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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso
La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede


Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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venerdì, 27 febbraio 2009

Sono di colore chiaro , scuro e di tante forme: piccoli, medi , grandi, a mandorla ecc. Ogni viso ha gli occhi che gli si addicono , rappresentano lo specchio della nostra anima. Spesso ci sentiamo dire, da chi ci osserva, "hai gli occhi che ridono" oppure "si legge tanta tristezza nei tuoi occhi". Sono la nostra guida fisica, psicologica, spirituale e soprattutto del cuore, loro vedono cio che non si tocca con mano, perlustrano e spaziano dovunque, quasi nulla gli sfugge. La vista è uno dei sensi che si differenzia dagli altri quattro, esegue tutto da sola, pur non facendolo materiamente, ma attraverso sensazioni percettive. Annusa, tocca, sente e assaggia i momenti felici e infelici, amari e dolci, duri e morbidi, profumati e non, silenziosi e rumorosi, fà tutto da sè, non ha bisogno degli altri. Le rughe che si formano attorno sono sintomatici di un'età avanzata e travagliata, la loro luminosità è sinonimo di gioia, l'opaco di tristezza. Proprio così! La nostra vita è è impressa nell'iride, scorre al suo interno, si può leggere attraverso loro come in un romanzo, la differenza è che questo è autobiografico. Essi non possono nascondere nulla, tranne che trincerandoli dietro un paio di occhiali scuri, ma non può durare all'infinito e quindi eccoli lì a scoprirsi e scoprirci.
 Buon fine settimana a tutti amici
martedì, 24 febbraio 2009

Quanto si legge oggi? Secondo le statistiche poco!
Perchè il sano libro è stato messo nel dimenticatoio? Quello che raccontava di avventure, di orrore, di romanticherie, di politica, di storia e altro. E' stato accantonato per lasciare spazio ai quotidiani sportivi, alle riviste di gossip o femminili che sono meno impegnativi, non abbiamo tempo di leggere, andiamo di corsa. Oggi è stato creato il mini quotidiano in notizie flash, lo si trova nelle metrò, su strada, nei bar. E' gratuito e ci dà mini notizie di cronaca e di politica, lo si legge in un boccone, come i pasti della breve pausa pranzo, appena si inizia a leggere si è già terminato, anzi a volte si resta a bocca asciutta per la notizia stringatissima e poco esaustiva. Pazzesco! Anche le riviste sono in tema con i tempi, sono stati adeguati. Un tempo le biblioteche erano piene di ragazzi e adulti che riempivano le sale per consultare i volumi, per fare ricerche, oggi, sono quasi deserte si può fare tutto da casa, grazie, o per colpa di internet. Prima era un bel passatempo per i momenti di relax, nelle sale d'aspetto dei medici, dal dentista, in treno, in vacanza. Sono stati sostituiti dai gameboy, dai cellulari e da altre diavolerie tecnologiche. Al primo posto c'è la poca cultura, molte persone non hanno mai, o quasi, preso un libro in mano per vari motivi e in questo caso è difficile che si può educarli al contrario e purtroppo fra questi ci sono molti giovani. Al secondo posto c'è la serenità, se non si vive una vita tranquilla è difficile concentrarsi nemmeno con un argomento comico e oggi la nostra vita frenetica non lo consente. Purtroppo è un grave problema questo, perchè, la lettura è un toccasana per la memoria e per il cervello che resta sempre attivo e vigile, invece in questo modo si assopisce.

Approfitto di questo post per ringraziare due amici che mi hanno donato il premio Dardos "Per l'impegno a trasmettere valori culturali etici letterali umani e personali"
Ho riportato il motivo per cui mi è stato regalato copiandolo ma non per questo facendomene un vanto, sebbene mi faccia un grande piacere averlo ricevuto.Io reputo di scrivere ciò che sento ma non credo di trasmettere tanto, i miei sono solo pensieri comuni a tutti , solo che io ho voglia di riportarli nel mio spazio, altri li lasciano sospesi nell'aria.
ringrazio gli amici gentilissimi Mikemcold e Miele2

