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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede




Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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lunedì, 28 settembre 2009

Dunque.... stasera voglio fare la pettegola ahahaha ..... Voglio farmi i fatti vostri, mi raccomando, nessuno si esima dal confidarsi! Dai non preoccupatevi, non è una mia aspirazione! Vi spiego il motivo del post. Ultimamente, sono andata in treno (mezzo quasi in estinzione) e osservando dal finestrino, vedevo scorrere in velocità scorci di vita. Il treno in corsa attraversa paesi, campi, luoghi di mare, giardini, villini e appartamenti, si riesce a intravedere di sfuggita famiglie indaffarate a preparare la cena, che chiaccherano, che curano giardini, che giocano con i loro bambini. Ecco quindi che scatta la mia curiosità, non bieca, ma fine a sè stessa. Fantastico sulle abitudini di quelle famiglie, su ciò di cui stanno discutendo in quel momento, sulle loro opinioni, sui loro gusti. Diciamo che cerco di spiare con l'immaginazione tentando di osservare il tutto da un buco della serratura. Quasi tutti, da bambini, abbiamo spiato da quel piccolo foro nella porta, che, proprio perchè si chiudeva alle nostre spalle, ci incuriosiva a tal punto che ci spingeva a questa azione non poco educata. Capitava a volte perchè un tempo i nostri genitori non avevano l'abitudine di spogliarsi in nostra presenza per vergogna e noi volevamo vedere a tutti i costi come erano fatti i corpi nudi degli adulti o dei nostri fratellini e sorelline. In sostanza, il buco di quella serratura, serviva per scoprire ciò che veniva impedito al nostro sguardo. I genitori di una volta pensavano di riuscire a tenerci al buio, ma erano solo degli illusi perchè noi eravamo molto furbi. Il buco della serratura è noto anche in alcuni film, diciamo un pò spinti, dove l'ometto di turno spiava le nudità femminili. Era un abitudine corretta o scorretta, come si vuol definirla, ma atavica, che, in un certo senso, a pensarci, fà sorridere. Io sono convinta che il motivo principale dell'azione era dovuto ai numerosi tabù esistenti e siccome siamo curiosi per natura, succedeva ciò. Oggi tutto è cambiato, con i figli si parla e non gli si nasconde nulla così che loro non sono più costretti ad andare alla caccia al tesoro. Io all'età di 50 anni, non l'ho mai fatto, ma non perchè non ne avessi avuto l'occasione, ma perchè da bambina, ero talmente fifona e paurosa che non ne avevo il coraggio. Adesso la domanda fatidica la faccio a voi, avete mai guardato dal buco della serratura almeno una volta nella vostra vita? Sincere però!
lunedì, 21 settembre 2009
 Vi spiego il motivo di questa immagine. La Barbie è il prototiopo per antonomasia della donna perfetta. Bellissima, alta, longilinea, bionda, occhi azzurri, seno prosperoso, vitino sottile. Paticamente senza difetti! Ora vengo all'argomento che voglio trattare e cioè quello sulla chirurgia plastica. E' insorta, in molte persone, questa specie di mania di modificare parti del nostro corpo che non accettiamo, sottoponendoci ad interventi dolorosi e costosissimi pur di piacerci. Ora, tenendo conto che ognuno è libero di fare ciò che vuole, mi chiedevo il motivo di questo nostro comportamento che in maggioranza riguarda il gentil sesso. Sarà che ci regalano la Barbie da bambine e crescendo ci creiamo nella mente un modello standard e vogliamo imitarlo? Sarà perchè nelle passerelle di moda siamo abituate a vedere corpicini anoressici, altissimi, con le forme (anzi formine) al punto giusto, bellissimi? Qualsiasi sia il motivo, il problema è che non accettandoci, la nostra vita diventa un tormento. La società non ci aiuta a superarle, anzi, persino se andiamo in giro con i nostri compagni, mano nella mano ci accorgiamo del pericolo, i loro sguardi che fingono indifferenza si posano su quel sederino davani a noi, arrotondato al punto giusto che spunta da un tubino attillatissimo o su quel seno perfetto, ben sodo che sbuca da una aderentissima maglietta che lascia il resto all'immaginazione. Ad esempio, anche le taglie sono conformi a questi modelli, se si cerca una 46 spesso è piccola e per giunta elasticizzate, praticamente delle corazze, così che, ci troviamo costrette a cercare capi di taglie superiori con maniche talmente lunghe che vanno bene alle ciclopi. Non esistono più pantaloni a vita alta, sembra che nessuno possiede pancia o sedere da contenere così che, per acquistare un sempice jeans, dobbiamo fare le maratone prima di riuscire a trovare un negozio che, molto spesso, vende abbigliamento per taglie super. Noi naturalmente ci sentiamo a disagio, cominciamo a farci paranoie, vediamo difetti dovunque che, sarebbero banali, se non esistessero questi falsi modelli. E allora sogniamo un chirurgo che intervenga sull'eccedenza di grassi in pancia o sui fianchi sproporzionati ai nostri occhi. Sogniamo un seno florido come da giovani. Io, ad esempio, non mi piaccio e con l'aggiunta di una buona dose di poca autostima, mi ritrovo un mucchio di difetti che elenco: ho il naso pronunciato e il mio profilo è pessimo, ho la tendenza ad avere la pancia e i vestiti non mi stanno bene , nel piede destro ho la famosa "cipolla" o alluce valgo come dir si voglia e non posso calzare qualunque scarpa, sono bassina e anche cicciottella. Insomma, sono talmente tanti che non mi basterebbe un mutuo per farmi mettere a posto e il chirurgo si metterebbe le mani ai capelli ahahaha... Preferisco restare così, pur lamentandomi, perchè credo che se modifichiamo la nostra naturale fisicità perdiamo la nosta vera identità. Io ho visto personaggi dello spettacolo carine tasformarsi in mostri, infatti, molte volte questi interventi non riescono bene. Accettiamoci come siamo, la cosa importante,secondo me è la dolcezza, il sorriso, la semplicità, che fà di noi delle persone speciale, non esistono chirurghi che potranno intervenire, questi bei sentimenti è impossibile modificarli col bisturi. Per quanto riguarda alcuni difetti come il grasso o la cellulite, credo che con una dieta,un pò di ginnastica e una buona dose di volontà, dovremmo riuscire a migliorarli. mi hanno donato un premio, invitandomi a elencare 10 cose su di mè, per poi continuare questo simpatico giochino, scegliendo altre amiche. Io preferisco non scegliere e donare a tutte le amiche il premio e per chi lo desidera, elencare le 10 cose di sè.

