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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso
La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede


Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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sabato, 29 novembre 2008
 Sicuramente avrete letto questo "dolce" componimento dedicato al "tanto adorato ministro Bunetta" ma per chi non lo conoscesse, invito a leggerlo, per apprezzarlo. Il soggetto ispiratore ha fatto sì che il poeta, "con parole affettuose", componesse per Lui, cotanto poema. Non pensiate che le poesie siano solo ispirate dalla natura, ma anche da elementi come certi ministri come Brunetta che, sicuramente, i dipendenti comunali "amano spudoratamente". Buona lettura amici e buon divertimento! Brunetteide
Son Brunetta piccolino: un ministro birichino
che ce l'ha coi fannulloni che gli stanno sui coglioni
e fin qui niente da dire lo possiam pure capire
chi lavora ben guadagna e si fotte la Carfagna
chi non rende è licenziato per la gioia del creato!
Ma c'è un ma - caro Brunetta che tu ignori per la fretta
che si deve individuare il fagnan da licenziare
mentre tu per fare in fretta non ti limiti a una fetta
sono tutti lavativi riprovevoli e lascivi
qui lo dico e non lo nego quelli del pubblich'impiego
Sorge quindi una domanda che c'assilla tutti quanti
è possibile che poi siam cattivi solo noi?
tu che fai il professore e ti assenti a tutte l'ore
tu che fai il consulente come se non fosse niente
tu che sei parlamentare e vuoi pur legiferare
come fai a non vedere che il tuo piccolo sedere
scalda già ben tre poltrone con stipendio da riccone
mentre chi fa l'impiegato s'è la vita rovinato
per dar retta a dirigenti ignoranti e incompetenti
che guadagnan dei soldoni alla faccia dei coglioni?
Mentre tu ti gratt'il culo io lavoro come un mulo
mentre tu fai Porta a porta io mi strozzo anche l'aorta
mentre tu vai al tiggi io son sempre chiuso qui
a risolvere problemi per figuri a volte scemi
che si fotton lo stipendio degni sol di vilipendio!
E per questo io ti dico che non me ne frega un fico
dei tuoi diktat da coglione pusillanime e poltrone
tu sei piccolo ed iroso non ti tira neanche il coso
tu vuoi far Napoleone ma sei solo un gran cazzone!!
(Componimento orgogliosamente vergato in orario di lavoro) 
giovedì, 27 novembre 2008

Questo post lo dedico a voi amici, numerosi e meravigliosi. Vi voglio ringraziare per i commenti adorabili nel post precedente, siete fantastici e tanto cari. Mi sono commossa nel leggere ogni singolo commento e per il grande affetto che mi dimostrate. Non nascondo che questi sono stati giorni tremendi per me. Approfitto per fare una mia considerazione sul pianto, che non c'entra nulla con il post di ringraziamento, ma ne capirete il motivo, leggendo. Oggi ho verificato sulla mia pelle che non è proprio vero che il pianto è solo una manifestazione di rabbia o di dolore, ma si piange anche di gioia. Sono andata a ritirare il mio referto degli esami del sangue dove era indicato il valore tumorale. Quel valore, prima dell'intervento, era una condanna a morte perchè evidenziava, alla voce, "CEA (Antigene Carcino Embrionale)" la presenza di un mostro invisibile. Oggi invece alla distanza di 4 mesi, questo valore si è trasformato ed è nella norma, ecco spiegata la mia voglia di piangere di gioia, appena ritirato. Salvatore (mio marito) mi guardava stupito e non comprendeva il motivo, ma poi ha capito il mio stato emozionale. Il mio calvario è ancora lungo e questo è una piccola speranza per mè! Ma! Quanto sono necessarie queste notizie nel reparto oncologia! Come desidererei che tutti i pazienti che sono lì con me, che hanno condizioni simili o peggiori delle mie, piangessero di gioia e non per il motivo opposto!
Posto questa poesia del grande Gibran sulla gioia e il dolore, molto significativa.

