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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso
La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede


Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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martedì, 30 dicembre 2008

Cari amici, Babba Lucia vi augura un felice Anno Nuovo.Spero per tutti voi, amici e non, che le vostre speranze e le aspettative prefisse si esaudiscano. Io le mie le ho chieste e ve le elenco: spero di dimagrire, di ringiovanire, di ritornare florida e con una pelle fresca, senza rotolini,di diventare ricca, di andare a fare tanti viaggi all'estero e in isole meravigliose, di possedere una villa megagalattica, di non lavorare più, un macchinone da nababba, ecc.ecc. Nooooooooo!!!! Dite che sono cose troppo materiali vero? Anche se alcune cose farebbe piacere possederle (sarebbe ipocrita non ammetterlo), forse è meglio che scenda dal podio. Stavo solo scherzando! La semplicità e la modestia sono le cose principali e quindi è meglio augurarsi una vita serena, piena di salute e di allegria ! Un bacione a tutti voi e Auguriiiiiiiii.
La vostra Babba Lucia.
venerdì, 26 dicembre 2008

Come notate non sono stata di parola! Non riesco a stare lontana dai miei pensieri e naturalmente non posso fare a meno di trasmetterveli. Diciamo che questa è una riflessione per il nuovo anno, che arriverà a giorni, quasi una preghiera a non farlo trascorrere in fretta, ma a goderne di ogni attimo. Sento in questi giorni tante persone che dicono "Per fortuna che le feste stanno passando, che bello! Natale è andato!" Io invece la penso diversamente, nell'oscurità della veglia notturna penso e ripenso che tutto passa, tutto và, senza curarsi di nulla e di nessuno. Egoista è il tempo! Non si sofferma un attimo se qualcuno necessita di uno stop.Scorrono i secondi, i minuti, le ore e i giorni velocemente. Un anno è fatto di ben 12 mesi, sembrano lunghi da trascorrere, ma, fa in tempo ad arrivare gennaio che dicembre è alle porte, il quale, dà l'avvio al nuovo anno . Come scrivevo all'inizio, noi desideriamo che corra, speriamo che quel determinato periodo passi in fretta, ma non ci accorgiamo che ciò che è passato non potrà tornare e il trascorrere del tempo accorcia la nostra vita. Banale questo pensiero quando si stà bene, pensiamo che questa è la legge della natura, la voglia di vivere non ci fà pensare a ciò. Ma una malattia rallenta questa corsa, tornano indietro i pensieri al passato trascorso troppo in fretta, irraggiungibile, che non potrà più tornare. Si desidererebbe fermare il tempo e ritornare ad essere quei giovani spensierati, quando un tempo non esisteva il male che ci ha colpito, ritornare bimbi, correre per strada con quel bel sorriso stampato sul viso, di felicità innocente, giocare con le amiche per strada alle belle statuine o a palla. Il passato o siiiiii! Bello o brutto che sia stato è sempre piacevole da ricordare! Sono esperienze di vita! Ma la vita è una corsa e visto non si può fermare bisogna adeguarsi ad essa, ci fa diventare adulti, vecchi e ci trascina a quel futuro che tanti non vorremmo. Sinceramente io se potessi tornerei indietro volentieri. Chissa se scopriranno la macchina del passato! C'è qualche inventore nei paraggi?
domenica, 21 dicembre 2008
Carissimi amici, ho voluto creare per voi quest'opera d'arte (non perchè lo sia!) ma siccome ci lavoro dal primo pomeriggio, insomma ......valutate l'impegno! Non sono brava nella grafica, avrei voluto stupirvi con qualcosa di originale e non col solito collage formato alberello. Ma penso che comunque è il pensiero che conta ed ho voluto farvi il mio modesto regalo. Vorrei fare una valutazione di quest'anno che come sapete tutti o quasi, per me è stato duro da affrontare ma che, grazie ai vostri incoraggiamenti e buoni consigli, sono riuscita a superare. Il merito và dato anche alla mia famiglia, Carlo mio figlio e mio marito Salvatore, che mi amano immensamente. Mentre scrivo mi commuovo per le parole che escono, perchè penso che ho trovato tanti amici/e veri che mi hanno sostenuto sempre anche nei giorni di post pallosi (scusate l'espressione colorita) ma un po è stato così, mi rendevo conto di ciò, ma io il blog l'ho creato per rivolgere a voi le mie perplessità di fatti di vita e anche per scrivere i miei stati d'animo. Non ho mai nascosto nulla di me, penso che questo sia fondamentale in internet dove spesso esistono persone furbe e insidiose che si nascondono dietro un avatar e circuiscono i deboli. Ecco! Io invece essendo vera, penso di aver conquistato la vostra fiducia ed infatti sono circondata da amici stupendi. Devo fare un ringraziamento particolare a tre amiche che tutti i santi giorni immancabilmente, senza mai dimenticarsi di me mi mandano pvt per sapere notizie sulla mia salute e conoscono perfettamente tutto il mio percorso di terapie e stati d'animo, si è instaurato con loro un rapporto di amicizia e di affetto, quasi familiare. Un grazie a Bruna, Elsa e AnnaMaria. Le altre amiche non sono da meno perchè in egual modo mi seguono sempre attentamente. Un grande bacio di affetto a Lia e Sun, che è una forza della natura, nonostante la sua malattia. Che dire amici! Io credo che per un pò non scriverò, farò passare, credo, le feste e poi si vedrà! Questo non vuol dire che non verrò a trovarvi anzi...... Gennaio sarà ancora duro da affrontare per me, ho l'ultimo (spero) intervento che dovrebbe porre fine a questo calvario, con la speranza che il "mostro" non torni più! Sicuramente comincerò a respirare un pò! Vi auguro un Buon Natale amici e un felice Anno Nuovo con tutto il cuore.
giovedì, 18 dicembre 2008

