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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso
La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede


Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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martedì, 31 marzo 2009

Basta poco perchè le nostre giornate all'improvviso si rallegrino e tutto ciò che poco prima sembrava perduto, lo ritroviamo. Ci si libera finalmente da quella catena che ci ha imprigionato l'anima. Il tutto avviene lentamente, i passi sono lunghi e difficoltosi, ma poi la ripresa è velocissima. La vita è bella e va vissuta con ottimismo e con autostima, magari acquisita per forza di cose, grazie all'affetto dei propri cari, degli amici e di tutta la positività che ci stà attorno. Queste parole potrebbero sembrare scritte a vanvera, tanto per creare un nuovo post e dire le solite banalità. Ma vi assicuro amici, oggi, che sono tornata fiduciosa alla vita insieme alla mia famiglia e a voi che mi siete stati vicini, penso questo, considerando che, detto da me, che sono una pessimista nata, negativa da morire e priva di autostima è come fosse avvenuto in me un miracolo. Spero tanto che le mie parole possano essere di aiuto e di beneficio a chi stà soffrendo. Vi assicuro si può realmente rinascere anche quando si pensa di essere sull'orlo di un precipizio. Volevo riportare una poesia che il mio innamoratissimo marito mi ha dedicato la bellezza dell'anno 1982, praticamente due anni dopo il nostro matrimonio, dove lui mi vedeva come il suo sole, inneggiando il suo amore nei miei confronti come un inno. Ecco!!!! Io oggi ritorno ad essere così, vicino a lui e a mio figlio Carlo, voglio continuare a scaldare i loro cuori con l'amore e il sorriso. 
LUCIA,IL SOLE MIO
Radioso ogni giorno illumini l'infinito,
come tu riscaldi me Lucia.
Giri nell'universo stellato con le tue sorelle,
così come tu Lucia m'incanti col tuo sorriso.
La vita ha bisogno dei raggi tuoi, come me Lucia,
che con la tua presenza vivo meglio.
Continua a splendere nel cielo,
come tu continua a vivere per me Lucia.

domenica, 22 marzo 2009

Amici oggi ho deciso di scrivere per darvi notizie, purtroppo non aggiornate, rispetto al precedente post. Ci sono stati dei problemi tecnici, per cui non ho potuto fare ancora quell'intervento, sembra che questo traguardo per mè è difficile da raggiungere e quindi sono giù di morale. Sono stata presente in internet, ma mi scuso con voi per il disinteresse che ho avuto nei riguardi di Splinder. Vi dovevo questo post che dedico a tutti voi che mi avete commentato numerosi, dimostrandomi sempre il vostro affetto. Volevo con questo farmi perdonare per questa sorta di tradimento involontario, pur essendo presente, non ho lasciato mie notizie. Questo è un periodo nò e spero, mi capiate. Siete stati tutti fantastici. Domani mattina ritornerò sul luogo in questione, ma visto che ci sono agitazioni del personale nelle sale operatorie, non si sà se concluderò e forse ritornerò a bocca asciutta per l'ennesima volta. Immaginate il mio stato d'animo e psicologico! Ma non voglio rattristarvi troppo con le mie solite angosce, quindi vi saluto e appena risolverò tutto(non si sà quando) ritornerò la vostra Lucia di sempre, spero più serena! Un bacio amici miei.

Vi lascio questa sorta di pillola di saggezza che mi è arrivata per email, molto significativa!
Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno. Dio condusse il sant'uomo verso due porte. Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno. Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca. Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente. C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: Non capisco! E' semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità. Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni con gli altri mentre gli altri non pensano che a loro stessi..

