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i bimbi , gli anziani , l'amore
i baci e il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti
i prepotenti, gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede



Idee in libertà
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venerdì, 31 ottobre 2008

DRIFT OFF NOW TO PROFILEFANTASY.COM




La mia amica Sun  è stata l'ispiratrice di questo post  sulla festa di Hallowen in quanto, ultimamente, mi  ha commentato mandandomi immagini in merito,  descritte in modo  spiritoso come  è  nel suo stile di persona allegra e solare, da ammirare, chi la conosce lo sà, altrimenti, vi invito  ad andare  a trovarla nel suo blog.  Dunque,  i primi anni che questa festa venne in auge, in Italia,  non la vedevo di buon occhio, non che adesso abbia cambiato idea in quanto  nella nostra famiglia non è sentita,  non ne siamo coinvolti forse perchè non avendo bimbi,   che,  spinti dalla scuola o dagli amici, amano questa festa   identificandola  un pò al carnevale. Ai tempi  la ritenevo una scopiazzatura Americana. Invece mi sbagliavo, documentandomi, ho scoperto che  (riporto esattamente ciò che ho trovato scritto in Wikipedia ) Halloween (corrispondente alla vigilia della festa Cattolica  di  Ognissanti) è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense e canadese, che si celebra il 31 ottobre. Tuttavia, le sue origini antichissime affondano nel più remoto passato delle tradizioni europee: viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all'inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.  Bene! Dopo questa  mia  recente  "cultura " ho dedotto, col senno del poi,   che oggi, tutto ciò che è divertimento, da qualsiasi parte arrivi (America o altri stati)  che ben venga!  il mondo è grigio dovunque ci volgiamo e se si può  sorridere un pò ne sono felice, auguro  a tutti coloro che festeggiano buon Halloween!


sussurrato da: lucia58 alle ore 16:07 Permalink | commenti (9) | commenti (9)--popup--
categoria:riflessioni, festa, halloween, sorridere

mercoledì, 29 ottobre 2008

donna_pensamare


Amo ascoltare il mare

Odio sentire dentro di me rabbia e dolore

Amo ascoltare le onde infrangersi sugli scogli

Odio  sentire albergare  in me insoddisfazione e tristezza

Amo ascoltare i gabbiani

Odio sentire il mio cuore piangere

Amo ascoltare l'esultare  del pescatore

Odio sentire la mia anima ferita

Amo ascoltare il ritorno  del  barcaiolo

Odio sentire il mio corpo invalido

Amo ascoltare la sua pace

Odio sentire  la guerra dei miei pensieri

sussurrato da: lucia58 alle ore 19:38 Permalink | commenti (18) | commenti (18)--popup--
categoria:pensieri, tristezza, odio e amore