S calda
O gni
L uogo
E nergicamente Quest'immagine recuperata da internet è più o meno il disegno che facevo da bimba quando all'elementare ci dicevano di creare un lavoretto artistico sul tema natura. Il mio sole, stella madre del sistema solare, era sempre sorridente, io bimba lo immaginavo così. Mi sono sempre chiesta perchè i bimbi hanno l'abitudine di rallegrare nei loro disegni questo elemento per noi vitale. Riesco a comprenderne il motivo in questo periodo di clima freddo, nebbioso, di neve e chi più ne ha più ne metta. Quando, finalmente oggi è apparso, dopo tempo, un pò dovunque, il nostro amato sole, ho notato che oltre me, da commenti su vari siti, tutti sono stafelici della sua presenza. L'amata stella ci riscalda il cuore e l'anima, oltre che il corpo. Ci rende felici perchè tutto ciò che nel grigiore ci sembrava triste, all'improvviso cambia aspetto.Tutto si illumina attorno a noi, i suoi raggi fanno splendere tutto ciò che è buio. La neve può essere piacevole nel momento in cui fiocca e crea sicuramente paesaggi incredibili, ma se notate, la neve illuminata dal sole fà un'altro effetto. Guai se non ci fosse è l'essenza della nostra vita,linfa vitale! Credo che i bimbi gia in tenera età, percepiscano le emozioni che ci regala ed ecco spiegato il motivo dei loro infantili disegni di espressione sorridente. Spero solo che almeno per il periodo natalizio non ci abbandoni e che ci faccia passare le feste luminose, in tutti i sensi. Io lo auguro a tutti voi amici! 
martedì, 16 dicembre 2008

