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giovedì, 19 novembre 2009





Sempre  sorridenti e spensierati. Così sono i bambini! Come vorrei tornare indietro col tempo,  lavare o buttare via la parte sporca dell'umanità come si farebbe per un oggetto od un indumento ormai  usurato    dal tempo,   tentando  di salvarne il salvabile o altrimenti  buttarlo  via e  riacquistarne  uno nuovo, cercando, stavolta,  di mantenerlo sempre  integro e candido, magari, conservandolo in una campana di vetro infrangibile e protettiva,  non facendolo  infettare  dai "virus" della  cattiveria, dell' ingiustizia, della prepotenza, delle guerre e di tutto il negativo che possa esistere nel  mondo esterno. Questa brutale metafora mi serviva per poter introdurre questo mio post dedicato ai bambini che sono la parte pura, sincera, spontanea e innocente del mondo. In verità ho fatto altri post simili  perchè i bambini li ho sempre adorati per ciò che ho elencato prima  e perchè sono la  cura della nostra anima. Altro che medicine  per  la depressione!! Solo una loro espressione,    le deliziose  faccette   buffe  che trasformano i loro visetti quando devono raccontarci qualcosa, un loro sorriso o se volete anche una innocente marachella, ci fà passare tutti i mali , riescono a strapparci quel  buon umore  che ultimamente non alberga in  noi. Ci costringono al dialogo  forzatamente, se gli viene voglia di chiaccherare, non c'è verso di farli desistere, siamo costretti a rispondere   e uscire dal nostro egoistico mutismo. Loro sono vita, rappresentano ciò che c'è di bello nel mondo insieme ai colori della natura. Loro sono vivacità, allegria, pace e serenità. Loro esultano per poco, sanno apprezzare ogni cosa gli si presenti davanti. Oggi, ero in un centro commerciale e guardando il reparto giochi, ho osservato che quel settore   era un pullulare di colori allegri. Non si potrebbe confezionare  un gioco in una scatola con colori tetri, non sarebbe in attinenza con la loro meravigliosa armonia. E sì che ne vedono di cattiverie! Assistono a violenze, guerre, fame e soprusi, sia personali che non. Ma la loro innocenza non le vive come tali, anzi,   molte volte difendono il carnefice che, spesso e il loro genitore. Loro credono ciecamente nel prossimo, non hanno mai mezzi  fini, se amano lo fanno con il cuore e non col pensiero. Crescendo  purtroppo cambiano  e la  colpa  è di noi adulti che gli diamo degli esempi scorretti.  E' un peccato, perchè  i bimbi sono la parte sana di questo mondo e se prendessimo esempio da loro, imitandoli e non     vergognandoci quando a volte abbiamo attimi   di spensieratezza, smettendo subito per timore di essere derisi e definiti immaturi  da chi ci stà vicino. Caspita!!! Che ben venga un pò di   sana immaturità fanciullesca!




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categoria:amore, riflessioni, speranza, bimbi, sorriso di un bimbo

sabato, 03 gennaio 2009



 " La Befana vien di notte

con le scarpe tutte rotte

col cappello alla romana

viva viva la Befana! "





La famosa vecchina, che fra il 5 e il 6 gennaio, vestita con un gonnellone scuro e largo,  pieno di toppe colorate, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consumate,  a cavalcioni di una scopa  sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle, cenere e carbone(destinati ai bambini disubbidienti) , passa sopra i tetti  calandosi dai camini, riempie le calze lasciate appese dai bambini. Dalla notte dei tempi si ripete questa attesa,  quando noi piccoli aspettavamo di svegliarci  per aprire le calze e trovare i dolcetti , fin ad arrivare ad oggi con i nostri   bambini. Si aspetta con ansia l'arrivo di questa vecchina che   i bimbi  temono,  ma nel contempo  sono  felici  di  attendere per via dei   regali.  L'attesa della Befana o dell'Epifania è piacevole ma lo è meno il detto che dice   "L'Epifania tutte le feste porta via! Mannaggia! Questa frase è deprimente perchè questi giorni di festa sono stati numerosi e per tanti, per alcuni più e per altri meno, sono state  distensive e felici. E' come dover  abbandonare un grande  amico che ci lascia per andare a vivere in un'altra nazione. Come ho già accennato, in un  post precedente,  ciò lascia tanta tristezza nel cuore,  le luminarie  e gli  addobbi  natalizi  dei negozi e dei nostri appartamenti, di abeti verdi arricchiti con palline coloratissime e fili argentati o dorate, di   ghirlande piene di pizzi e fiocchetti  sulla porta per dare il benvenuto all'ospite gradito, davano calore e benessere. Ma tutto passa! I commercianti, che fanno naturalmente il proprio lavoro, non tenendo conto di nostalgiche  malinconie stanno già sostituendo gli addobbi natalizi con quelli  carnevaleschi. La vita è questa! Ma bando alle tristezze mie colleghe befanine, godiamoci   questa festa  e facciamoci gli auguri a vicenda! Auguriiiiiiiiiii come vedete in basso,  io  sono già pronta  e voi?