venerdì, 13 marzo 2009

Occhi che spaziano ammirando uno splendido orizzonte lontano, di oasi di pace, di colori celestiali, di raggi luminosi di luce, di musica armoniosa, di natura incontaminata, di mari di monti e di prati infiniti, di benessere interiore ed esteriore. Dove non esiste ciò che non si può. Troppo bella sarebbe questa visione da sogno ad occhi aperti, edulcorata, molto lontana dalla reale realtà. Purtroppo la nostra vita è piena di insidie, di guerre, di violenze, di ingiustizie, di malattie, di povertà. Tutto ciò ci rende scettici a questo mondo, scontenti, carichi di problemi psicologici, abbiamo necessità di farci aiutare da persone che, forse, ne hanno bisogno a loro volta. Daltronde non possiamo prendercela con nessuno, siamo tutti responsabili di ciò che ci accade, siamo noi i padroni di questa terra, diamo colpe a destra e a manca a politici e governanti solo perchè hanno dei piccoli poteri, ai quali, per assurdo, li abbiamo dati noi. Demandiamo per deresponsabilizzarci, non amiamo offrire un pò del nostro, ci fossilizziamo nel nostro egoismo e questo ci fà elementi cattivi col nostro prossimo. Abbiamo creato il mondo dell'arrivismo, chi riesce a venire a galla, bene, gli altri affogano e nessuno se ne cura. Una brutta realtà questa che appare, non vogliamo renderci conto che stiamo peggiorando sempre più le situazioni e se ora c'è qualche spiraglio di salvezza, più in là, se non diamo un freno alle brutture e alle storture, non riusciremo più a venirne fuori. Coloro che sono in difficoltà, lo saranno sempre più. L'unico modo per comprendere ciò e che ci fà riflettere è quando la nostra vita è in pericolo e temiamo di perderla, ci rendiamo conto che il corpo umano è una perfezione della natura, se pensiamo che abbiamo organi con funzioni speciali che tengono in piedi un corpo pensante, intelligente e creativo, allora forse lo rispetteremo. Io naturalmente non sono indenne da errori e nella prossima mia rinascita, fra qualche giorno, se tutto procederà nel migliore dei modi, nell'ultimo mio calvario operatorio che stà per concludersi, anche se non completamente visto che avrò ancora 5 anni di controlli, mi propongo di amare la vita e tutto ciò che la rappresenta con devozione. Amici, io vi saluto e credo di non scrivere più fino al mio ritorno dalla rinascita. Vi abbraccio tutti e vi dico " Vi voglio bene" 
lunedì, 09 marzo 2009

Oggi ricorre il 50° compleannno della meravigliosa bambola Barbie. Nacque il 9 marzo del 1959. La voglio ricordare perchè fra i miei giochi di bimba non c'era e l'avrei voluta fortemente, allora. Ricordo che ne avevo tante regalatemi dalla nonna Lucia e dalle zie, di stoffa, di plastica, tranne che l'amata Barbie. Ho idea che mi farò un regalo prima di diventare una nonnina sdentata giusto per averne una da tenere nel mio armadio (veramente la voglia sarebbe di pettinarla e di cambiarle gli innumerevoli abiti, ma per decoro non lo faccio) e ammirarla ogni tanto per cercare di ovviare alla voglia che avevo da piccola e rifarmi. Ma bando alle stupidaggini, chi non ne ha una in casa? Se si hanno figlie femmine la collezione è infinita, ne hanno create di tutti i tipi, bionda, bruna, vestita in svariati modi, sportiva, da sposa, elegante, casual ecc. Ma la classica, conosciuta da tutti è quella dell'immagine, bionda, occhi azzurri, alta, magra, slanciata. Il prototipo della donna da imitare. La bambola, per le bimbe è stata sempre oggetto di imitazione nella figura della mamma, da coccolare, da sgridare, da cibare, da vestire e svestire come la mamma ha fatto con loro. Oggi i bambolotti sembrano quasi bimbi veri, talmente i costruttori si sono perfezionati, i modelli sono i più svariati ma la Barbie resta sempre la stessa e credo che non tramonterà mai, tant'è che ha raggiunto il mezzo secolo di vita. Buon compleanno Barbie! Perdonate questo post un pò infantile ma ogni tanto fà bene tornare bambini, credo.