martedì, 28 ottobre 2008




Quante volte vi è capitato di trovarvi  in mano dei piccoli oggetti che per voi non hanno nessun valore  ma   che per altri sono una  speranza.  Costoro sono i cosidetti superstiziosi, definizione  che spesso viene attribuita  al meridionale, in particolare al napoletano, ma credetemi, io sono a Milano da quasi 30 anni e ho conosciuto parecchi milanesi superstiziosi in egual modo. Tornando agli oggettini in questione ne esistono di più svariati: il cornino, il ferro di cavallo, l'elefantino con la proboscide all'insù (molto importante questo particolare, altrimenti non fa lo stesso effetto), la coccinella  e tanto altro. Oltre agli oggetti,  nella lista porta fortuna, ci sono  anche i sogni premonitori che regalano  numeri da giocare al lotto, dettati dal  nonno  morto da tempo, che  però, non bisogna  svelare   ad altri, altrimenti  il sogno  e la fortuna svanisce.  Anche le povere stelle sono tirate in ballo, ad agosto,  con il naso all'insù, nelle serate delle stelle cadenti, si chiede a quella pioggia  meravigliosa di  scie luminose, in un  azzurro cielo stellato,   un desiderio da realizzare. Esistono altre categorie di superstiziosi che definisco i  diffidenti, i quali, sono convinti che ci sono situazioni giornaliere che portano sfiga e li  evitano accuratamente, ad esempio il povero micio, poverino, che  ha  solo la sfortuna di avere il pelo di colore nero  e  se capita sotto l'occhio del superstizioso  viene adocchiato come il peggior  nemico. Passare  sotto una scala? Assolutamente  nooooooooo! Un errore irreparabile! Il  giorno 17 di venerdì, bisogna stare all'erta! La bottiglia  piena d'olio che si rompe....oddioooooo dramma!  Potrei fare un mare di esempi dei   pro e contro sfiga. Sicuramente un superstizioso è molto più informato di me e avrebbe elencato altri aneddoti.    Io adesso  mi chiedo perchè tante persone cercano di affidare i propri desideri  a degli oggetti  o per  stare bene con se stessi evitano  situazioni  che potrebbero danneggiare la loro giornata?  Il motivo  sicuramente deriva dalle nostre  insoddisfazioni  e insicurezze che cerchiamo di demandare a gestualità  che, se ci riflettiamo  un pò, non hanno  alcun senso, secondo me.  Vi voglio  fare  una confidenza  raccontandovi un fatto accadutomi, pur non essendo superstiziosa e per giunta non credente, ho ricevuto da una cara amica   qualche mese fa, per posta, un fazzolettino imbevuto  nell'acqua miracolosa proveniente da Lourdes, ho voluto passarmelo addosso (di nascosto dei miei altrimenti mi avrebbero presa in giro)  cercando di convincermi che avrebbe realizzato il desiderio,  mio e  della mia amica,  della mia guarigione, per la situazione che stò vivendo. Bene!  Dopo due giorni casco e mi creo due fratture alla schiena. Ahahahah.... che ne pensate?  Scherzosamente ho dedotto  che, forse, la Madonnina  ha voluto  rimproverare la mia inesistente  fede e il  fatto che l'avessi presa in giro! A parte questa  ultima battuta amici  vi chiedo, ma  voi siete superstiziosi?  Vi lascio l'indirizzo  se per caso  avete  voglia di  fare un Quiz  nel caso abbiate dubbi in  merito e naturalmente se vi interessa. 

sussurrato da: lucia58 alle ore 14:00 Permalink | commenti (19) | commenti (19)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, tradizioni, credere, amuleti e cornini

sabato, 25 ottobre 2008

50 anni


Carissimi amici ho esitato a fare questo post per evitare di essere travisata perchè, fare un post del genere è come chiedere quasi obbligatoriamente gli auguri, che,  certamente fa piacere ricevere, ma addirittura cercarli........  Ho desistito perchè alcune amiche sapevano già, proprio perchè  mi sono affezionate e mi vogliono bene, non dimenticano i bei momenti che  mi appartengono e molte di loro mi hanno fatto gli auguri in anticipo. Io  sono meno diligente perchè a  molte di loro non li ho fatti, ma ciò succede perchè di solito, quando entro in un blog, non guardo le date di nascita, vado subito a leggere il post e poi .....diciamolo sono una smemorata, le date non sono il mio forte. Mi scuso con gli amici a cui non li ho fatti. Bene! Detto questo ritorno ai mie " primi 50° anni", frase copiata da un libro (anche se  gli anni in quel caso erano 40). Sono i primi, ma anche gli ultimi perchè ogni anno che passa la nostra vita si accorcia e ciò che è andato non ritorna più. Comunque sia i 50° anni sono importanti da ricordare,  ecco perchè sono anche contenta che resti questo scritto, mi piacerebbe  rivedere questo post e magari farlo leggere ai miei nipotini ricordando loro che la nonna  ha festeggiato in un blog i suoi 50° anni. Mezzo secolo di bagagli di esperienze non sono pochi è come aver raggiunto un grosso traguardo. Certo facendo l'analisi del mio non è che sia molto felice, vista la  situazione di salute, ma siccome penso che tante persone a questa età non ci sono mai arrivate, mi ritengo, nonostante tutto, fortunata e se  la mia vita dovesse essere più breve del previsto me ne farò una ragione. La mia infanzia non è stata molto felice ma  sono stata ripagata da eventi felici successivi, ho una splendida famiglia che ha colmato  la mancanza di tutti gli  affetti negatemi nell'infanzia e nell'adolescenza.  Conoscere  mio marito è stato come ricevere un miracolo, mi ama tutt'ora dopo 28 anni come il primo giorno, iperprotettivo e sempre presente. La gioia più grande è stata  la nascita di mio figlio Carlo che adoro e amo perche è mio figlio, ma anche per il suo carattere affettuoso e per l'amore che nutre nei  confronti miei  e di mio marito. Poi che dire! Certo la caratterialità e altre debolezze dovute all'infanzia, anche a 50° anni, non si riesce a scrollarsele, restano impresse  come un marchio incancellabile  anche  se si è acquisita  esperienza e  ci si è  costruita una sorta di corazza. Comunque, credo che se  si resta un pò bambini non è male, essere troppo inquadrati  a volte non ci lascia fantasia e la fantasia, dono che hanno i bimbi è il trucco per riuscire a vivere serenamente e anche inconsapevolmente, che,  in certi casi aiuta. Un bacio amici e buona notte.