1) Ho poca autostima
2) Adoro fare schopping
3) Mi rattrista la giornata di pioggia
4) Sono internet e facebook dipendente
5)Tendo a non esternare la mia opinione nelle discussioni animate
6) Cerco sempre il positivo nella negatività
7) Perdono sempre anche chi mi ha fatto del male
8) Sono troppo sincera e a volte ne pago le conseguenze9) Adoro i bambini e soprattutto i miei nipotini 10) Torturo spesso la pellicina del pollice con l'indice
lunedì, 14 settembre 2009

Inevitabilmente, ogni anno, appena inizia l'anno scolastico a me matusa, mi viene voglia di ricordare i tempi della scuola d'infanzia e precisamente i 5 anni di elementare. Per la verità non molto belli nella parte inerente la maestra, un pò troppo repressiva e molto esigente, per il mio carattere timido e dimesso. Lei, fra l'altro, aveva ricevuto una nota tragica nella sua vita, la sua bambina era morta in un incidente così che spesso alternava stati di dolcezza ad altri di rabbia. Noi piccole eravamo un pò vittime dei suoi stati d'animo e soprattutto, li subiva, chi come me non era in grado di reagire per via della forte timidezza. Ma ricordo con piacere e con una nota nostalgica le compagnette di classe, mi piace ricordarle con i classici grembiulini neri e collettini candidi con fiocco annesso, erano tutte meravigliose. Ricordo in particolare Rita che è la quarta bimba a sinistra, nell'ultima fila in piedi, con la quale ero tanto amica anche al di fuori della scuola. I suoi genitori avevano un negozio di prodotti per bellezza e spesso giocavamo da lei divertendoci fino allo stremo sia dentro casa che sulla strada dove il gioco preferito era "alle belle statuine" La sera una delle due accompagnava a casa l'altra per diverse volte, a vicenda, finchè la nostra famiglia ci impediva di continuare con l'andirivieni e bloccava una delle due a casa propria, costringendo l'altra a rientrare sola. Ci riunivamo spesso anche con le altre compagne per i compleanni a casa della festeggiata e dopo la torta, cantavamo i brani dei cantanti del momento, compreso Lucio Battisti, ricordo bene un brano in particolare Pensieri e Parole che cantavamo a turno. Ricordo le recite a scuola, mi viene in mente quella su Cristoforo Colombo dove io feci la parte del figliolo di costui, l'unica che potessi fare, vista la mia forte timidezza. Infatti la mia parte richiedeva un tozzo di pane in mano e di seguire il mio "papà". Poi c'erano le feste di carnevale dove riempivamo di coriandoli e stelle filanti tutta la scuola. Io amavo travestirmi ma, come noterete nella foto in basso, non amavo essere al centro dell'attenzione, infatti stavo a testa bassa. Ma...non crederete mica che sono molto cambiata a 50 anni.... divento rossa come una bimba ancora adesso ahahaha.... Penso che tutti noi ricordiamo con piacere i periodi scolastici dell'elementare e mi piace pensare che anche i nostri figli a loro volta li racconteranno ai loro bimbi, perchè comunque anche se in diversi periodi, quei passaggi della nostra vita sono indimenticabili per tutti. La nostra infanzia è unica e purtroppo non ritorna più, se non nei nostri ricordi. 
martedì, 08 settembre 2009

