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venerdì, 27 febbraio 2009




 Sono  di colore chiaro , scuro e di  tante  forme: piccoli, medi , grandi, a mandorla ecc. Ogni viso ha gli occhi che  gli si addicono , rappresentano  lo specchio della nostra anima. Spesso  ci sentiamo dire,  da chi ci  osserva,  "hai gli occhi che ridono"   oppure  "si legge  tanta tristezza nei  tuoi occhi".   Sono la nostra guida fisica, psicologica, spirituale  e soprattutto del cuore, loro vedono cio che non si tocca con  mano, perlustrano   e spaziano dovunque,  quasi nulla  gli sfugge.  La vista è uno dei sensi  che si differenzia dagli altri quattro,  esegue tutto da sola, pur  non facendolo materiamente, ma  attraverso  sensazioni percettive.  Annusa, tocca,  sente e assaggia  i momenti felici e infelici, amari e dolci, duri e morbidi, profumati e non, silenziosi e rumorosi,   fà tutto da sè,  non ha bisogno degli altri. Le rughe che si formano  attorno sono sintomatici  di un'età  avanzata e travagliata,  la loro luminosità   è  sinonimo di gioia,  l'opaco di  tristezza. Proprio così! La nostra vita è è impressa nell'iride,   scorre  al suo interno,   si  può   leggere  attraverso loro  come  in un romanzo, la differenza è che questo è autobiografico.  Essi  non possono nascondere nulla, tranne che trincerandoli dietro  un paio di occhiali scuri, ma non  può durare all'infinito e quindi eccoli lì a scoprirsi e  scoprirci.



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Buon  fine settimana a tutti amici

sussurrato da: lucia58 alle ore 20:54 Permalink | commenti (22) | commenti (22)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, gli occhi, attraverso gli occhi

martedì, 24 febbraio 2009


Quanto si legge oggi? Secondo le statistiche poco!

Perchè il sano libro è stato messo nel dimenticatoio? Quello che raccontava  di avventure, di orrore, di romanticherie, di politica, di storia e altro. E'  stato  accantonato  per lasciare spazio  ai quotidiani sportivi, alle riviste di gossip o  femminili che sono meno impegnativi, non abbiamo tempo di leggere, andiamo di corsa. Oggi  è stato  creato il  mini quotidiano in  notizie flash, lo si trova nelle metrò, su strada, nei bar.  E'  gratuito e ci dà mini  notizie  di cronaca e di politica, lo si legge in un boccone, come i pasti della breve pausa pranzo, appena si inizia a leggere si è già terminato, anzi a volte si resta a bocca asciutta per la  notizia stringatissima e poco esaustiva. Pazzesco! Anche le riviste sono in tema con i tempi, sono stati adeguati. Un tempo  le biblioteche erano piene di ragazzi e adulti  che riempivano le sale per consultare i volumi, per fare ricerche, oggi, sono quasi deserte si può fare tutto da casa, grazie, o per colpa di  internet. Prima era un bel passatempo per i momenti di relax, nelle sale d'aspetto dei medici, dal dentista, in treno, in vacanza.  Sono stati sostituiti dai gameboy, dai cellulari e da altre diavolerie tecnologiche. Al primo  posto c'è la poca cultura, molte persone non hanno  mai, o quasi,   preso  un libro in mano per vari motivi e in questo caso è difficile  che si può educarli al contrario e  purtroppo fra questi ci sono molti giovani. Al secondo posto c'è la serenità, se non si vive una vita tranquilla è difficile concentrarsi nemmeno con un argomento comico e  oggi la nostra vita frenetica non lo consente. Purtroppo è un grave problema questo, perchè, la lettura è un toccasana per la memoria e per il cervello che resta sempre attivo e vigile, invece in questo modo si assopisce
.