giovedì, 05 marzo 2009
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Dire una frase simile, oggi, "L'otto marzo festeggio la festa della donna! " è un eufemismo, dopo tutte le notizie di cronaca, questa frase suona come una nota stonata. Mi domando.... cosa c'è da festeggiare? Le violenze e le torture subite da bestie umane verso il nostro sesso? E' come se dovessimo espiare una colpa, solo per il fatto di essere nate donne.Troppe violenze stanno accadendo e la donna è la vittima principale, oggi non è più un evento felice la notizia della nascita di una bambina, già nel ventre materno ciò desta preoccupazione alla madre che sà di non poterla proteggere per sempre dai violenti malvagi e molto spesso deve farlo per sè stessa, che a sua volta, subisce le stesse cose. Io credo che dovrebbe essere un ricordo riflessivo il giorno in questione, dove dovremmo raccogliere i nostri pensieri e riunirci per raccontarci e imparare a solidarizzare fra noi, invece di scontrarci continuamente come siamo solite fare, viviamo di invidie, gelosie e tanti stati d'animo spiacevoli contro il nostro stesso sesso. Dovremmo essere più unite e fortificarci a vicenda. Forse sono troppo cruda nel mio pensiero, ma sinceramente non riuscirei a divertirmi festeggiando come fanno tante, addirittura assistendo a degli spogliarelli maschili o "divertimenti " simili, quando mi vengono in mente drammi passati, presenti e futuri, contro il mio stesso sesso. Questo è un periodo triste in tutti i sensi, il mondo và a rotoli se non prendiamo provvedimenti. Non si può, a mio parere, prendere con leggerezza eventi così importanti che hanno un valore immenso e... la vita, lo è. Io personalmente, per ricordare questa giornata, lo faccio a modo mio e cioè con un modesto acrostico dove elenco le qualità di noi donne. Io personalmente sono una persona debole ma ammiro le donne in carriera forti e determinate che pur nella loro sensibilità e dolcezza hanno raggiunto e superato livelli maschili in tutti i campi, nonostante considerate da sempre il sesso debole. Dedico questo acrostico a tutte le donne che sono presenti a questa vita e a coloro che purtroppo l'hanno persa!
F emminilità
E legantemente
S calfita
T eneramente
A gguerrita
D elicata
E
L eggiadra
L ibellula
A dora
D olcemente
O gni
N aturale
N ota
A morevole

lunedì, 02 marzo 2009

Sognare e desiderare, credo sia capitato a tutti, bearci in una lunga notte di sonno, di momenti da favola. Adagiarsi in un mondo dove è più facile vivere senza dover strattonarsi l'uno con l'altro, dove i nostri desideri sono realizzabili e tutto è più semplice, dove la vita scorre al contrario di quella che è in realtà. E' così piacevole il sogno che quando stiamo per svegliarci vorremmo impedirlo e con tutte le nostre forze resistiamo perchè non si concluda, sembra quasi che si svolga come in un film, in due tempi. Ma poi c' è quel risveglio definitivo che ci lascia l'amaro in bocca facendoci tornare alla dura realtà. Ci consola il bel ricordo del precedente vissuto. Quanto sarebbe bello poter svegliarsi e verificare che il sogno appartiene al reale e continuarlo vivendolo. Ma siccome non è così, cerchiamo di affidarci ad ogni mezzo che, ci illude, possa esaudire i nostri desideri. C'è chi si rivolge alle stelle agostane, chi ai maghi, chi alle fattuchiere, chi alla ruota della fortuna, chi ai segni zodiacali ecc. Ognuno di noi sà che nessuno può nulla, in quanto sono solo gesti o fanfaroni, che ci promettono la luna. Ma ci piace sognare anche ad occhi aperti e pensare che una monetina, gettata di spalle in una fontana, possa farci sperare. E' bello anche questo, fantasticare pur sapendo che è un'illusione e come essere bambini e questo è un'onore per noi adulti.

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