La gioia e il dolore - Gibran
La vosta gioia
è il vostro dolore senza maschera.
Tanto più in fondo vi scava il dolore
tanta più gioia voi potrete contenere.
Il legno del liuto
che accarezza il vostro spirito
non è forse scavato col coltello?
Quando siete contenti
guardate in fondo al cuore
e troverete che soltanto
ciò che vi ha dato dolore vi dona la gioia.
Alcuni dicono:
“la gioia è più grande del dolore”,
e altri: “il dolore è più grande”,
in realtà sono inseparabili.
Essi giungono insieme
e quando una siede con voi
alla vostra mensa,
l’altro è disteso sopra il vostro letto.
Voi siete come bilance
sospese tra il dolore e la gioia.
lunedì, 24 novembre 2008
Lunga è la risalita, ripida e scivolosa questa scala
ogni gradino, duro da scavalcare
faticoso è raggiungere quella luce
che illumina gli occhi
ma che non toccano le mani
sassi le gambe, pesante il passo
affannoso il respiro
stanca, torno indietro
ritento lo stesso percorso
conto i gradini, uno, due, tre, quattro......
spero di confondere le mie idee per non pensare alla difficolta da intraprendere
non guardo in alto per non essere sconfitta
dalla mia sfiducia
il mio sguardo è sperso, ho paura di non farcela
lontano è il mio obiettivo
non è mai stata così difficile questa risalita inciampo
mi appoggio al corrimano
mi sforzo
voglio andare avanti
raccolgo le mie forze per affontare la meta.
Sento una mano invisibile che all'improvviso mi sorregge la schiena
cerca con delicatezza di aiutarmi nella mia scalata
sento che posso farcela
e una speranza nasce nel mio cuore.
domenica, 23 novembre 2008

Le promesse non mantenute fanno male e i bambini sono i primi ad esserne coinvolti psicologicamente. Sono coloro che soffrono maggiormente, essendo ingenui e non ancora intaccati dagli adulti poco attendibili, si aspettano che vengano mantenute. Un cattivissimo esempio questo atteggiamento per il loro futuro, in quanto viene ingenerata in loro la strada della bugia, l'esempio dei grandi è tale e loro si sentiranno autorizzati a imitarci. Il colmo è che noi adulti quando lo scopriamo ci arrabbiamo moltissimo e in più li castighiamo, non sopportiamo le loro piccole bugie che servono a nascondere una monelleria o altro, che un momento prima, avevano promesso di non fare. Quelle dei bimbi comunque sono sempre innocenti e non colpiscono in modo drammatico, a differenza di quelle degli adulti, che fanno un male terribile quando non vengono mantenute. Riguardano il campo affettivo, il campo lavorativo e tutta la nosta vita in generale. Le promesse fatte sono aspettative che prendiamo in considerazione perchè li riteniamo importanti, sono scelte che incideranno nella nostra vita e potrebbero cambiarla totalmente. Spesso non viene considerata un eventuale incertezza sulla svolta positiva di essa, da chi promette, anzi costoro, per non voler affrontare l'argomento spinoso, a volte promettono in modo superficiale, senza rispettare la sensibilità della persona che resterà sicuramente delusa e perderà fiducia nei propri simili.

venerdì, 21 novembre 2008

Attimi, momenti, chiamiamoli come vogliamo! Piccoli secondi idilliaci della nostra vita. Vi è mai capitato, al mattino, di svegliarvi di buon umore, dopo una sana dormita e aprendo le imposte della finestra scoprire una giornata meravigliosa, piena di sole, il vostro cuore canta, un auspicio per godere di una giornata felice. Vi vestite in modo brioso per stare in tono col momento, vi truccate scoprendovi belle, specchiandovi. Insomma, esistono tutti i presupposti perchè la vostra mattinata inizi con il piede giusto. Ma.... appena vi chiudete alle spalle l'uscio di casa, ecco che ciò che appariva ai vostri occhi luminoso e stupendo, comincia ad annebbiarsi, tutto attorno a voi si opacizza e l'animo comincia a rattristarsi, i precedenti pensieri felici, si scontrano con quelli tristi, già cominciate a pensare negativo, ai colleghi poco simpatici da affrontare, obbedire ai superiori, il lavoro duro d'ufficio da svolgere. Mentre pensate ciò, impelle il traffico e le attese snervanti alle fermate dei pulman. Chi vi calpesta i piedi inavvertitamente, il prepotente che vuol passare prima per potersi sedere nell'unico posto vuoto. I ritardi dei mezzi, i bimbi da accompagnare a scuola o alla materna che quella mattina hanno deciso di rifiutarsi di andare. Insomma chi più ne ha più ne metta. Sconvolgente questo atteggiamento, che dimostra quanto siamo complicati e volubili nei nostri sentimenti, basta poco perchè il nostro umore cambi e il benessere propiziatorio si camuffa in malessere. Ecco spiegato perchè al ritorno a casa, la sera, siamo sempre intrattabili e cupi. Bisognerebbe che riuscissimo a bloccare e chiudere in un posticino interno del nostro cuore, dove non possono liberarsi, quei momenti idilliaci, ma purtroppo non esiste lucchetto e siamo destinati a vederli svanire. Bisognerebbe fare uno sforzo per non farsi sopraffare e lasciarsi tutto alle spalle. Mi piace citare la frase di Dante "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa! Riusciremo mai ad attuarlo?

