L'arrossire è una situazione che, involontariamente, si presenta su alcuni individui ai quali crea tanto imbarazzo. Ad alcuni succede di arrossire per uno sforzo fisico, uno stato febbrile o per l'impatto sul corpo dal freddo al caldo, ciò è accettabile perchè fà parte della normalità, ma quando diventa una fobia la situazione è più tragica. Il termine medico con il quale viene definita questa condizione si chiama Eritrofobia (o ereutofobia) (dal greco éruthros, rossore). Volevo scrivere di questo problema che assilla un mare di persone, me compresa. Una condizione emotiva che è dovuta a tante cause, ad esempio quando, l'elemento in causa, si trova al centro dell'attenzione, quando ha timore di commettere errori o di fallire un obiettivo, oppure di non sentirsi all’altezza delle situazioni o per la paura del giudizio altrui. Da questa sgradevole situazione, non gestibile, la persona cerca di "difendersi" a modo suo, evitando lo sguardo altrui, girando la faccia verso un’altra direzione, perde per un attimo il controllo di sé e va in confusione dimenticandosi totalmente di ciò che stava dicendo o pensando. Anche la condizione di salute ne soffre in quanto il battito cardiaco accelera e la respirazione diventa difficoltosa. Molti la vivono male, a volte, non tanto per il colorito sul viso, ma perchè questo atteggimento evidenzia a chi lo ascolta, la propria debolezza. Io ho letto che questa fobia si può curare, ma secondo me, essendo una patologia caratteriale ed emotiva legata soprattutto ad elementi deboli e insicuri l'aiuto psicologico o medico non credo sia risolutivo. Se non si acquista maggior autostima e sicurezza credo che il resto valga a poco.

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