 Ho cambiato la disposizione della foto perchè volevo metterla in evidenza  in quanto  è il tanto  adorato mare della mia Sicilia. Quale giorno più bello per festeggiare lui e mè!

sussurrato da: lucia58 alle ore 20:23 Permalink | commenti (54) | commenti (54)--popup--
categoria:compleanno

venerdì, 24 ottobre 2008


In questi giorni stiamo assistendo a  parecchie manifestazioni di giovani  studenti contro le nuove riforme al  "divieto  allo studio". Non volevo impostare il post in politica, pur condividendo la rivolta, ma è nato  perchè  vedendo  le immagini   di questi giovanissimi che  combattono  in massa  contro l'arroganza e la dittatura, che sfidano  trincee di poliziotti, che si fanno forza con i manganelli (facile farsi ascoltare con un'arma in mano!), la cosa mi fà paura e provo tanta tenerezza per i ragazzi. I poliziotti sono genitori a loro volta e mi fà specie che usino un arma  per impedire loro  di urlare i propri  diritti. Io sono convinta che è proprio questo sistema che  procura  violenza. Forse avendo un figlio giovane  mi spiace vederli soli, abbandonati in questa giungla di  adulti  egoisti, opportunisti  e dittatori. Il mio agire sarà  dovuto a "cuore di mamma", non sò !  Una volta ai tempi delle rivolte  degli anni "anta"  i giovani erano più preparati e più combattivi, visti i tempi, venivano abituati a cavarsela da soli appena cominciavano a camminare.Troppi figli e pochi soldi facevano sì che i giovani si rimboccassero  presto le mani. Non vorrei però con questo essere interpretata male,  dò piena fiducia ai giovani  di oggi  che secondo me hanno la testa sulle spalle più di una persona cosiddetta  "con esperienza", ma che vi devo dire! Vorrei abbracciarli tutti e difenderli con il mio corpo dalla violenza delle "istituzioni" che li hanno portati allo stremo, nessuno si  è mosso  in loro aiuto (mi riferisco alla famosa sinistra, ammesso che esista!) e hanno dovuto agire di conseguenza. Spero che questo serva a far riflettere che i giovani non stanno a guardare la rovina della terra in modo impassibile,  sono dei combattenti e lo stanno dimostrando nel loro piccolo. Loro vogliono un futuro migliore!!!!!

Amici  approfitto, dato che è venerdì, per augurarvi ....


sussurrato da: lucia58 alle ore 10:42 Permalink | commenti (22) | commenti (22)--popup--
categoria:politica, riflessioni, speranza, sfogo, i giovani e le lotte