mercoledì, 19 novembre 2008
Si annusa aria Natalizia in giro per Milano, i centri commerciali si stanno atttivando per sfornare tutti i tipi di nastrini colorati, carte dorate, addobbi per alberi e presepi, giocattoli e idee regalo. E' scoccata l'ora x per il consumismo sfrenato. In questa prima fase ho notato che si osserva da lontano quel popò di roba scintillante, si riflette se è il caso di sostituire le palline dell'albero di natale, vecchie di qualche anno. C'è indecisione, circospetti si leggono i prezzi, si confrontano con altri centri per tentare di risparmiare qualche euro prima dell'acquisto. Lo scoglio più grosso sono i regali, si vorrebbero donare dei graditi oggetti, ma ci si accorge che sono troppo costosi, si fanno le somme sulla quantità di regali da offrire e sulla cifra totale. Ci si chiede se è il caso, visto che bisogna tener conto anche delle bollette sempre più care che impellono, dei mutui e di eventuali cambiali. Insomma, per il momento questo è un periodo di stallo, si riflette sul da farsi per non restare a fine dicembre con le tasche vuote e riempire invece quelle dei negozianti "vampiri". Il Natale è per i bimbi e io penso che si può fare un piccolo sforzo per accontentare loro in ciò che desiderano, almeno una volta all'anno, ma noi adulti, dovremmo imparare a sfruttare la festa per passarla insieme ad amici e parenti, in allegria. Io credo che il più bel regalo sia quello affettivo che ha un valore inestimabile rispetto ad un oggetto inanimato che andrà nel dimenticatoio.

lunedì, 17 novembre 2008

Questa piccola Mowgli francese, che in realtà si chiama Tippi, in questi giorni ha attirato la mia attenzione. La notizia che è stata riportata giorni fà, mi ha fatto tenerezza. L'immaginare questa bimbetta che per 10 anni ha vissuto in Africa, a contatto con animali feroci, per noi, ma che per lei, erano solo compagni di gioco teneri e dolci. E' adorabile questa bimba e se avete pazienza di vedere il video che pubblico vi renderete conto! Lei adesso ha 18 anni e vive in Francia da 8 anni, frequenta l'università e corsi di cinema. Tutt'ora Tippi vorrebbe ritornare a Nabibia, in Africa, il paese dove ha vissuto il maggior tempo dei suoi 10 anni con i suoi genitori fotoreporter e amanti anche loro di questo stato, perchè ne avverte la mancanza in quanto si sente natia di quei posti, riportano i genitori, che vorrebbe il passaporto e diventarne ambasciatrice. Io mi domando se esiste un motivo per cui tutte le persone che hanno avuto a che fare con la natura allo stato brado, in posti simili dove ha vissuto Tippi, ne resta affascinato e desidera quella vita al posto della nostra. Sarà che in quel mondo esiste pace pura e serenità. Il contatto con le tribù del posto e la semplicità che li distingue fà bene all'organismo, moralmente e fisicamente, a differenza della nostra società del " cosiddetto benessere"dove ci facciamo spesso problemi e ci creiamo complicazioni di ogni sorta con conseguenze deprimenti. In più vivere la natura in tutto il suo splendore e il contatto con gli animali, vista l'esperienza di Tippi alla quale costoro hanno dato tanto affetto incondizionato e senza ipocrisie, fa il resto! Io credo che sia un mondo puro e incontaminato in tutti i sensi dove le brutture e malvagità non esistono, altrimenti non mi spiego perchè Tippi si sente ancora cittadina dell'Africa.