Approfitto di questo post per ringraziare due amici che mi hanno donato il premio Dardos "Per l'impegno a trasmettere valori culturali etici letterali umani e personali"

Ho riportato il motivo per cui mi è stato regalato copiandolo  ma non per questo facendomene un vanto, sebbene mi faccia un grande piacere averlo ricevuto.Io reputo di scrivere ciò che sento ma non credo di trasmettere tanto, i miei sono  solo pensieri comuni a tutti , solo che io ho voglia di riportarli nel mio spazio, altri li lasciano sospesi  nell'aria. 

ringrazio gli amici gentilissimi
   Mikemcold e Miele2



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sussurrato da: lucia58 alle ore 22:10 Permalink | commenti (22) | commenti (22)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, leggere, premio

domenica, 22 febbraio 2009


Mi sono trovata  costretta a scrivere di questa manifestazione anche se volevo farne a meno , ma quel poco che ho visto e il finale ovvio,  mi ha indotto a parlarne.  Secondo mè c'era da aspettarsi questa vincita perchè , Marco Carta, il ragazzo vincitore è stato   pubblicizzato ampiamente da un programma molto visto  che è Amici e guarda caso, dall'ospitata della De Filippi  nella puntata finale, se ne  deduce quindi il  risultato ovvio. Non credo a chi dice che probabilmente sarebbe andata così anche senza queste mie deduzioni, non riesco più a concepire un mondo pulito e onesto  dove ciò che succede è solo un caso, tutto è pilotato oggi a mio avviso. In fin dei conti chi se lo fila stò   ragazzo, l'unica cosa pulita di cui sono convinta è che sicuramente è stato votato  da molti  giovani che di solito, sono  assenti nel pubblico sanremese, ma per il resto rimango  della mia idea. In questi giorni  la  tv ci ha  bombardati di notizie sul  festival  pubblicizzandolo fino alla noia ed è riuscita a far desistere  persino chi era disinteressato, come nel  mio caso,  facendogli abbassare le armi di difesa e  farlo cedere, se non altro alla curiosità, in quest'occasione ho sentito una conduttrice chiedersi   per quale motivo, delle canzoni  e dei  vincitori  dei vari festival, poco tempo dopo, ci si dimentica. Secondo mè il motivo è da attribuire alla scelta dei brani troppo banali   e se non hanno un bel ritmo orecchiabile (l'unica cosa gradevole  di questi brani),  ci si dimentica facilmente. Io non sono una grande intenditrice di musica però sò riconoscere la buona musica e credo che sia una cosa comune a tutti. Poi, diciamoci la verità, alcune manifestazioni   cominciano ad  andare in disuso, ma ci si accanisce sempre a riproporli  perchè sono delle tradizioni da tramandare, non si rendono conto che l'unica cosa valorizzata spesso, come nel caso di quest'anno,  è il conduttore indovinato e gli ospiti. ma non  sicuramente  per le canzoni proposte. E va beh.... adesso riposiamoci attendendo la prossima palla sanremese 2010.

sussurrato da: lucia58 alle ore 13:27 Permalink | commenti (18) | commenti (18)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, voti pilotati

venerdì, 20 febbraio 2009





VIA LIBERA DAL CDM AL DECRETO LEGGE 'ANTISTUPRI' 

 E' stata approvata con  tutti i bla bla bla delle norme conseguenti, la legge antistupro.  Ho sentito   stasera le parole della   Santanchè che dava addosso agli stranieri  cercando di convincere l'opinione pubblica  che  gli stranieri siano in maggior parte  la causa di tutto.  E' facile innescare   questa convinzione, si fà leva su un tasto dolente in quanto siamo tutti stufi  di flussi continui di stranieri che arrivano in Italia e che circolano sulle nostre strade   procurandoci stati di   nervosismo per le continue richieste di elemosina, in quanto sono senza lavoro.   Io non voglio difendere costoro, ma non penso che siano solo stranieri coloro che fanno violenze,  tant'è che le statistiche parlano di casi   simili  nelle famiglie, di  padri o familiari  italiani che violentano   figlie.  Solo che questi casi non sono valutati tali, come si dice... i panni sporchi si lavano in famiglia. Non credo che delle leggi, che peraltro esistevano già,   limitino queste abberranti violenze, chi  è violento o chi l'ha subita a sua volta  nei propri stati e  non  ha mai conosciuto la dolcezza e l'amore,  non stà a guardare una norma di legge  o  teme le  ronde.  Questo scritto può sembrare una difesa d'ufficio di questi mascalzoni, lungi la mè questo, visto  che sono coinvolta in  prima persona in quanto donna, ma volevo ribadire che le violenze c'erano  anche prima che arrivassero gli stranieri e la donna è sempre stata una sorta di vittima dalla notte dei tempi.