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martedì, 19 agosto 2008


Nuova immagineQuante nonne amano in modo viscerale  i loro nipotini "straviziandoli" di proposito, coscienti di sbagliare solo per  il gusto  di dare loro più del  dovuto. Naturalmente i piccoli  sono riconoscenti e amano stare con i nonni a volte più che con i genitori i quali arrivano stressati da  una lunga giornata di lavoro e non sono in condizioni di accontentarli. Ecco, io provo lo stesso con i  due nostri nipotini ,  figli di mio fratello, che adoriamo tutti nella mia  famiglia. Oltre ad essere dei capolavori (ma dire ciò è scontato!) sono adorabili,  ricambiano il nostro affetto alla pari. Non mi è mai capitata una sensazione  simile tranne che alla nascita di mio figlio  dove ho provato questo amore irrazionale, tramite loro è riaffiorato. Sono nati in Germania per cui abbiamo cominciato a viverli al loro ritorno definitivo in Italia, circa 4 anni fà.  Vivono in Puglia  e  adesso hanno 6 e 8 anni, ci vedono poco ma ci sentiamo  spesso telefonicamente o in video.  Loro mi hanno fatto capire cosa provano i nonni quando stanno insieme ai loro  nipotini, si crogiolano nel loro esprimersi infantile e nelle loro  innumerevoli espressioni del viso e come se pendessero dalle loro labbra.  Solo stringere  loro  la manina riscalda il cuore, un affetto che  bisogna vivere ,  difficile  da spiegare. Io sono felice oggi perchè  domani i miei due tesori verranno a trovarmi  per stare con noi 3 giorni e  grazie ai quali dimenticherò per un pò  le mie angosce e paure di questo brutto periodo.  Io dico e ribadisco sempre che i bimbi se non esistessero, bisognerebbe inventarli. Sono i  nostri maestri dei buoni sentimenti  senza false   ipocrisie, loro sanno dare e ricambiano solo  con amore puro, perchè alla loro età, conoscono  per fortuna solo quello! 




sussurrato da: lucia58 alle ore 16:54 Permalink | commenti (30) | commenti (30)--popup--
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domenica, 13 luglio 2008

anzianiNavigando  in internet  alla voce ”Immagini strane”,  sono rimasta colpita da questa, che ho postato.  Apparentemente raffigura due volti di anziani,  devo dire  anche un po’ bruttini,  ma  se la si osserva  attentamente  contiene  alcune illusioni ottiche.  Noterete  nei due  visi  la raffigurazione di altre scene. Nel caso dell’immagine in questione è evidente che  chi l'ha creata  ha voluto rendere l'illusione chiara,   non ha voluto lasciare spazio alla fantasia, ma,  ciò non toglie che sia magnifica. Rifletto, approfittando di questa immagine,   su quanto sia meraviglioso   l’occhio umano, di  quanto possa andare  oltre l’immaginabile con la  fantasia   riuscendo a  dare  una  descrizione  del tutto personale di un disegno non ben definito, come ad esempio alcuni  quadri   di pittori astrattisti come Kandinskij, Paul Klee, Mondrian Piet ecc. (faccio la furba perché ho fatto la ricerca su wikiartpedia  non li conosco mica tutti! In realtà conosco solo Kandinski).  Ad una loro  mostra,  scommetto che su 100 visitatori,  quasi nessuno avrà  la stessa opinione leggendo fra le righe di ogni opera, la fantasia ci farà   vedere un volto,  un paesaggio o  solo  delle semplici pennellate.  La cosa che invidio nei bimbi è proprio questa, “La fantasia“, loro ne hanno tanta, nei loro disegni, nel gioco, in ciò che raccontano, sono straordinari! Tant’è che il  pittore, Picasso,   disse “Ci ho messo una vita per disegnare come un bambino“.  Mi accontenterei di  rubarne anche una piccola parte,  ma, da adulti, sembra che la fantasia svanisca nel nulla, diventiamo  troppo realisti e questo è  grave  perché secondo mè la fantasia è vita!