Il resoconto di una stagione luminosa, solare, calda e divertente, come l'estate, stagione di vacanza, resta ben impressa nei nostri occhi. Loro sono i nostri obbiettivi fotografici reali e non dei quasi cloni imperfetti, come i vari aggeggi tecnologici che usiamo per lo stesso scopo, macchine fotografiche, telecamere e cellulari che ci portiamo dietro per fissare le immagini che ci piacciono per poi risfogliarle al nostro ritorno e nei momenti di nostalgia. Sono senz'altro belle da vedere, in quella carta lucida e coloratissima , ma non hanno l'effetto emozionale della vera foto scattata dai nostri occhi, dove resta marcata l'immagine e il colore del luogo che non può essere descritto con le parole, non ne esistono, solo loro sanno come è vissuto quel momento felice e suggestivo e tengono per sè il segreto di come appare la visione di un bel cielo stellato, di un fantastico tramonto, di una splendida alba, di un immenso azzurro mare e di una valle vellutata. Tutto è racchiuso e nascosto nel bagaglio di quei due piccoli puntini, che sanno ridere nei momenti felici e piangere nei momenti infelici, gli unici sentimenti visibili agli altri. Noi spesso non li sappiamo apprezzare e li sottovalutiamo, non riusciamo a comprendere che purtroppo, chi non possiede questo dono è tanto sfortunato, in quanto non può vivere quelle belle sensazioni che solo loro ci sanno dare e che poi automaticamente ne beneficiano il nostro corpo e la nostra mente. A volte non li utilizziamo come si dovrebbe, sembriamo ciechi alle bellezze che ci circondano, ma, anche alle brutture del mondo. Dovremmo adoperarli sempre perchè questo regalo è unico è irripetibile e se riusciamo a vedere con l'onestà dei nostri occhi, dove la vita è vissuta nell'immediato, senza trucchi e inganni dove ciò che è visibile non può essere contraffatto è lì, evidente, forse potremmo migliorarci ed aiutare gli altri a migliorarsi. 
Visto che oggi abbiamo avuto la triste notizia della morte di Mike Buongiorno,voglio ricordarlo con tanto affetto. Ciao Mike, resterai nei cuori di tutti coloro che come me ti hanno amato.
giovedì, 03 settembre 2009

Ricordini, pensierini, regalini ricevuti dagli amici che si recano in vacanza, a volte su richieste specifiche, come nel mio caso. Ebbene sì! Mi è venuta la mania di collezionare calamite di tutti i luoghi(come noterete nella foto), prediligendo quelle estere e visto che lavoro alla reception di una grande azienda, ho rotto le scatole a tutti gli impiegati che si recavano in vacanza, oltre ad amici e conoscenti. Loro mi hanno accontentata, impauriti dalle mie minacce di negargli l'accesso all'azienda, visto che siamo noi ad aprire loro la porta, ahahah... Naturalmente scherzo, sono solo stati tanto gentili, visto che ho con loro un rapporto bellissimo. Tornando ai piccoli pensierini è proprio un bell'impegno scegliere qualcosa di gradito da regalare. Esistono una marea di negozietti di souvenirs nei luoghi turistici, con svariate scelte di oggetti e chincaglierie che, per chi ama le collezioni, c'è da sbizzarrirsi, campanelle, ditali, fischietti in ceramica, strofinacci, soprammobili ecc. Tutti raffiguranti immagini dei luoghi visitati. Un'altra risorsa possono essere gli alimenti tipici del luogo, però il gesto è più impegnativo in quanto bisogna attrezzarsi per far si che non si deteriorino prima del ritorno. Un'altra idea può essere quella di un capo d'abbigliamento ma bisogna azzeccare la taglia e allora questo acquisto in genere viene riservato ai bambini con i quali non si sbaglia quasi mai, t-shirt, cappellini ecc. Si dice che il pensiero è quello che vale, ma io sono propensa a pensare che se un oggetto poi debba finire nel dimenticatoio, in cantina o in fondo ad un cassetto, per via del poco spazio o perchè alcuni ninnoli non sono ben accetti è preferibile chiedere all'amico a cui è destinato il regalino, di esprimere un desiderio e se è possibile esaudirlo. La vacanza deve servire per rilassarci e non per mettere sotto sforzo ulteriormente le nostre meningi, già abbastanza stressate durante l'anno. Ci manca il rebus dei regalini! Io ad esempio, non faccio stressare amici e parenti per la scelta, sanno perfettamente cosa portarmi, ma per l'insistenza della richiesta, temo che si dimentichino e allora rompo l'anima ihihihi... Vi lascio alcune foto delle mie ultime vacanze.Un bacio a tutti/e
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