
In questi giorni ho rispolverato vecchi ricordi conservati in una cartellina, nel mio armadio. Mettendo in ordine documenti sanitari e tant'altro, mi sono trovata in mano un gruppetto di cartoline e bigliettini, conservati da anni, ricevuti da amici e parenti da varie località di vacanza, marittime e non. Ho riletto con piacere i numerosi biglietti di auguri per i miei compleanni ed onomastici e sono rimasta allibita nel notare quante persone mi hanno pensata negli anni, nelle vacanze e nelle occasioni. Ho scoperto che tramite le righe di un biglietto si può fare un piacevole tuffo nel passato e rivivere quegli attimi di serenità e di spensieratezza. Un passato giovane che sappiamo non tornerà più ma che vive nei nostri ricordi. A volte basta così poco per dimenticare i periodi brutti attuali se pensiamo a quelli belli andati via. Leggendo le varie frasi pur semplici di un banale augurio si può notare, attraverso la calligrafia, l'affetto che vi si ripone nel riempire con l'inchiostro quella pagina bianca. A volte cestinare i ricordi, soprattutto quelli scritti è come voler cancellare un pò la propria vita, ma ciò può essere ammissibile, quando, in realtà non si vuole ricordarla per motivi personali. Io ad esempio sono una persona che non ama conservare vecchie cose, anzi mi si rimprovera ovunque la mia mania di far manbassa di tutto a causa dei miei improvvisi raptus di manie di ordine, mi rendo conto che è così bello ritrovare uno scritto del proprio figlio che nell'augurarmi buon compleanno, scrive" ti voglio bene" o un marito che scrive "sei la luce dei miei occhi". E' commovente e nel contempo divertente rivedere i disegni delle allora bimbe delle mie amiche che mi dedicavano dei disegnini innocenti, coloratissimi, che raffiguravano me con una gran massa di capelli in testa, sinonimo dei miei ricci. Io penso che le parole volano via e si dimenticano facilmente, ma gli scritti restano all'infinito, se sono ben custoditi.

categoria:pensieri, riflessioni, cartoline e auguri