mercoledì, 22 ottobre 2008

ImageChef.com - Custom comment codes for MySpace, Hi5, Friendster and more


.......dopo il mio augurio  dedicato a  voi amici che sopportate le mie frequenti prolissità,  tanto per non perdere l'abitudine,  stasera   voglio dedicare il post  alla  famosa lettera, non nel senso di alfabeto, ma a quella meravigliosa "lettera"  per comunicare con amici e non, vicini e lontani, attraverso lo scritto. Faccio un cenno storico sui tempi a cui risale la lettera (naturalmente mi sono documentata, mica sono così preparata!). Si cominciò a utilizzare alla fine del III millennio a.C. circa, in Babilonia e in Assiria  su tavolette d'argilla e poi di  terracotta. I Fenici, i Greci e in seguito i Romani, adoperavano le tavolette di legno. Gli egiziani scrivevano  con giunco, cannuccia e inchiostro su papiri arrotolati, legati e sigillati. A causa del forte calo della produzione di papiro, si cominciò  a diffondere l'uso della pergamena vera e propria nel Medioevo  per arrivare infine alla  carta che esiste anche al giorno d'oggi. Oggi ne esistono di  svariati tipi adatti  per ogni  scopo, frivola  e coloratissima per amici, profumata per l'innamorato/a, seriamente bianca  per  persone di un certo ceto, avvocati, datori di lavoro ecc. Ho voluto ricordarla perchè ormai è in disuso, sostituita da email, sms e altre diavolerie. Non che io sia contraria alla tecnologia, anzi.... Ma  non trovavate fantastico, una volta,  ricevere uno scritto sentimentale da parte del proprio amato/a, indelebile e incancellabile che si poteva rileggere ogni volta che  lo si desiderava, nella calligrafia si poteva sentire  l'emozione dello scrivente tramite  gli errori, le macchie di inchiostro, nei cuoricini che accompagnavano lo scritto e nella calligrafia . Si accarezzava  e la si toccava  portandola al viso, come si  volesse avvertirne  l'odore  o   il caldo amorevole della mano che aveva  accompagnato il pennino, prima di spedirla. Per non parlare della busta che, appena   scoperto   il  nome del mittente, ci faceva saltare il cuore  per la felicità, si strappava con avidità il lembo incollato che ci impediva di scrutare lo scritto all'interno. Voi direte che anche l'email sono scritti  che si possono conservare, ma volete mettere lo scritto freddo dei tasti di un pc con le lettere in corsivo di un pennino, trascinate della nostra  calda  mano e dettate da un grande cuore? Per fortuna  qualcuno non ha perso l'abitudine, i bimbi non si stancheranno mai di spedire  letterine al loro amato Babbo Natale e forse ancora qualche antico  innamorato!

sussurrato da: lucia58 alle ore 15:14 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, ricordi, momenti, nostalgia, la lettera

lunedì, 20 ottobre 2008

C'e' un bicchiere d'acqua sul tavolo, riempito per meta'. Tre tizi lo osservano. "E' mezzo pieno" disse l'ottimista. "E' mezzo vuoto" disse il pessimista. "Il bicchiere e' troppo grande" disse il consulente. 

                              (Mauroemme)

                                     ******

E' meglio essere pessimisti o ottimisti? Questo è il  mio quesito di stasera! Se avete  voglia, fate un test per conoscere la vostra predisposizione. Io ad esempio vedo tutto in negativo, sono un'inguaribile  pessimista, ho  spesso  lati malinconici e ho poca fiducia nella parola  felicità, tendo a vedere tutto nero e mi faccio un mare di problemi esistenziali, riesco a dare una grande fiducia agli amici  donandomi totalmente, però ho sempre dei pentimenti perchè ho timore che questa venga tradita e mi faccia star male,  ho sempre timore di fare errori  e di non essere all'altezza di  affrontare la vita perchè penso già a priori di non farcela, ma quì però stò sconfinando nell'insicurezza che è un'altra cosa, anche se penso che sia una conseguenza.  L'ottimista invece vede tutto roseo ed ha tanta fiducia nel prossimo. Boh!! Io non riesco a giudicare se è meglio l'uno o l'altro, sicuramente gli ottimisti affrontano  meglio la vita, non si fanno grandi problemi sul domani e il loro  animo  è più disteso mentre invece i pessimisti vivono male, ma forse,  sono più preparati al peggio e se per caso  tutto si risolve in positivo  ne possono  gioire, e... comunque vada,  erano già preparati. Trascrivo questa frase  dedicata al pessimismo che mi è piaciuta  perchè mi ci ritrovo.


 *****

Il lato piacevole 

di essere una persona pessimista 

è che capita costantemente 

o di aver previsto giusto 

o di restare gradevolmente sorpreso..