Mago Merlino
Il mago e chiaroveggente Merlino è uno dei personaggi centrali del ciclo bretone e della letteratura su Re Artù. Fu lui l'artefice della Tavola Rotonda; grazie a un suo incantesimo Artù venne concepito; fu ancora lui ad allevare Artù e condurlo fino all'ascesa al trono. Sua allieva (e rivale in alcune interpretazioni più recenti) fu Morgana (Morgan Le Fay), un altro personaggio magico importante della tradizione arturiana. Tratto da Wikipedia
Mi è venuto in mente questo post perchè ieri sera in tv hanno dato un filmato a puntate sul mago Merlino. Mi è piaciuto vederlo, mi intrigavano i suoi poteri quando muoveva gli oggetti e li utilizzava per azioni positive, venendo in aiuto al re Artù che lottava contro i malefici che lo volevano morto. Era costretto purtroppo a nasconderli perchè la magia allora era vista come una cosa orribile da condannare e i maghi che venivano scoperti li uccidevano. Vedendo il film , riflettevo e comprendevo il motivo per cui i bimbi siano affascinati dalla magia immedesimandosi nel ruolo, inventandosi incantesimi e stregonerie. Mi sono un pò ritrovata bimba con questo film, piacerebbe anche a me avere dei poteri per risolvere tanti problemi e mettere in riga i soggetti malvagi, mi sono sentita un pò "maga Merlina". Ma ritornando alla realtà, ho pensato, che se l'uomo, al giorno d'oggi, avesse questa possibilità, la userebbe sicuramente in modo errato, a scopo personale, per soddisfare le proprie esigenze egoistiche. Abbiamo l'esempio lampante dei nostri politici che in un certo senso hanno un grande potere, visto che tengono in mano il futuro di uno Stato e sappiamo bene come lo usano, favorendo i loro intrallazzi e fregandosene dei deboli.Quindi meglio non avere una bacchetta magica perchè non saremmo in grado di utilizzarla a scopi benefici. Queste storie è bene che restino nei libri di favole e nella fantasia dei bimbi che, leggendole, acquistano un pò di positività.
domenica, 14 dicembre 2008

Scusate questa immagine un pò volgaruccia che non è nel mio stile, ma in questo caso ci stà tutta, se non altro per un mio personale sfogo. Il "carissimo" Brunetta si è inventato un'altra balla, secondo lui deve esistere una parità fra uomo e donna sulla questione pensione (ribadendo che per primi sarebbero coinvolti i dipendenti pubblici, con loro ha proprio un conto in sospeso è guerra ai ferri corti! Mah!!! ) Secondo me ha equivocato la parità che dovrebbe basarsi, fra i due sessi, sul rispetto e sull' equiparazione dei ruoli che spesso sono attribuiti al sesso maschile. In questo caso invece, secondo il mio umile parere farebbe solo del danno alle donne che lavorano il doppio, visto che hanno da accudire la famiglia e svolgere lavori domestici. Invece di dare merito al sesso femminile che è da premiare (non lo dico perchè appartengo al sesso in questione ma perchè è un dato di fatto!), le attacca e le mette al rogo. Le donne sono già stanche a 60 anni che non è un'età giovane come vorrebbero fare apparire, figuriamoci 5 anni in più.C'è una grande contraddizione in questo argomentare e quindi la balla viene a galla, questi signori, con a capo il Brunettino, così facendo, con la scusa della parità, vogliono ovviare a pagare le pensioni e hanno trovato la soluzione coinvolgendo anche le donne. Vogliono continuare a far girare i nostri soldi che ci siamo guadagnati in anni di lavoro faticoso.Il mio pensiero è che pian pianino la pensione vogliono eliminarla del tutto. Il problema è che loro sono seduti sulle comode poltroncine con stipendi da nababbi,ma non oso pensare le mie colleghe che lavorano nelle mense comunali ,in piedi tutto il giorno in un ambiente umido e pesante. Io al Brunetta gli farei sostituire qualche mia collega per qualche giorno e poi sentire le sue conclusioni!
venerdì, 12 dicembre 2008

