

categoria:riflessioni, amici, grazie

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La vita, i colori della natura
La morte , Il Cancro
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Idee in libertà
...in una ridente cittadina imagechef
dicembre 2009 novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 --- 2008 ---
15 agosto |
![]() Scusate il ritardo per i miei ringraziamenti ai vostri auguri graditissimi. Sono rimasta commossa nel notare che vi siete ricordati, ciò vuol dire quanto tenete a me. Sono molto fortunata ad avere amici come voi! A volte scopro certi blog che possiedono numerosi amici, ma, con i quali, spesso, non hanno contatti. Io invece ho cercato di fare una selezione scegliendo o accettando persone con le quali caratterialmente (valutando ciò attraverso i post o tramite il profilo) mi trovo in sintonia. Diciamo che il mio motto è "pochi, ma buoni"! Con qualcuna ho rapporti diretti, nel senso che mi sento anche telefonicamente. Sono riuscita a conoscere fisicamente l'amica Rosy, la quale vive nel mio paese natio. A volte si parla a sproposito di internet e le amicizie virtuali, proprio perchè non sono praticabili fisicamente, vengono definite false e spesso dubbiose. Sicuramente la rete và presa sempre con diffidenza, esistono purtroppo persone che si camuffano per ottenere altri scopi e quindi è importante valutare bene a chi si concede confidenze virtuali. Inizialmente io ero molto aperta a tutti, essendo caratterialmente sincera e inesperta sul campo, ma, oggi è difficile che ciò mi accade. Ad esempio, spesso mi capita di essere invitata a diventare amica di persone invisibili, con blog altrettanto invisibili. Ecco! Io non concepisco queste persone, se ci si iscrive in una piattaforma seria come Splinder, presumo che si voglia portare a conoscenza le proprie idee personali e farle conoscere agli amici. Il fatto che invece non ci si riveli o non si possegga un blog attivo, fà insospettire perchè fà presumere che il blog sia solo un paravento per loschi scopi. Mi è capitato anche i ricevere pvt da sconosciuti che lasciano apprezzamenti fisici e non diretti al blog. E' chiaro che costoro non debbano essere presi in considerazione . Voi mi giudicherete ingenua, magari per voi sono argomenti superati e direte che "ho scoperto l'acqua calda", chi naviga da tanto tempo è sicuramente abituato a questo genere di avventure o disavventure virtuali, ma io ogni volta resto stupita, nonostante pratico la rete da un pò di anni perchè non concepisco, che possano esistere persone malvagie anche in questo ambito, che fanno del male a chi è in buona fede, la cosa mi spaventa perchè in fondo è un mondo invisibile e chi fà del male agisce, poi fisicamente, inizialmente tramite le parole innocenti e ingenue della povera vittima. Vedi ragazzine adolescenti! Questo che viviamo oggi è un mondo di cattiveria e falsità nel reale e nell'irreale e non sò se il motivo è per via della cattiva qualità della vita sociale, politica ed economica, che ha trasformato alcuni esseri in tanti piccoli mostri da cui doversi difendere. Per fortuna non bisogna fare di tutta un erba un fascio e ci sono persone meravigliose sia in rete che nel reale. Voi ne siete un esempio e vi ringrazio di esserci! Vi abbraccio tutti!!! Ps. Sono a corto di argomenti ultimamente e scrivo meno, ma appena ho l'ispirazione mi catapulto come ho fatto oggi. A presto amici miei, se vorrete sempre seguirmi. ![]()
sussurrato da: lucia58 alle ore 21:32
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categoria:riflessioni, amici, grazie ![]() Questo post è nato all'improvviso, senza rifletterci, quindi perdonatemi se scrivo sciocchezze senza senso. Non ho voluto attendere di elaborarlo perchè certe volte alcuni pensieri vengono percepiti meglio se sono scritti con l'istinto e dettati dal cuore. Spero di farmi comprendere. Pensavo al tempo che scorre, che fra circa due mesi è già Natale anche se ciò mi sembra impossibile e mi chiedo "di già?". Da poco è passata l'estate e siamo già alle porte dell'inverno, cambierà l'ora e le giornate si accorceranno. Solo l'anno scorso in questo periodo ero in una situazione incerta, viaggiavo dall'ospedale a casa, non avevo una dimora fissa, in tutti i sensi. Oggi sembro rinata ho ricominciato appieno la mia vita di sempre, con tutti i crismi che comporta, la convivenza con le colleghe di lavoro, i pezzegolezzi verso l'antipatica di turno, le grandi risate per le sciocchezze dette. La vita in