essersi riscattata con questo regalo che ha fatto a tutti i suoi cittadini in questa domenica luminosissima.

Milano
Fredda e gelida città
priva di anima.....
all'apparenza
nessuno scorge le tue bellezze
un via vai di razze
provenienti da ogni dove
attraversa le tue grige strade
le giornate scorrono velocemente
il tuo clima criticato
notizie drammatiche si accumulano
per fatti di cronaca accaduti
ma ...oggi
che ci doni tanta luce
e
calore dentro il cuore
mi scuso
per non essermi accorta
che sei viva
che i tuoi prati sono verdi
che porti i colori dell'amore
della tua generosa ospitalità
e che sai donare calore
pur nella tua frigidità. 
mercoledì, 11 febbraio 2009

Vi chiedo scusa per questi miei pensieri altalenanti, purtroppo questo è un mio periodo di instabilità psicologica e per questo motivo troverete, un giorno un post allegro e la volta successiva, angoscioso. Premesso ciò, questo post voglio dedicarlo ad una cara amica di sventura. Il suo nome è Emilia. L' ho conosciuta in un luogo non piacevole e cioè in ospedale, nel reparto oncologico e radioterapico, dove si vive tanta tristezza e sofferenza. Abbiamo fatto amicizia quasi subito appena conosciute. Lei è una ragazza di 31 anni che purtroppo è stata colpita dal linfoma maligno di Hodgkin. L'immagine che ho postato, la rispecchia, in quanto, era una guerriera. Circa sei mesi fà, quando facevamo insieme il percorso doloroso delle terapie, dava coraggio a tutti, compresa me. Mi colpì, allora, in questa ragazza il suo sguardo, nei suoi occhioni castani si leggeva tanta vitalità e forza, appunto, da guerriera. Recentemente è stata sottoposta al trapianto del midollo e alle trasfusioni per sostituire il suo gruppo sanguigno, in quanto, il donatore non era compatibile riguardo all 'RH. Si stanno quindi verificando nel suo organismo condizioni drammatiche che cercano di distruggerlo e sconfiggerlo. Mi fà tanta rabbia questo, come può questo essere maligno, che si insinua di nascosto, vigliaccamente, in alcune persone, piegare così un essere umano . Mi ha fatto tenerezza, ho avuto l'impressione di avere a che fare con una neonata indifesa che ha bisogno di essere sorretta e tenuta per mano per ricondurla alla vita e ai primi passi. Con questo post vorrei, anzi, lo desidero con tutto il cuore, che Emilia ritorni al più presto la guerriera valorosa di un tempo, i giovani sono una forza per noi adulti ed hanno il diritto di vivere la loro vita appieno perchè sono il nostro futuro e abbiamo bisogno di loro. Dedico questo post anche alla mia carissima amica Sun che si merita altrettanto. 
sabato, 10 gennaio 2009