martedì, 17 febbraio 2009


Chissà perchè,  quando una persona, con grande forza interiore, riesce a superare, senza farsi abbattere,  certi accadimenti  drammatici personali, ricorre spesso una frase, detta  loro, da conoscenti o familiari   "Sei forte! Io al tuo posto non sò se c'è l'avrei fatta"   Sembra quasi  che  la persona in questione  non potesse  più permettersi  un minimo di debolezza, anzi si sente costretta  a non  fare passi falsi, guai a lasciarsi andare, tutti si preoccuperebbero  del cambiamento. Ora, io penso, che non  ci sono  persone forti e altri meno. Secondo mè sono i momenti che passiamo che ci fanno forti o ci indeboliscono. Ognuno ha le proprie reazioni soggettive, a volte chi è sempre apparso forte perchè esteriormente non ha mai voluto  far trapelare  segni di cedimento nella sua quotidianità, all'improvviso si deprime mostrando  la  propria debolezza  e viceversa. Penso che chi è umano e ha dei sentimenti, a meno che non sia robotizzato, ha delle reazioni. A volte ci fortifica anche venire a sapere che la nostra vita è in bilico per una grave malattia e la nostra strana, per un certo verso, reazione è quella dello spirito di sopravvivenza, riusciamo a sopportare tutte le cure dolorose pur di non perdere la vita, attaccandoci ad essa con le unghie.  Ma credo che questa non sia forza, ma è una sorta di autidifesa per restare attaccati ancora per un'altro pò agli affetti e perchè nò, alla vita che ci è stata donata, ma non per questo non si è sensibili al grave problema, si soffre ma in silenzio e si hanno reazioni  continue di  cedimenti   e risalite. Molti credendo che i sentimenti di debolezza  vadano nascosti e si ammira chi invece non li dimostra, ma io, invece, penso  che è così bello dichiarare agli altri che si ha bisogno di loro, del loro affetto, di una carezza, di una parola gentile, di un sorriso, di una spalla su cui piangere e tutto ciò che di bello esiste, senza trascendere nel vittimismo naturalmente, ma, semplicemente  per fortificarsi insieme.


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categoria:pensieri, riflessioni, momenti, fragilita

domenica, 15 febbraio 2009

Photobucket

Oggi è una stupenda giornata di sole a Milano e siccome io l'ho sempre criticata per la sua freddezza e il suo grigiore , visto che provengo da una città dove il sole è perennemente, o quasi,  presente. Con questa pseudopoesia  le chiedo umilmente scusa per essersi riscattata  con questo regalo che ha fatto a tutti i suoi cittadini in questa  domenica luminosissima.


Milano

Fredda e gelida città

priva di anima..... 

all'apparenza

nessuno scorge le tue bellezze

un via vai di razze

provenienti da ogni dove

attraversa le tue grige strade

le giornate scorrono velocemente

il tuo clima criticato

notizie drammatiche si accumulano

per fatti di cronaca accaduti

ma ...oggi

che ci doni tanta luce

e

calore dentro il cuore

mi scuso

per non essermi accorta

che sei viva

che i tuoi prati sono verdi

che porti i colori dell'amore

della tua generosa ospitalità

e  che sai donare calore

pur nella tua frigidità.


sussurrato da: lucia58 alle ore 15:17 Permalink | commenti (25) | commenti (25)--popup--
categoria:milano, pseudopoesia, affetti, dedica

venerdì, 13 febbraio 2009


Domani molti innamorati festeggeranno San Valentino. Il mio post non vuole essere un esaltazione a   questa festa  in quanto la trovo molto commerciale.  Questo meraviglioso sentimento non si può racchiudere in una determinata giornata con  dei doni e festeggiamenti particolari, per  poi dimenticarsi. L'amore deve essere dichiarato tutti i giorni  e tutti  i momenti  rinfrescandolo  anche  con semplici  e piccoli gesti. Io stasera vorrei andare contro corrente  con delle frasi  che spiegano   il non amore in generale, perchè, sarebbe troppo facile e scontato scrivere il contrario.