Ho trovato in rete questa bella storiella di Natale del grande Rodari, splendido scrittore e poeta per bambini. Mi è piaciuta tanto perchè rispecchia la mia idea. Vi spiego....quando le luci delle feste si spengono e tutto torna alla cosiddetta normalità, sentiamo tanta tristezza dentro il cuore(almeno io! Non sò voi!) Il motivo secondo me è da attribuire alla falsità e all'illusione che ci stà dietro, facciamo tutto per inerzia, dettato dal consumismo sfrenato e dai bombardamenti pubblicitari. E come se ci venisse all'improvviso a mancare qualcosa, come se una splendida e luminosa giornata di sole all'improvviso si spegnesse. Non capisco perchè si debbano festeggiare solo i giorni segnati in rosso sul calendario, dettati dalla religione e gli altri nò. Il colmo è che tutti i giorni nei calendari esisterebbe un santo da festeggiare. Io personalmente non vorrei mai che arrivassero queste feste per non avvertire questa tremenda sensazione. Vorrei comportarmi come fà tanta gente che sembra non sentire ciò, si adattano a queste strampalate regole e come automi dopo ritornano a fare la vita di prima, anzi, spesso sento dire da tanti la tipica frase "ma non è sempre Natale!". Io non la vedo così e vorrei che le feste non finissero mai, ma che Natale fosse tutti i giorni, come dice Marcus a Marco nella storiella. Ma con ciò non mi riferisco certamente a regali o cose materiali , ma desidererei sempre l'armonia felice e serena che stà dietro la magia delle feste.

.Gianni Rodari
Il pianeta degli alberi di Natale
Marco, bambino terrestre, era andato a trovare Marcus, bambino spaziale. Si incontrarono alla stazione interplanetaria. Lì cominciava la città spaziale, che assomigliava alle città terrestri, con strade, case e piazze.
Ai lati di un viale crescevano due lunghissime file di abeti. Sui loro rami brillavano stelle, lampadine e palloncini lucenti, rossi, gialli, blu. Erano alberi di Natale.
Scusa - domandò Marco - ma che giorno è oggi?
È Natale - rispose Marcus allegramente.
Intanto si erano avvicinati a un deposito di cavalli a dondolo: Marcus ne scelse uno, con una sella a due posti e invitò Marco a montare in groppa.
Questi sono i nostri «robot» e servono per i trasporti pubblici, come i taxi - spiegò Marcus.
Il cavallo a dondolo partI senza scosse e senza rumore, scivolando come una barca sull'acqua.
Centinaia e centinaia di alberi di Natale grandi e piccoli spuntavano dappertutto, persino sui tetti e nei vasetti da fiori che stavano sui balconi.
A Marco venne un dubbio e chiese: - Marcus, ieri che giorno era?
Natale - rispose Marcus senza esitare.
E che giorno sarà domani?
Natale, Marco, Natale: te l'ho già detto.
Ma se Natale era ieri!...
Ieri, oggi, domani, tutti i giorni. È Natale tutti i giorni, da noi.
martedì, 09 dicembre 2008
  
Posto due mie foto scattate in questi giorni, in centro, a Milano. La prima l'ho fatta al maestoso albero natalizio in piazza Duomo. La seconda descrive la frenesia del popolo milanese che circola per mercatini in questo periodo prenatalizio, dove si trova ogni ben di Dio, dalle chincaglierie a oggetti artistici, da dolcetti a cibi salati, che arrivano da ogni regione. Insomma c'è n'è per tutti i gusti, ci si può sbizzarrire per idee regalo. Aimè la terza immagine l'ho recuperata in internet, non voglio sempre infierire o fare la solita menagramo distruggendo i pensieri positivi di festa degli scatti precedenti. Ma non mi andava di dimenticare sebbene per un breve periodo illusorio di gioia festiva, che nel mondo, mentre noi festeggiamo, scartiamo regali, ci abbuffiamo con pranzi e cene da rè nelle nostre calde case insieme ai nostri parenti e amici, ci sono popoli nel mondo che non hanno nulla da mangiare e da bere e che dovunque, giorno per giorno, aumentano sempre più. Mi fa "sorridere" la farsa dei vari comuni che in questo periodo natalizio organizzano il grande pranzo per tutti i poveri delle città .Mi duole pensare che i "salvatori della patria" pensino che questi poveretti mangino solo il giorno di Natale e per il resto dell'anno vivono d'aria.Mah! forse sarà buona, ma non credo che li sazi! Bisognerebbe farglielo notare visto che forse non lo sanno!
sabato, 06 dicembre 2008

