
La nostra vita è vissuta quando si è attivi nel campo lavorativo e familiare, nel sentirci utili, nell' adoperarci in tutti i modi per cercare di fare del nostro meglio e ottenere soddisfazioni e diciamolo... anche gratificazioni, non solo materiali ma anche morali, che ci fanno sentire bene. Cerchiamo di migliorare sempre più il nostro aspetto per avere un fisico tonico e gradevole perchè amiamo farci osservare e osservarci, frequentiamo amicizie per intrattenere relazioni affettuose, ci divertiamo frequentando luoghi di svago e di relax per non basare la vita solo su impegnative legate alla vita lavorativa. Ma se un giorno la nostra vita subisce un black out fisico ci si sente una nullità. Non si ha più un identità e ci si sente sconfitti. Sentirsi inutili è una sensazione terribile che ci esclude da tutto e da tutti. Osservando la vita che scorre dalla propria postazione di disagio, ci fà sentire ancora peggio. Se questa condizione è provvisoria c'è sempre la speranza di riconquistarla, anche se il tempo perso non potrà più tornare, ma non è cosi per gli anziani o per le persone che non potranno più recuperarsi. Io naturalmente quando esprimo queste mie sensazioni lo faccio in modo autobiografico perchè è ciò che vivo attualmente ma, cerco sempre di trovare il positivo nel negativo per riuscire ad andare avanti, mi sento già più fortunata nonostante la condizione non florida, rispetto alle persone citate prima e delle quali mi spiace tanto e spero sempre che almeno i parenti e gli amici ovvino a questa terribile condizione.
Ps.Per chi ha già letto scusate per la parola inglese black out che non avevo scritto correttamente. Per fortuna, mio figlio, che mi legge assiduamente, mi ha fatto notare l'errore. Grazie per essere stati così gentili da far finta di nulla! Siete stupendi! Approfitto di questa aggiunta per augurarvi buona....
categoria:riflessioni, sfogo, annullarsi