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mercoledì, 09 luglio 2008


Premetto .... da oggi cercherò di non assillarvi tanto con miei post angoscianti, ieri   dopo l'ennesimo post sullo stesso argomento, mi sono resa  conto quanto un problema se pur grave possa diventare pesante per gli altri che non sono coinvolti e il continuo ribadirlo non fà che accentuare il disagio in coloro che mi commentano, in questo caso voi amici che fino ad oggi mi avete sopportato.  Mi sono resa conto di ciò  cercando di mettermi al vostro posto   ed ho compreso che  vengono a mancare le parole e  diventa problematico  dover leggere continuamente la sofferenza di una persona  amica senza poterla aiutare fisicamente. Siete stati splendidi amici senza annoiarvi, anzi, avete sempre continuato a seguirmi  con dedizione e  di questo vi ringrazio con tutto il  mio cuore.



Dopo questo scritto dovuto vengo al post che ho titolato "Il sorriso di un bimbo". Ieri mi è capitato  di leggere un breve trafiletto su un giornale, un quotidiano gratuito, sapete quei giornali di "notizie" flash che si legge in velocità sul tragitto per recarsi al lavoro. Mi ha colpito l'articoletto che vi riporto. < Il sorriso del bebè "droga" la mamma.  Il sorriso del neonato ha un "effetto stupefacente" sul cervello della mamma, come un euforizzante naturale. Lo studio spiega come ad attivarsi siano le areee della gratificazione, le stesse che rispondono a stimoli piacevoli come sesso, cibo e droghe > Chi è mamma sà che ciò è vero, io ricordo  il mio Carlo che adesso ha quasi 25 anni  quando, piccolo di pochi mesi, cominciava a riconoscermi e  osservandomi con curiosità   rispondeva alle mie parole con un sorriso che mi ipnotizzava, ricordo la gioia che provavo nel vedere quell'esserino che pendeva dalle mie labbra e se gli parlavo con dolcezza lui rispondeva con lo stesso trasporto d'amore  e il  mio cuore gioiva, una sensazione strana che non si riesce a spiegare a parole. Io penso che mamma e figlio si fondano in un tutt'uno come quando è dentro il ventre dove la madre lo sente muovere e  palpitare  e  gode felicemente  di ciò, questa sensazione  continua anche dopo nato fino alla sua completa autonomia. Una cura a tutti i mali di ogni genere, un vero  toccasana il sorriso dei nostri piccoli! Vi sarà certamente capitato quando combinano qualche   marachella, basta una loro smorfietta o un sorriso sdentato per farci afflosciare come fiori  appassiti , tutto passa e non riesciamo  più a sgridarli.

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categoria:bimbi, sorrisi, sorridere, madri, sorriso di un bimbo