Oggi voglio dedicare questo post ai civili che stanno vivendo lo scempio che provoca la guerra fra Israele e Palestina e nel mio piccolo voglio dimostrare loro solidarietà. Mi fa tanta rabbia vedere innocenti inconsapevoli in ospedale, feriti dalle armi, per mano di adulti, che dovrebbe invece essere un esempio di pace e amore per loro. Vedere ciò nelle immagini dei telegiornali mi sconvolge sempre. Dico sempre, perchè la pace nel mondo non c'è mai stata e queste immagini continuano a ripetersi. L'uomo non è mai in pace, si inventa qualsiasi motivo per usare le armi che a quanto pare è più semplice che utilizzare la pacifica forma del dialogo. Io non voglio entrare nel merito dei due popoli in guerra perchè stare da una parte o dall'altra e come dare una scusante al conflitto. Daltronde se noi facessimo un'analisi, ogni nazione è in guerra anche non dichiarata. Secondo me, se dessero la possibilità di ottenere un'arma a chiunque per farsi giustizia da sè, senza che intervengano articoli di legge che lo vietano, quando avremmo dei disguidi con i nostri vicini o i nostri cari, sono convinta che molti la userebbero. Già abbiamo degli esempi! Vedi il caso dei coniugi assassini di Erba. Mi domando sempre come si può arrivare al punto di uccidere e sapere che quella persona sparirà per sempre, cosa può creare tanta rabbia dentro il cervello di quella persona al punto di fargli premere il grilletto assassino. Un uomo pensante che ha costruito ed ha realizzato cose stupende ed avanzate tecnologicamente ad un certo punto decidere di distruggere tutto. Non riesco a concepirlo! Io comprendo che nel nostro piccolo, sia nel campo familiari che lavorativo, ci sono sempre motivi di litigio, ma, se si riflette e si viene ad un compromesso si può risolvere e si può ottenere quella pace interiore, facendo svanire quei fumi che accendono il brutto sentimento chiamato odio che fa perdere ad alcuni il lume della ragione.
Io non sono cattolica però questo papa mi entrò nel cuore e voglio riportare un suo scritto riguardo alla pace nel mondo, confidando nei giovani! 
"Magari cominciasse con voi giovani questa nuova cultura della pace, come fosse una nuova aurora.
Perche' oggi la terra e' una cosa sola, una nave sulla quale siamo tutti imbarcati e non possiamo permetterci che affondi, perche' non ci sara' piu' un'altra arca di Noe' a salvarci.
Il mondo e' uno, la terra e' una; e tutti insieme ci salveremo o tutti insieme ci perderemo.
Deve scomparire il concetto di nemico, perche' una civilta' fondata sul concetto di nemico, non e' una civilta', ma una barbarie.
La civilta' e' solo quella della pace". MESSAGGIO DI GIOVANNI PAOLO II PER LA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° GENNAIO 2003
sabato, 29 novembre 2008
 Sicuramente avrete letto questo "dolce" componimento dedicato al "tanto adorato ministro Bunetta" ma per chi non lo conoscesse, invito a leggerlo, per apprezzarlo. Il soggetto ispiratore ha fatto sì che il poeta, "con parole affettuose", componesse per Lui, cotanto poema. Non pensiate che le poesie siano solo ispirate dalla natura, ma anche da elementi come certi ministri come Brunetta che, sicuramente, i dipendenti comunali "amano spudoratamente". Buona lettura amici e buon divertimento! Brunetteide
Son Brunetta piccolino: un ministro birichino
che ce l'ha coi fannulloni che gli stanno sui coglioni
e fin qui niente da dire lo possiam pure capire
chi lavora ben guadagna e si fotte la Carfagna
chi non rende è licenziato per la gioia del creato!
Ma c'è un ma - caro Brunetta che tu ignori per la fretta
che si deve individuare il fagnan da licenziare
mentre tu per fare in fretta non ti limiti a una fetta
sono tutti lavativi riprovevoli e lascivi
qui lo dico e non lo nego quelli del pubblich'impiego
Sorge quindi una domanda che c'assilla tutti quanti
è possibile che poi siam cattivi solo noi?
tu che fai il professore e ti assenti a tutte l'ore
tu che fai il consulente come se non fosse niente
tu che sei parlamentare e vuoi pur legiferare
come fai a non vedere che il tuo piccolo sedere
scalda già ben tre poltrone con stipendio da riccone
mentre chi fa l'impiegato s'è la vita rovinato
per dar retta a dirigenti ignoranti e incompetenti
che guadagnan dei soldoni alla faccia dei coglioni?
Mentre tu ti gratt'il culo io lavoro come un mulo
mentre tu fai Porta a porta io mi strozzo anche l'aorta
mentre tu vai al tiggi io son sempre chiuso qui
a risolvere problemi per figuri a volte scemi
che si fotton lo stipendio degni sol di vilipendio!
E per questo io ti dico che non me ne frega un fico
dei tuoi diktat da coglione pusillanime e poltrone
tu sei piccolo ed iroso non ti tira neanche il coso
tu vuoi far Napoleone ma sei solo un gran cazzone!!
(Componimento orgogliosamente vergato in orario di lavoro) 
giovedì, 25 settembre 2008
Oggi pomeriggio si sposa il mio nipotino Davide (alto 1,90 e 27 anni d'età ), uno dei tre figli di uno dei miei fratelli. Ho deciso di dedicargli questo post, visto che non ho potuto raggiungerli nella nella mia terra natia dove avverrà la cerimonia, per fargli i miei più cari auguri. Mi spiace tanto non aver potuto partecipare al matrimonio del mio primo nipote a causa di un mostro che mi ha scombussolato la vita. Ma non voglio parlare di cose spiacevoli oggi perchè per loro è un giorno di festa e di felicità ed io cercherò di viverla felicemente nel mio cuore seppur lontana. I figli dei miei fratelli che in totale sono 7, li amo tutti come fossero miei figli e poi la lontananza consolida maggiormente il grande affetto che nutro per loro. Davide è un ragazzo particolare, sempre ironico, scherzoso, con la battuta pronta e sdrammatizza sempre tutto, un asso nella conoscenza tecnica dei computer tanto che è diventato il suo lavoro. La sua futura moglie, Anna Maria è dolcissima e paziente con lui che è un giocherellone e sono sicura che saranno una coppia perfetta. Sò che questo argomento personale può non interessare a voi che siete estranei alla mia gioia, però, sapete anche che non posso fare a meno di confidarvi le sensazioni che vivo ogni giorno, altrimenti non sarei Lucia o no! Posto anche le immagine della chiesa di Maria S.S. del Bosco di Niscemi, paese natio di lei in provincia di Caltanissetta e della sala Villa Orchidea Garden di Comiso, paese natio di lui in provincia di Ragusa, i luoghi dove avverrà la cerimonia.