domenica, 22 febbraio 2009

Mi sono trovata costretta a scrivere di questa manifestazione anche se volevo farne a meno , ma quel poco che ho visto e il finale ovvio, mi ha indotto a parlarne. Secondo mè c'era da aspettarsi questa vincita perchè , Marco Carta, il ragazzo vincitore è stato pubblicizzato ampiamente da un programma molto visto che è Amici e guarda caso, dall'ospitata della De Filippi nella puntata finale, se ne deduce quindi il risultato ovvio. Non credo a chi dice che probabilmente sarebbe andata così anche senza queste mie deduzioni, non riesco più a concepire un mondo pulito e onesto dove ciò che succede è solo un caso, tutto è pilotato oggi a mio avviso. In fin dei conti chi se lo fila stò ragazzo, l'unica cosa pulita di cui sono convinta è che sicuramente è stato votato da molti giovani che di solito, sono assenti nel pubblico sanremese, ma per il resto rimango della mia idea. In questi giorni la tv ci ha bombardati di notizie sul festival pubblicizzandolo fino alla noia ed è riuscita a far desistere persino chi era disinteressato, come nel mio caso, facendogli abbassare le armi di difesa e farlo cedere, se non altro alla curiosità, in quest'occasione ho sentito una conduttrice chiedersi per quale motivo, delle canzoni e dei vincitori dei vari festival, poco tempo dopo, ci si dimentica. Secondo mè il motivo è da attribuire alla scelta dei brani troppo banali e se non hanno un bel ritmo orecchiabile (l'unica cosa gradevole di questi brani), ci si dimentica facilmente. Io non sono una grande intenditrice di musica però sò riconoscere la buona musica e credo che sia una cosa comune a tutti. Poi, diciamoci la verità, alcune manifestazioni cominciano ad andare in disuso, ma ci si accanisce sempre a riproporli perchè sono delle tradizioni da tramandare, non si rendono conto che l'unica cosa valorizzata spesso, come nel caso di quest'anno, è il conduttore indovinato e gli ospiti. ma non sicuramente per le canzoni proposte. E va beh.... adesso riposiamoci attendendo la prossima palla sanremese 2010.

venerdì, 20 febbraio 2009

VIA LIBERA DAL CDM AL DECRETO LEGGE 'ANTISTUPRI'
E' stata approvata con tutti i bla bla bla delle norme conseguenti, la legge antistupro. Ho sentito stasera le parole della Santanchè che dava addosso agli stranieri cercando di convincere l'opinione pubblica che gli stranieri siano in maggior parte la causa di tutto. E' facile innescare questa convinzione, si fà leva su un tasto dolente in quanto siamo tutti stufi di flussi continui di stranieri che arrivano in Italia e che circolano sulle nostre strade procurandoci stati di nervosismo per le continue richieste di elemosina, in quanto sono senza lavoro. Io non voglio difendere costoro, ma non penso che siano solo stranieri coloro che fanno violenze, tant'è che le statistiche parlano di casi simili nelle famiglie, di padri o familiari italiani che violentano figlie. Solo che questi casi non sono valutati tali, come si dice... i panni sporchi si lavano in famiglia. Non credo che delle leggi, che peraltro esistevano già, limitino queste abberranti violenze, chi è violento o chi l'ha subita a sua volta nei propri stati e non ha mai conosciuto la dolcezza e l'amore, non stà a guardare una norma di legge o teme le ronde. Questo scritto può sembrare una difesa d'ufficio di questi mascalzoni, lungi la mè questo, visto che sono coinvolta in prima persona in quanto donna, ma volevo ribadire che le violenze c'erano anche prima che arrivassero gli stranieri e la donna è sempre stata una sorta di vittima dalla notte dei tempi.