famiglia, le solite faccende di casa, alcune noiose ed altre piacevoli. Le serate simpatiche o meno con gli amici. Insomma, valutavo che il tempo scorre inesorabilmente e la nostra vita peggiora, migliora o staziona, tutto nel giro di 365 giorni, senza accorgercene. Corre in fretta ma noi non ci rendiamo conto, anzi spesso pensiamo che sia il contario e desideriamo che vada più in fretta perchè amiamo i fine settimana in pieno relax, a casa nostra, con i nostri affetti e appena siamo a metà settimana non vediamo l'ora che arrivi l'atteso venerdì. Notiamo qualcosa quando i nostri ragazzi da fanciulli diventano ometti e si confrontano con noi come adulti. Solo allora una vocina flebile ci dice che stiamo invecchiando e che il nostro tempo và in declino. Ma noi non la vogliamo ascoltare, non vogliamo arrenderci all'evidenza. Facciamo sport per tenerci in forma, evitiamo la vita sedentaria, continuiamo a fare la vita che facevamo prima ma stavolta con un piccolo affanno. Certo il mio pensiero và oltre e cioè quando il tempo inciderà il nostro corpo con i segni indelebili della vecchiaia e per legge di natura porterà via da questo mondo, dove siamo solo ospiti, i nostri cari e noi stessi. Questo momento mi spaventa molto perchè non vorrei sopravvivere ai miei affetti e poi non amo l'essere delle tenebre, ladro di anime, con il quale ho lottato, vittoriosamente, l'anno scorso. Forse è meglio non rendersi conto del tempo che scorre è vivere la vita giorno per giorno senza lasciarsi angosciare dal futuro. Voi amiche/i cosa ne pensate? Vi auguro buona notte accompagnato da un bacio. ![]()
sussurrato da: lucia58 alle ore 22:09
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categoria:riflessioni, invecchiare, orologio biologico ![]() ...a tutti voi che mi leggete Mille splendidi soli è il secondo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini, portato al successo tramite il suo best-seller Il cacciatore di aquiloni. Pubblicato da edizione Piemme, è stato tradotto dall' inglese da Isabella Vaj nel 2007. Il titolo originale dell'opera è A Thousand Splendid Suns (2007, ATSS Publications). Il libro narra la storia di due donne e della loro vita durante i vari conflitti che negli anni si sono susseguiti in Afghanistan fino ad oggi. Il romanzo è dedicato a Haris e Farah e a tutte le donne del suo paese. Breve trama tratta da : wikipedia In realtà il sole allegro dell'immagine è in contrasto con il racconto abbastanza crudo e violento del libro, ma non mi andava di postare un sole triste e malinconico, credo che se il sole modificherà la sua espressione, uguale sarà la nostra vita, invece, finchè la nostra stella vitale sarà allegra, avremo sempre una marcia in più e mille speranze. Il libro, che ho letto tutto d'un fiato, mi ha fatto riflettere facendomi cambiare alcune opinioni di preconcetto che avevo sulla condizione delle donne musulmane, dove vige arretratezza e ignoranza, per fortuna non dappertutto. Naturalmente non è il paese di provenienza che porta a ciò, noi occidentali, per ignoranza o per idee confuse, appena notiamo la provenienza Islamica ci distanziamo da loro e le guardiamo sospettose come fossero appestate, solo per il loro modo di vestire differente dal nostro e per il fatto che spesso il loro viso non è visibile, non riflettiamo che la loro condizione è dettata dalla legge religiosa mussulmana che impone regole ferree e assurde alle loro donne. Questo è il motivo per il quale pur essendo in un'altra nazione loro sono costrette ad attuare le stesse abitudini. Molti di noi Italiani hanno pregiudizi verso queste donne (io per prima, un tempo, oggi anche la politica Italiana che a quanto pare non ha altro a cui pensare) che sono costrette a portare costumi imposti per nascondere la loro identità. Capisco che un libro non può far cambiare idea così facilmente a chi ha dei preconcetti anche se, io, consiglio a queste persone di leggerlo per comprendere che, sotto la loro "cintura di castità", ci sono delle bellissime donne, identiche a noi, che hanno sentimenti di amore, di dolcezza, un'animo sensibile, un cuore immenso e soprattutto un grado di pazienza e sopportazione, che non ha pari, nell'obbedire a uomini - mariti - padroni possessivi e violenti, ma che devono nascondere dietro ad un velo che le fà apparire dei manichini inanimati. Noi non ci rendiamo conto che accusandole non facciamo che acuire la loro già disgraziata condizione, alla quale si adattano solo per costrizione violenta, facendo