  
                                (George Will)                                       

sussurrato da: lucia58 alle ore 21:01 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:riflessioni, momenti, ottimismo o pessimismo

sabato, 18 ottobre 2008


La nostra vita  è  vissuta  quando  si è attivi  nel campo lavorativo e   familiare, nel sentirci utili, nell' adoperarci in tutti i modi per cercare di fare del  nostro meglio e ottenere soddisfazioni e diciamolo... anche gratificazioni, non solo materiali ma anche morali, che ci fanno sentire bene. Cerchiamo di migliorare sempre più  il nostro aspetto per avere un fisico tonico e gradevole perchè amiamo farci osservare e osservarci,  frequentiamo amicizie per intrattenere relazioni affettuose, ci divertiamo frequentando luoghi di svago e di relax per non basare la vita solo su impegnative legate alla vita lavorativa. Ma se un giorno la nostra vita subisce  un black out  fisico ci si sente una nullità. Non si ha più un identità e ci si sente sconfitti. Sentirsi inutili è una sensazione terribile che ci esclude da tutto e da tutti. Osservando la vita che scorre dalla propria postazione di disagio, ci  fà sentire  ancora peggio. Se questa  condizione   è provvisoria  c'è sempre  la  speranza di riconquistarla, anche se il tempo perso  non   potrà più tornare, ma  non è cosi per gli anziani  o per le  persone  che  non potranno più recuperarsi. Io naturalmente quando esprimo queste mie sensazioni lo faccio in modo autobiografico perchè è ciò che vivo attualmente ma,  cerco sempre di trovare il positivo nel  negativo per  riuscire ad andare avanti, mi sento già più fortunata nonostante la condizione non florida,  rispetto alle persone citate prima  e delle quali mi spiace tanto e spero sempre che almeno i parenti e gli amici ovvino a questa  terribile condizione.

Ps.Per chi ha già letto scusate per la parola inglese
black out che non avevo scritto correttamente. Per fortuna, mio figlio,  che mi  legge assiduamente, mi ha fatto notare l'errore. Grazie per essere stati così  gentili da far finta di nulla! Siete stupendi! Approfitto di questa aggiunta per augurarvi buona....


sussurrato da: lucia58 alle ore 20:04 Permalink | commenti (23) | commenti (23)--popup--
categoria:riflessioni, sfogo, annullarsi

venerdì, 17 ottobre 2008

Oggi mi sono arrivate per email queste due divertenti storielle tanto per prendere in giro ambedue i sessi che si credono molto furbi,  ma......invece... Ahahaha......(dai ridete maschietti e femminucce!)

segretariaLa segretaria

tratta dalla rubrica LETTERE AL DIRETTORE del "CORRIERE DELLA SERA "Perché sono contrario all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori

Caro Direttore,

due settimane fa ho compiuto 42 anni. La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale. Sono andato a fare colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon Compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo. Invece mi ha detto solamente: "Buongiorno". I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è stata: "Abbiamo bisogno di un aumento della paghetta!". Così sono andato a lavorare ancora più depresso. Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro esclamando: "Buon Compleanno!". Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato! Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi. Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un'altra parte a bere un drink. È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?". Le ho risposto allibito che era un'ottima idea. Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: "Se non le dispiace desidererei mettermi qualcosa di più comodo." Io le ho risposto che non c'era alcun problema... e così se ne è andata in camera sua. Dopo tre minuti ne è uscita .... con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: "Tanti auguri a te, tanti auguri a te!", mentre io ero in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.

Adesso mi dica: Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella testa di cazzo della mia segretaria?



Una donna stava giocando a golf, quando colpì male la palla spedendola tra gli alberi. Andò nella boscaglia per recuperarla e trovò una rana in una trappola. La rana le disse: Se mi liberi esaudirò tre tuoi desideri! La donna liberò la rana la quale disse: Grazie, ma ho dimenticato di riferirti una condizione, per qualsiasi desiderio che esprimerai, tuo marito riceverà la stessa cosa in valore dieci volte maggiore!La Donna rispose che andava bene. Come primo desiderio la donna chiese di diventare la più bella donna del mondo!! La rana la avvisò: In questo modo anche tuo marito diventerà l'uomo più bello del mondo, in misura dieci volte maggiore, un Adone del quale tutte le donne si innamoreranno! La donna rispose: Non è un problema, perché io sarò la donna più bella e lui avrà Occhi solo per me! Così, ZAM! Lei diventò la donna più bella del mondo! Come secondo desiderio la donna chiese di essere la donna più ricca del mondo. La rana la avvisò: In questo modo tuo marito diventerà il più ricco del mondo, dieci volte più ricco di te! La donna rispose: Non importa, perché ciò che è mio è suo e ciò che è suo è mio! Così, ZAM! Lei diventò la donna più ricca del mondo! La rana infine le chiese di esprimere il terzo desiderio, e la donna disse: Vorrei avere un LEGGERO attacco di cuore... Morale della storia: Le donne sono intelligenti …..   Non scherzare con loro!!. Attenzione Lettrici: per VOI questa è la fine della barzelletta. Fermatevi qui e continuate a sentirvi bene...