Per stare in tema natalizio, volevo evidenziare la bella figura di questo omone con barba e baffi che in questo periodo è predominante e rallegra la festa ai piccoli che lo aspettano con ansia la sera della vigilia di Natale, per distribuire loro i regali. Questa figura pare che abbia origine dal vescovo san Nicola di Mira (una città della Turchia) il quale aveva l'abitudine di consegnare regali ai poveri.Tornando al nostro Babbo italiano è rappresentato dovunque, nelle cartoline di auguri, nei grandi centri commerciali come personaggio vivente o in versione giocattolo di varie misure. Non si può fare a meno della sua presenza, lo troviamo dovunque. I bimbi hanno l'abitudine di scrivergli la famosa letterina dove elencano i regali che vorrebbero ricevere. E' tenera l' immagine di questo nonno vestito col costume bianco e rosso. Quando sono piccoli i bimbi non hanno malizia e la notte attendono sul serio che lui arrivi con le renne e si cali dal camino con il suo sacco pieno di regali. Io ricordo che ero talmente convinta da piccola (sono sempre stata un'ingenua bambina, anche tutt'ora che ho 50 anni) che nel sonno avevo visto la sua sagoma salire le scale e il trillare del campanello della bici che mi fu donata quell'anno. Favolosa l'ingenuità che esiste nei bimbi, noi con mio figlio siamo stati troppo realistici e da subito abbiamo smentito l'esistenza di Babbo Natale pensando così di non dargli false illusioni. Ma oggi se ci rifletto, non lo farei più, la fantasia nei bimbi parte da queste cose, hanno tempo, da grandi, di realizzare e rendersi conto di ciò che è vero e di ciò che non lo è. Voi amiche come vi siete o vi state comportando a riguardo? Un bacio a tutti !

mercoledì, 03 dicembre 2008

Mi sono addentrata da qualche mese nel mondo di Facebook , il sito che che ha numerosissimi iscritti, dalle ultime notizie, sembra che abbia superato myspace, la comunità virtuale più frequentata. E' stato creato come punto di ricerca per vecchie amicizie, compagni di scuola e colleghi. Inizialmente mi ero cancellata non trovandone un utilità, anche perchè penso che sia più adatto ai giovani che ai matusa come me, ma in seguito si sono aggiunti, fra gli amici, i miei nipoti e alcuni amici del blog. Ho deciso così di risrivermi e vivere ogni tanto questo mondo di ritrovi affettivi virtuali. Io personalmente lo utilizzo per aggiornarmi sulla salute dei miei, visto che non ho la possibilita di vederli e sentirli spesso e per consolare lo stato d'umore negativo dei miei amici e parenti. Sinceramente non trovo nessun'altra motivazione interessante. Credo che a volte ci facciamo prendere da certe scelte solo per curiosità o per imitare la massa, come ho fatto io e poi così come nasce, svanisce nel nulla e perde importanza. Io lo considero un pò come il programma "Chi l'ha visto" , un sito, in questo caso, che indaga alla ricerca di una persona "scomparsa". Un modo per sfoderare a vicenda vecchie foto scattate insieme tempo addietro e quelle recenti per farsi riconoscere nell'attualità. Ci si può aggiornare con gli amici, in tempo reale, sulle azioni che si stanno compiendo al momento del collegamento e far sapere il proprio umore. A volte, però, questo sistema innocente, di sincera confidenza, diventa pericolosa, quando, pubblicamente, si fanno pettegolezzi sulla propria azienda di lavoro, sui dirigenti o su qualche collega e si riferiscono azioni che possono portare dritti al licenziamento. Purtroppo c'è sempre chi esagera e non riesce a comprendere che online , dove apparentemente sembra che grazie a password o dati personali nascosti nessuno possa riconoscerci, si può rivelare un'arma a doppio taglio e ritorcersi contro di noi. Io penso che un gioco, in questo caso, di incontri, deve rimanere tale e le nostre confidenze personali dovremmo riservarle al privato .
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