solo del razzismo inutile che spostiamo verso le varie razze che arrivano in Italia. Se ci proiettiamo ai tempi passati, anche in Italia i nostri avi consideravano le donne un oggetto (succede ancora oggi per la verità, ma grazie all'emancipazione ci difendiamo meglio, per quanto ci è possibile) per procreare e per servire il maestà-marito. La religione imponeva il famoso foulard per coprire il capo , i capelli andavano nascosti perchè erano considerati esempio di civetteria e al cospetto di Dio bisognava essere seri. Ricordo mia nonna Lucia che lo portava spesso quando usciva o si recava in chiesa. Rammento invece l'altra nonna paterna che portava gonne lunghe e nere, che la facevano sembrare più minuta e più piccina di quella che era, per nascondere le gambe, oggetto di "perversione". Senza andare tanto lontano, io stessa ho avuto un padre padrone che mi teneva rinchiusa in casa e che non mi permetteva di usare i collant al posto dei calzettoni. Dunque, concludo, critichiamo (me compresa) sempre tutto e tutti senza analizzare e senza addentrarci sui motivi di ciò che ci disturba vedendo le cose solo nella superficie. Una volta quando iniziai a lavorare e non conoscendo l'ambiente pettegolo che dovevo affrontare, una mia collega più esperta mi disse: "Lucia.... prima di dire qualcosa della quale ti debba pentire, conta fino a dieci" E' più facile dirlo che attuarlo (visto che noi umani possediamo l'Oscar per la "critica - pettegolezzo") ma almeno proviamoci! La mia solidarietà per le donne mussulmane! Per sdrammatizzare posto questa simpatica foto che fà sorridere
sussurrato da: lucia58 alle ore 13:18
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categoria:riflessioni, donne dellislam ![]() Premetto che noi siamo una famiglia di cineasti e quando è possibile, tasca permettendo e film meritevole, andiamo. Ieri sera abbiamo visto un film di fantascienza scelto dai miei due uomini di casa(confidenzialmente vi dico che di solito non me lo permettono perchè i miei gusti da romanticona strappalacrime non coincide con il loro, regola dice che la maggioranza decide e allora sono costretta, me tapina, a vedere ciò che loro mi propinano.) Il film era titolato District 9, un film documentario innovativo che nel primo tempo era di una noia mortale ma poi è diventato interessante e devo dire che mi è piaciuto molto. Praticamente è la storia di alieni ghettizzati dagli uomini con una morale antirazzista. Va beh...andatelo a vedere, ne vale la pena! Ora vengo al punto del post, nel vedere questi cinema trasformati in multisala, con, appunto, tante minuscole salette con numeri di posti limitati dove si stà accalcati uno contro l'altro, in poltroncine numerate, mi viene tanta tristezza. In più è scomparso l'omino che nell'intervallo fra il primo e il secondo tempo portava ogni genere di leccornia salata o zuccherata che , una volta, gustavamo nella visione del secondo tempo. Ricordate quel signore che passava con la sua cassettina in ogni fila e ci chiedeva cosa volevamo e che se si spegnevano le luci all' inizio del film, accendeva la sua piccola torcia e girava finchè non soddisfava il palato di tutti ? Assurdo dell'assurdo, oggi invece è una regisrazione dallo schermo che ci invita a recarci al bar per l'intervallo. E' deludente notare che oggi tutto viene calcolato con freddezza, tutto è legato ad uno scopo commerciale, quindi, tante salette piccole per assicurarsi di riempirle accontentando i gusti cinefili di tutti, non importa se comode, confortevoli ed arieggiate, l'importante è assicurarsi un introito giornaliero sostanzioso. Io ricordo che prima che chiudessero molti cinema ad un'unica sala, la sera il centro di Milano pullulava di persone che prima di fare lunghe file interminabili in biglietteria, all'apertura del cinema, approfittavano di fare una bella passeggiata o andavano a mangiare una pizza con le loro comitive. Questa giornata veniva ricordata con piacere tanto che essere andati al cinema, equivaleva quasi ad una vacanza alle Maldive. Forse le mie osservazioni sembreranno sciocche e di poco conto, dipende da come ognuno di noi vede le cose, ma credo che anche nella modernità e nei cambiamenti imposti dalla società bisognerebbe sempre mettere calore e sentimento in tutto. Una buona serata amici miei. ![]()
sussurrato da: lucia58 alle ore 21:58
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categoria:pensieri, riflessioni, ricordi
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