Attenzione Lettori:

andate a fondo pagina


HO DETTO LETTORI ……….. NON LETTRICI

L'uomo ebbe un attacco di cuore 10 VOLTE PIù LEGGERO DI SUA MOGLIE !!!!

Morale della fiaba:

le donne pensano di essere veramente intelligenti. Lasciamole continuare a pensarla in questo modo e gustiamoci lo spettacolo. 

P.S.

Se sei una donna ….. e stai ancora leggendo, è la dimostrazione che le Donne non ascoltano mai!

sussurrato da: lucia58 alle ore 14:03 Permalink | commenti (19) | commenti (19)--popup--
categoria:spiritosaggini, sorridere

mercoledì, 15 ottobre 2008

fuffi


Con nostalgia voglio ricordare il nostro micio Fuffi, morto a dicembre dell'anno scorso all'età di 15 anni, che purtroppo abbiamo dovuto far  sopprimere perchè molto malato. Carlo mio figlio, da piccolo, esattamente 15 anni fà, aveva espresso il desiderio di volere un gattino, visto che un suo compagnetto di scuola ne possedeva  uno e nè  era rimasto affascinato. All'inizio  io e mio marito eravamo un pò titubanti per lo sconvolgimento che avrebbe portato alla nostra vita,  ma poi lo abbiamo accontentato. Ci rivolgemmo ad un negozio di animali perchè l'idea era quella di prenderne uno di razza, un'idea balzana, come se possedere  un animale equivaleva a  metterlo in bella mostra invece che pensare di dare a quest'esserino una vita migliore. Ma questa opinione per fortuna  l'abbiamo modificata , anche se successivamente. Il costo era elevato e il negoziante stesso ci  indirizzò (anche contro il suo interesse) in un centro pubblico dove raccoglievano  e curavano animali abbandonati,  chi stà a Milano dovrebbe conoscerlo " Mondo Gatto " un'associazione che consiglio, dove ci sono persone stupende che vivono la maggior parte della loro giornata insieme a una marea di micetti che hanno problemi fisici di tutti i tipi,  curandoli amorevolmente. Una persona in particolare che noi ringraziamo si chiama Danila con la quale avevamo contatti e parlavamo di Fuffi come fosse  stata una persona e non un micio. Entrare in quel posto mi ha fatto sentire una persona abietta ripensando alla  precedente idea di prenderene uno di razza ,ben tenuto ,al posto di un micio di razza generica europea che invece aveva bisogno di affetto, perchè abbandonato  insieme alla madre a e al fratellino. Carlo non sapeva chi scegliere dei due fratellini perchè preoccupato che uno dei  due restasse  solo. Ma, bisognava prendere una decisione  ed abbiamo optato per il rosso piuttosto che per  il fratellino grigio. Dunque il nostro Fuffi da quando entrò in casa diventò il padrone di  tutti gli spazi coccolosi, caldi e morbidi, ad esempio,  l''angolo del divano , la sedia e l'angolino del letto che noi gli cedevamo volentieri. Era un micio molto buono per nulla  aggressivo, morbidone e che dava affetto e lo donava. Con mio marito dialogava, non ci crederete! Ma, lui gli parlava e Fuffi rispondeva con i suoi miagolii. Ci accoglieva sul tavolo quando rientravamo,  per salutarci. Io oggi nel suo ricordo  mi rimprovero di non essergli stata troppo legata perchè avevo il timore di  essere graffiata e quindi lo tenevo a  volte  a distanza per evitare che lui mi venisse vicino,  cosa che invece non faceva lui.  Quando io tempo addietro stetti a casa da lavoro  per motivi di salute, lui era sempre accoccolato al mio fianco donandomi il suo affetto. E' tardi per farmi perdonare, lo sò ! Ma  penso di avergli voluto bene a modo mio! Se non altro per averlo liberato da una gabbietta o da un luogo dove, anche se trattato amorevolmente, era  comunque infelice. Ciao Fuffi.

sussurrato da: lucia58 alle ore 12:08 Permalink | commenti (26) | commenti (26)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, ricordi, nostalgia, micio