sabato, 12 aprile 2008



Mi risveglio piccina

brezza mattutina  rinfresca il mio visetto caldo e ancora assonnato

 dalle imposte spalancate

sento  un rintocco di campane

annunziare   l'alba  e il destare  della  vita

un cinguettio flebile  insistente

sento

attraverso le  tegole

dove alloggiano passerottini  neonati

che attendono con impazienza

genitori indaffarati

alla ricerca del cibo che li  nutra

per diventare adulti e poter  volar via liberi

mi accoccolo nel lettone caldo  accogliente della zia materna

sento il tiepido delle lenzuola

ricordo tutt’ora il suo profumo di lavanda

che immancabilmente emanava dal suo corpo

se chiudo gli occhi ne avverto  ancora la fragranza 

 sano affetto nei miei confronti

per  l’assenza di mamma scomparsa precocemente

intoniamo  insieme canzoncine

adatte alla mia età

ridiamo insieme per gli errori nel dimenticarne le strofe

ripeto con lei vecchie melodie dei suoi tempi

giochiamo a “c’era un carico di….” scegliendo una lettera a caso

ci adoperiamo con scioglilingua che diventano sproloqui

con allegria mi desto insieme  a lei nell’affrontare

la giornata mattutina che giorno dopo giorno

segnerà il mio futuro 

ricordi piacevoli di infanzia

che oggi da donna adulta

conservo nel mio cuore.


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categoria:pensieri, riflessioni, speranza, bimbi, sorridere, ricordi di bimba

venerdì, 04 aprile 2008




Che bello sarebbe potersi tuffare  in una bella favola entrare all'interno delle pagine di un vecchio libro  abbandonato ormai da tempo e vivere la semplicità e l'armonia di una storia fantasiosa. Ai miei tempi , parlo dell’anno 1958 in poi , noi bimbe  ricevevamo come primo regalo bambole  e libri illustrati di favole che avevano come interpreti le  principesse . Noi naturalmente  crescendo sognavamo ciò che avveniva nelle storie lette ,una   piccola Cenerentola che da povera servetta maltrattata , all’improvviso , si ritrova fra le braccia di un principe azzurro ricca e bellissima con ricchi vestiti pieni di fronzoli e da sogno . Una bellissima Rosaspina la principessa della favola  "La bella addormentata nel bosco " che viene svegliata da  un principe con un bacio dopo essersi punta col fuso avvelenato ( ho corretto perchè inizialmente per errore , l'avevo confusa con   la favola  di Biancaneve che anch'essa fù avvelenata , ma da una mela ,per questa correzione devo ringraziare la bimba di una mia  cara amica , sono stata felice di farlo perchè ciò dimostra che ci sono ancora bimbe che amano le favole e le memorizzano , la ringrazio di cuore). No! Non spaventatevi , non volevo fare un post raccontandovi le favole , era un modo per dire quanta bella semplicità esiste in queste storie  che adesso , un po alla volta , le bimbe non vivono quasi più , la realtà della vita che i bimbi vivono oggi e troppo cruda non si fa in tempo di illuderli che esista un Babbo Natale che  porta i doni sulle  renne o la befana che viene giù dal camino , molto presto sanno gia che tutto è una bugia e ci prendono in giro se vogliamo insistere. Peccato che  smettano di sognare presto oggi , per questo motivo  , secondo me , tanti bimbi in giovane età soffrono  di depressione , le fasi di vita, infanzia e adolescenza sembra vanno di fretta non vengono vissute appieno, li riempiamo  di  faticosi e innumerevoli impegni giornalieri , scuola, danza, ginnastica, nuoto e chi piu ne ha piu ne metta. Sembra che debbano essere preparati in tutti i campi come dovessero  fare una corsa contro il tempo per  diventare grandi esperti . La sera stanchi  non hanno più  voglia di fare il loro ruolo, i bambini ! . Non giocano quasi più con le bambole è roba da piccoli , loro hanno già 10 anni! Sono grandi, al massimo giocano con il pc , con giochi di guerra o simili. Alcune mie amiche  adorano le telenovele drammatiche di intrighi d’amore e le loro bimbe  seguono insieme a loro . Pazzesco, sono disgustata di questa frenesia senza senso mi piacerebbe ritornare ai miei tempi , si era più ingenue sicuramente ,  però si stava ai tempi, si giocava di più , io mi ricordo che avendo fratellini maschi , in mancanza dell’amichetta giocavo per strada a tirare noccioline in una buca   naturale ai bordi del marciapiede sul ciglio di una  strada rivestita di grandi  massi di  pietre e non di asfalto. Oppure con le mie  amiche giocavamo  alle belle statuine  e inventavamo  giochi divertenti. Si tornava a casa stanchi ma allegri , non per gli impegni faticosi ,ma per il tanto giocare e  di aver vissuto la nostra  vita di infanti.
sussurrato da: lucia58 alle ore 22:55 Permalink | commenti (29) | commenti (29)--popup--
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