Non è amore chiudersi una porta alle spalle senza  dare la possibilità all'altro/a di spiegarsi 



Non è amore abbandonare un anziano in una casa di riposo per il nostro egoismo



Non è amore imprecare contro l'extracomunitario che elemosina al semaforo



Non è amore abbandonare gli animali sul ciglio di un autostrada



Non è amore usare violenza contro le donne e i bambini



Non è amore fingere di non sentire un richiamo di aiuto



Non è amore abbandonare al loro destino i  propri figli 



Non è amore approfittare del  potere per scopi privati



Non è amore l'indifferenza verso i  popoli affamati



Non è amore impedire un dialogo giustificativo



Non è amore l'indifferenza verso gli emarginati



Non è amore impedire  un'altra possibilità



Non è amore distruggere la natura



Non è amore un sorriso mancato



Non è amore fingere di amare



Non è amore il non perdono



Non è amore il non rispetto



Non è amore il  non ascolto



Non è amore l'insensibilità



Non è amore la guerra



Non è amore odiare



sussurrato da: lucia58 alle ore 22:06 Permalink | commenti (18) | commenti (18)--popup--
categoria:pensieri, amore, riflessioni, san valentino

mercoledì, 11 febbraio 2009


Vi chiedo scusa  per questi miei pensieri altalenanti, purtroppo questo  è un mio periodo di instabilità psicologica e per questo motivo troverete, un giorno  un post allegro e la volta  successiva, angoscioso. Premesso ciò,  questo post voglio dedicarlo ad  una cara amica di sventura.  Il suo nome è Emilia. L' ho conosciuta in un luogo non piacevole e cioè in ospedale,  nel reparto oncologico e radioterapico, dove si vive tanta tristezza  e sofferenza. Abbiamo fatto amicizia quasi subito appena conosciute. Lei è una ragazza di 31 anni che purtroppo  è stata colpita dal linfoma maligno di Hodgkin. L'immagine che ho postato, la rispecchia, in quanto, era una guerriera. Circa sei mesi fà, quando  facevamo insieme   il percorso doloroso delle terapie, dava coraggio a tutti, compresa me. Mi  colpì, allora,  in questa ragazza il suo sguardo, nei  suoi occhioni castani si leggeva tanta vitalità  e forza, appunto, da guerriera. Recentemente è stata sottoposta al  trapianto del midollo e alle   trasfusioni  per sostituire il  suo gruppo sanguigno, in quanto, il donatore non era  compatibile riguardo all 'RH. Si stanno quindi verificando nel suo organismo condizioni drammatiche che  cercano di  distruggerlo e  sconfiggerlo. Mi fà tanta rabbia questo, come può questo essere maligno, che si insinua di nascosto, vigliaccamente,  in  alcune persone, piegare  così un essere umano . Mi ha fatto tenerezza,  ho avuto l'impressione di avere a che fare con   una neonata indifesa che ha bisogno di essere sorretta  e tenuta per mano per ricondurla alla vita e ai primi passi. Con questo   post  vorrei, anzi, lo desidero con tutto il cuore,  che Emilia ritorni al più presto la guerriera  valorosa di un tempo, i giovani sono una  forza per  noi adulti ed hanno il diritto di vivere la loro vita appieno perchè  sono il nostro futuro e   abbiamo bisogno di loro. Dedico questo post anche alla mia carissima amica Sun che si merita altrettanto.


sussurrato da: lucia58 alle ore 22:15 Permalink | commenti (16) | commenti (16)--popup--
categoria:pensieri, tristezza, dedica, sofferenza, vita e morte, fragilita, guerriera

lunedì, 09 febbraio 2009


Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cristiana (ed in modo particolare in quelli di tradizione cattolica) nel periodo di tempo immediatamente precedente alla Quaresima; i principali eventi si concentrano comunque tra febbraio e marzo.I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare l'elemento più distintivo del carnevale è la tradizione del mascheramento.La parola carnevale deriva dal latino "carnem levare" ("eliminare la carne"), poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. In quanto immediatamente precedente alla Quaresima, il periodo della celebrazione varia di anno in anno, mentre la durata della festa può variare (a seconda della tradizione) da una settimana a qualche mese. 