Volevo fare un aggiunta in questo post che non ha niente a che fare con l'argomento in questione, ma mi premeva pubblicare un premio che ho ricevuto da due splendide amiche, le quali sanno che non mi sento di continuare la prassi per consegnarlo ad altri amici/e, mi sono ripromessa di non farlo più perchè è molto imbarazzante e quindi lo regalo a mia volta a tutti gli amici/e del blog indistintamente. Ringrazio commossa Fioredicollina e DolceRomantica che hanno tenuto conto del mio blog, peraltro esageratamente, perche a volte scrivo tante cavolate e a volte sono noiosaaaa e stressanteeee! Riporto anche lo scritto dell'amica DolceRomantica , che con queste frasi mi ha fatto commuovere nel motivare il significato del suo dono a me.
Lucia58. Carissima Lucia, non ti commuovere mi raccomando,come tuo solito, non potevo non donare anche a te questo premio che con la tua semplicità, la tua dolcezza e la tua sensibilità riesci a donare i canti più belli della vita. 
venerdì, 14 novembre 2008

Nera nel suo lungo abito
si avvia
complicato e intricato il percorso
sul binario della vita
note tristi e delicate
escono dalle corde di un violino
annunciano morte
cammina con passo felpato
nessuno si accorge di lei
tranne l'anima che ha il compito di prelevare
scorge il suo sguardo assente
nel volto inanimato
comprende immediatamente
il motivo della sua venuta
non ha timore di lei
non può farle del male
liberatoria la sua visita
pace e silenzio nell'aria
tristezza in chi resta
che ciechi alla partenza
nel percorso di ritorno
sul binario della morte
restano delusi per il mancato saluto
al proprio caro.

mercoledì, 12 novembre 2008

Amico buio.....
che ascolti i battiti del mio cuore
che ti nutri del mio respiro
che sei la guida nel mio cieco cammino
che mi coccoli con carezze d'ombra
che conosci le mie malinconie
che non tradisci i miei pensieri
che mi ascolti pazientemente senza giudicare
che mi conduci come una bimba in fantastici giochi d'ombra
che mi parli con il tuo silenzio
che sei amico sempre fedele
che ci sei quando ho bisogno di te
che mi doni a volte serenità e pace
che mi ricordi sempre, che dopo il buio, tornerà per me a splendere luce di vita
Non abbandonarmi mai amico buio!
Ti voglio bene!
martedì, 11 novembre 2008

Pinocchio ci insegna.... Quanti di noi abbiamo detto almeno una piccola bugia (attenti non dite di no, altrimenti vi cresce il naso come Pinocchio!) Gli elementi bugiardi possono essere di varie tipologie e il motivo per cui ciò accade è dei più svariati. Ad esempio, i bimbi le dicono per difendersi dalle marachelle o per pura fantasia, cercano spesso di negare l'evidenza raccontando frottole innocenti che ci fanno sorridere. Poi, c'è la categoria dei bugiardi "nati" che vivono continuativamente di ipocrisia e falsità, costoro quando vengono individuati perdono credibilità e sono, secondo me, i peggiori. Poi, ci sono coloro che lo fanno per diplomazia (come la definisco io) cercano di evitare discussioni verbali, animate, fingendo di essere daccordo con l'interlocutore arrogante, queste persone sono insicure e adottano questo sistema, diciamo un pò vigliacco, non essendo in grado, per caratterialità pacifica, di competere con l'avversario. Poi ci sono quelle a fin di bene che servono per evitare di dire una cosa spiacevole ad una persona cara che, altrimenti, si offenderebbe. Ad esempio ad una persona troppo grassa che è già disperata le si omette di dire che il suo stato è disastroso e con diplomazia, gli si addolcisce la pillola con una mezza verità che non vuol essere ipocrisia, ma, sensibilità e tatto. La bugia può servire all'elemento che teme di non essere in grado di raggiungere un obbiettivo e per auto incoraggiarsi finge di saper fare. Bene! Concludendo il mio pensiero nei riguardi della bugia è che, se questa è dettata dalla buona fede e serve ad alcuni elementi per poter fantasticare e rafforzarsi, utilizzandola per nascondersi dietro di essa, che ben venga la bugia, può sicuramente aiutare a risolvere certe insicurezze. Non necessariamete va vista in negativo, come fanno in tanti. Vi vorrei proporre questo Test per verificare se siete sinceri o bugiardi! Se vi và provate!
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