martedì, 17 febbraio 2009

Chissà perchè, quando una persona, con grande forza interiore, riesce a superare, senza farsi abbattere, certi accadimenti drammatici personali, ricorre spesso una frase, detta loro, da conoscenti o familiari "Sei forte! Io al tuo posto non sò se c'è l'avrei fatta" Sembra quasi che la persona in questione non potesse più permettersi un minimo di debolezza, anzi si sente costretta a non fare passi falsi, guai a lasciarsi andare, tutti si preoccuperebbero del cambiamento. Ora, io penso, che non ci sono persone forti e altri meno. Secondo mè sono i momenti che passiamo che ci fanno forti o ci indeboliscono. Ognuno ha le proprie reazioni soggettive, a volte chi è sempre apparso forte perchè esteriormente non ha mai voluto far trapelare segni di cedimento nella sua quotidianità, all'improvviso si deprime mostrando la propria debolezza e viceversa. Penso che chi è umano e ha dei sentimenti, a meno che non sia robotizzato, ha delle reazioni. A volte ci fortifica anche venire a sapere che la nostra vita è in bilico per una grave malattia e la nostra strana, per un certo verso, reazione è quella dello spirito di sopravvivenza, riusciamo a sopportare tutte le cure dolorose pur di non perdere la vita, attaccandoci ad essa con le unghie. Ma credo che questa non sia forza, ma è una sorta di autidifesa per restare attaccati ancora per un'altro pò agli affetti e perchè nò, alla vita che ci è stata donata, ma non per questo non si è sensibili al grave problema, si soffre ma in silenzio e si hanno reazioni continue di cedimenti e risalite. Molti credendo che i sentimenti di debolezza vadano nascosti e si ammira chi invece non li dimostra, ma io, invece, penso che è così bello dichiarare agli altri che si ha bisogno di loro, del loro affetto, di una carezza, di una parola gentile, di un sorriso, di una spalla su cui piangere e tutto ciò che di bello esiste, senza trascendere nel vittimismo naturalmente, ma, semplicemente per fortificarsi insieme. 
domenica, 15 febbraio 2009

Oggi è una stupenda giornata di sole a Milano e siccome io l'ho sempre criticata per la sua freddezza e il suo grigiore , visto che provengo da una città dove il sole è perennemente, o quasi, presente. Con questa pseudopoesia le chiedo umilmente scusa per essersi riscattata con questo regalo che ha fatto a tutti i suoi cittadini in questa domenica luminosissima.

Milano
Fredda e gelida città
priva di anima.....
all'apparenza
nessuno scorge le tue bellezze
un via vai di razze
provenienti da ogni dove
attraversa le tue grige strade
le giornate scorrono velocemente
il tuo clima criticato
notizie drammatiche si accumulano
per fatti di cronaca accaduti
ma ...oggi
che ci doni tanta luce
e
calore dentro il cuore
mi scuso
per non essermi accorta
che sei viva
che i tuoi prati sono verdi
che porti i colori dell'amore
della tua generosa ospitalità
e che sai donare calore
pur nella tua frigidità. 
venerdì, 13 febbraio 2009
mercoledì, 11 febbraio 2009

Vi chiedo scusa per questi miei pensieri altalenanti, purtroppo questo è un mio periodo di instabilità psicologica e per questo motivo troverete, un giorno un post allegro e la volta successiva, angoscioso. Premesso ciò, questo post voglio dedicarlo ad una cara amica di sventura. Il suo nome è Emilia. L' ho conosciuta in un luogo non piacevole e cioè in ospedale, nel reparto oncologico e radioterapico, dove si vive tanta tristezza e sofferenza. Abbiamo fatto amicizia quasi subito appena conosciute. Lei è una ragazza di 31 anni che purtroppo è stata colpita dal linfoma maligno di Hodgkin. L'immagine che ho postato, la rispecchia, in quanto, era una guerriera. Circa sei mesi fà, quando facevamo insieme il percorso doloroso delle terapie, dava coraggio a tutti, compresa me. Mi colpì, allora, in questa ragazza il suo sguardo, nei suoi occhioni castani si leggeva tanta vitalità e forza, appunto, da guerriera. Recentemente è stata sottoposta al trapianto del midollo e alle trasfusioni per sostituire il suo gruppo sanguigno, in quanto, il donatore non era compatibile riguardo all 'RH. Si stanno quindi verificando nel suo organismo condizioni drammatiche che cercano di distruggerlo e sconfiggerlo. Mi fà tanta rabbia questo, come può questo essere maligno, che si insinua di nascosto, vigliaccamente, in alcune persone, piegare così un essere umano . Mi ha fatto tenerezza, ho avuto l'impressione di avere a che fare con una neonata indifesa che ha bisogno di essere sorretta e tenuta per mano per ricondurla alla vita e ai primi passi. Con questo post vorrei, anzi, lo desidero con tutto il cuore, che Emilia ritorni al più presto la guerriera valorosa di un tempo, i giovani sono una forza per noi adulti ed hanno il diritto di vivere la loro vita appieno perchè sono il nostro futuro e abbiamo bisogno di loro. Dedico questo post anche alla mia carissima amica Sun che si merita altrettanto. 
lunedì, 09 febbraio 2009

Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (ed in modo particolare in quelli di tradizione cattolica) nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima; i principali eventi si concentrano comunque tra febbraio e marzo.I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento.La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. In quanto immediatamente precedente alla Quaresima, il periodo della celebrazione varia di anno in anno, mentre la durata della festa può variare (a seconda della tradizione) da una settimana a qualche mese.
Notizie tratte da Wikipedia

In tema col periodo, volevo ricordare questa meravigliosa festa coloratissima che fà gioiore in egual modo adulti e bambini. Tutti amano travestirsi e i personaggi da imitare sono i più svariati, dall'operaio al personaggio storico. Io ricordo, ai miei tempi, quando ero piccola, che il travestimento più ricorrente per le bimbe erano quello della principessa o della fatina, il motivo, credo, era attribuibile al fatto che noi femminucce, eravamo attratte dal fascino delle favole, dove questi personaggi fascinosi indossavano abiti sfarzosi, eleganti e ampi. Questi travestimenti ci proiettavano dentro la favola facendoci sognare ad occhi aperti. Una festa, questa del carnevale, come altre, che però in questo caso, porta un clima di divertimento, di manifestazioni allegoriche con carri adornati e coloratissimi, coriandoli, stelle filanti, trombette e ogni sorta di strumenti per creare chiasso piacevole sulle strade. Sui carri vengono trasportati bimbi e adulti mascherati che ballano e regalano allegria coinvolgendo i passanti.Ogni tanto credo che ci faccia bene abbandonare , per un breve periodo, i nostri pensieri che ci affliggono giorno per giorno.
C lima 
A llegro
R oboante
N ote
E levatamente
V ivaci
A dornano
L 'ilarità 
E suberante
giovedì, 05 febbraio 2009

Le prime palpitazioni nascono sui banchi di scuola già alle elementari, se non alla materna. Si adocchia la bimbetta o il bimbetto col quale si lega per simpatia, ciò avviene in modo naturale, all' improvviso, senza un motivo, nei bimbi non esiste un calcolo. Comincia così il rito degli ammiccamenti, la complicità nei giochi, bacini innocenti e sorrisi. A quell'età non si viene presi in considerazione dai grandi, anzi diventa per l'adulto un argomento di derisione da raccontare, sottovalutandolo. Secondo me, pensandoci bene è invece il più pulito. Poi, crescendo, cominciano anche le sofferenze, l'amore è anche questo! Nascono rivalità e gelosie nei confronti dell'amica più corteggiata perchè più carina o più spiritosa o perchè non si viene corrisposti. Sono quei mali interni inspiegabili che tutti noi conosciamo, un malessere generale che priva il corpo delle forze, porta all'inappetenza e a pianti di sfogo e altri scompensi, tutto dipende dalla forza che risiede in noi nel superarlo. Nell'età adulta questi problemi si assorbono in maniera più riflessiva, ma i mali del cuore restano sempre tali, anche se sono legate a motivazioni, fra virgolette, più serie e meno fanciullesche. Spesso se non si ha capacità di liberarsene, in soggetti deboli, tutto ciò porta alla depressione e sono tanti i ragazzi che ne soffrono. Si sentono inutili e non accettati, si addossano colpe o si attribuiscono difetti fisici non esistenti senza pensare che, questo è un sentimento stupendo, ma complicato. Il detto tramandato ci dice che " al cuore non si comanda! ". Purtroppo in questi casi il cervello non vuole connettere per portarci alla ragione, ci si accanisce sul cavillo creando conseguenze disastrevoli alla nostra salute. L'amore dovrebbe essere un sentimento che riempie di gioia il cuore, la mente e l'anima e invece si rivela un'arma che può essere letale, in certi casi. Si perde la fiducia in esso . Sono così belli quei battiti di cuore che riescono a percepire solo due innamorati guardandosi negli occhi. 
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