Notizie  tratte da
Wikipedia





In tema col periodo, volevo ricordare  questa meravigliosa festa coloratissima  che fà  gioiore   in egual modo   adulti e bambini. Tutti amano travestirsi  e i personaggi  da imitare sono i più svariati, dall'operaio al personaggio storico. Io ricordo, ai miei tempi, quando ero piccola, che  il  travestimento  più  ricorrente per le bimbe erano  quello   della  principessa o della fatina, il motivo, credo,  era  attribuibile  al fatto che noi femminucce,  eravamo   attratte dal   fascino delle favole,  dove questi personaggi fascinosi  indossavano  abiti sfarzosi, eleganti e ampi. Questi travestimenti ci  proiettavano dentro la favola  facendoci sognare  ad occhi aperti. Una festa, questa del carnevale,  come altre, che però  in questo caso,  porta un clima di divertimento, di manifestazioni  allegoriche  con carri adornati e coloratissimi, coriandoli, stelle filanti, trombette e ogni sorta di strumenti per creare chiasso piacevole  sulle strade. Sui carri vengono trasportati bimbi e adulti mascherati che ballano e regalano allegria coinvolgendo i  passanti.Ogni tanto credo che ci faccia bene abbandonare , per un breve periodo,  i nostri pensieri che ci affliggono  giorno per giorno.



C lima 



A
llegro



R oboante



N ote



E levatamente



ivaci



A dornano



L 'ilarità
     



E suberante

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categoria:sorrisi, tradizioni, il carnevale

giovedì, 05 febbraio 2009


Le prime palpitazioni nascono sui banchi di scuola già alle elementari, se non alla  materna.  Si adocchia  la bimbetta o il bimbetto col quale si  lega per simpatia, ciò avviene in modo  naturale, all' improvviso, senza un motivo, nei bimbi non esiste un calcolo. Comincia così  il rito degli ammiccamenti, la complicità nei giochi, bacini innocenti e  sorrisi.  A quell'età non si viene presi in considerazione dai grandi, anzi diventa per l'adulto un argomento di derisione  da raccontare, sottovalutandolo. Secondo me,  pensandoci bene è  invece il più pulito. Poi, crescendo, cominciano anche le sofferenze, l'amore è anche questo!    Nascono rivalità  e gelosie nei confronti dell'amica  più corteggiata  perchè più carina o più spiritosa o perchè non si viene corrisposti. Sono quei mali interni inspiegabili che tutti noi conosciamo,  un  malessere generale  che priva il corpo  delle forze,  porta  all'inappetenza e a  pianti di sfogo e altri scompensi, tutto dipende dalla forza che risiede in noi nel superarlo.  Nell'età  adulta questi problemi   si assorbono  in maniera più  riflessiva, ma i mali del cuore restano sempre tali, anche se sono legate a motivazioni, fra virgolette,  più serie e meno fanciullesche. Spesso se non si ha capacità di liberarsene, in soggetti deboli,  tutto ciò porta alla depressione e sono tanti i ragazzi che  ne soffrono. Si  sentono inutili e non accettati,   si addossano colpe o   si attribuiscono difetti fisici non esistenti senza pensare che, questo è un sentimento  stupendo, ma complicato. Il  detto  tramandato  ci dice che " al cuore non si comanda! ". Purtroppo  in questi casi il cervello non vuole connettere per portarci alla ragione, ci  si accanisce  sul cavillo creando conseguenze disastrevoli alla nostra  salute.  L'amore dovrebbe  essere un sentimento   che riempie di gioia il cuore, la mente e l'anima  e invece si rivela un'arma che può essere letale, in certi casi.  Si perde la fiducia in esso . Sono così   belli quei battiti  di cuore che riescono a percepire solo due innamorati guardandosi negli occhi.


sussurrato da: lucia58 alle ore 22:15 Permalink | commenti (32) | commenti (32)--popup--
categoria:sofferenza, mali damore adolescenziali