sabato, 20 settembre 2008
Carissimi amici, vi devo ringraziare per i commenti numerosissimi nel post precedente e non solo per quelli rivolti all'argomento ma anche alla preoccupazione sulla mia salute e soprattutto al grande affetto che mi dimostrate, che io già conoscevo, ma, che non nego, mi fà sempre commuovere e mi lascia sempre senza parole. Il ringraziamento và anche ai 16 amici/e che hanno lasciato dei pvt. Siete unici e non trovo parole, sarò noiosa nel ripetermi ma vi voglio un gran bene e non sò come ho fatto a meritare tanto da voi. Scritte queste parole, che vi dovevo, con tutto il mio cuore e la spontaneità che conoscete in mè, vengo a riferirvi il motivo della mia assenza confidandomi come sono solita fare con voi amici, facenti parte della mia vita. Circa una settimana fà ho aggravato la mia situazione di salute che era già compromessa da ciò che sapete. Sono caduta accidentalmente in casa di schiena e si sono create delle piccole fratture che mi costringono tuttora all'immobilità. Purtroppo come si dice "Piove sul bagnato" e oggi, che vi assicuro, sono riuscita a tirarmi un pò sù e a stare seduta, il primo pensiero oltre a far felice la mia famiglia che mi vedono meno sofferente è stato quello di portarvi a conoscenza del motivo della mia assenza forzata, questa azione che mi sono imposta di fare oggi e da attribuire anche a voi come se lo scrivervi mi ha messo un pò di forza dentro. Non sò se riuscirò a stare costantemente al pc in seguito a questo scritto, però, sappiate che mio figlio e mio marito mi aggiornano sui vostri commenti e su quanto siete speciali e...... che dirvi ancora. Vi Voglio Un Gran Bene.
Ps. Ho una nuova armatura che mi sorregge per stare in piedi qualche minuto, degna di una guerriera, come spesso mi chiama simpaticamente qualche amica. Quindi...cari amici bando alle tristezze, appena potrò prenderò il mio cavallo e correrò libera con la mia famiglia e combattere ancora quel mostro invisibile. Un grande bacio a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.La vostra Lucia
martedì, 19 agosto 2008
Quante nonne amano in modo viscerale i loro nipotini "straviziandoli" di proposito, coscienti di sbagliare solo per il gusto di dare loro più del dovuto. Naturalmente i piccoli sono riconoscenti e amano stare con i nonni a volte più che con i genitori i quali arrivano stressati da una lunga giornata di lavoro e non sono in condizioni di accontentarli. Ecco, io provo lo stesso con i due nostri nipotini , figli di mio fratello, che adoriamo tutti nella mia famiglia. Oltre ad essere dei capolavori (ma dire ciò è scontato!) sono adorabili, ricambiano il nostro affetto alla pari. Non mi è mai capitata una sensazione simile tranne che alla nascita di mio figlio dove ho provato questo amore irrazionale, tramite loro è riaffiorato. Sono nati in Germania per cui abbiamo cominciato a viverli al loro ritorno definitivo in Italia, circa 4 anni fà. Vivono in Puglia e adesso hanno 6 e 8 anni, ci vedono poco ma ci sentiamo spesso telefonicamente o in video. Loro mi hanno fatto capire cosa provano i nonni quando stanno insieme ai loro nipotini, si crogiolano nel loro esprimersi infantile e nelle loro innumerevoli espressioni del viso e come se pendessero dalle loro labbra. Solo stringere loro la manina riscalda il cuore, un affetto che bisogna vivere , difficile da spiegare. Io sono felice oggi perchè domani i miei due tesori verranno a trovarmi per stare con noi 3 giorni e grazie ai quali dimenticherò per un pò le mie angosce e paure di questo brutto periodo. Io dico e ribadisco sempre che i bimbi se non esistessero, bisognerebbe inventarli. Sono i nostri maestri dei buoni sentimenti senza false ipocrisie, loro sanno dare e ricambiano solo con amore puro, perchè alla loro età, conoscono per fortuna solo quello!

venerdì, 11 luglio 2008

In questi giorni i giornali riferiscono dell'ennesimo assassinio di una ragazza, Federica Squarise di 23 anni che era andata in Spagna per trascorrere le vacanze estive, esattamente a LLoret De Mar dove ha trovato la morte a causa di un tizio che lei probabilmente riteneva un amico e dunque una persona di cui fidarsi che invece l'ha uccisa. Spesso si sentono queste tragiche notizie di giovani donne uccise, ricordo la strage del Circeo avvenuta in Italia dove morì la giovane Rosaria Lopez che era insieme alla sua amica Donatella, la quale, si salvò semplicemente perchè aveva finto di essere morta. Gli assassini erano "tre bravi ragazzi della Roma bene". Ho elencato questi due fatti ma i giornali ne riportano a iosa di notizie simili. Io resto sempre inorridita e non capisco perchè succedono queste violenze dove dei giovani debbano arrivare ad uccidere per ottenere sesso negato o altro. L'assassino di Federica oggi, sostiene che il motivo dell'azione terribile che ha fatto era dovuta alla droga, secondo me, un motivo del genere non può essere giustificativo. Io non capisco se ha colpa questa società e i giovani pagano le conseguenze di un mondo tutto sbagliato e dove la violenza impera. Oppure ciò è semplicemente causa (inconsapevole) di persone dolci , sprovvedute e ingenue che si fidano di chiunque come nel caso di Federica che sicuramente non ha capito l'elemento violento che le stava vicino. Un abbraccio a Federica. Rimarrà nei nostri cuori il ricordo del suo dolcissimo sorriso.
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