La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità
i bimbi , gli anziani , l'amore
i baci e il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti
i prepotenti, gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede



Idee in libertà
mi frullano per la testa
riempio pagine vuote
di un diario virtuale
con svariati argomenti:sociali, spiritosi
seri, di vita, pseudopoesie e spesso
stati d'animo personali







Romanzi di ogni genere




***



imagechef
photobucket
slide
glitterfy
youtube
fantasygif
vocabolario
accademia della crusca
etimologia

15 agosto
2 novembre
6 cose belle
8 incredibili buchi
8 marzo
addio alle feste natalizie
affetti
agosto di sciagure aeree
al ministro brunetta
al voto
al voto politico
amici
amici di sofferenza
amore
amore adolescenziale
amuleti e cornini
annullarsi
anziani soli
arrossire
attimi idilliaci
attraverso gli occhi
auguri
baci abbracci
barzellette
bimbi
breve vacanza
buone feste
buone vacanze
buon 2009
canzoni di protesta
cartoline e auguri
come avrei voluto essere
come sirena
compleanno
correre
cosa ci aspettiamo dal 2009
countdown per la vita
credere
crescere e morire
davide e annamaria
decidere di vivere per sempre
dedica
dedicato ai miei amici
dedica al mio compagno di vita
delfini
depressione
diario psicologico di un malato
difficoltà
divise scolastiche
domenica di festa
donne
donne dellislam
dubbi di una 50°
economizzare
egocentrismo
emancipazione
eutanasia
facebook
famiglie divise
fantapolitica
fantasia
fantasia e realtà
fantasticare
fatti incresciosi
favola
fede e dolore
felicità
femminismo
festa
festa della mamma
festival
firenze nel cuore
fragilita
fuga dal mondo
gli occhi
gocce di pioggia
gossip
grazie
grazie amici
guerriera
guinness dei primati
halloween
il carnevale
il lungo binario della morte
il mio amico buio
il mio diario
il percorso della vita
il trascorrere del tempo
immedesimarsi
inaugurazione template
infanzia
invecchiare
io invisibile creatura
io non sono in guerra
ipocrisie
istantanee felici
i fiori della speranza
i giovani e le lotte
i nostri occhi
lacrime e premio
la casa dei sogni
la danza della farfalla
la lettera
la lunga risalita
la magia e la realta
la nostra casa
la nostra terra
la sposa
la vita è scritta dal destino o
la vita spiegata da un uomo che
leggere
legge antistupro
lepifania
lettura per donne
macchna da scrivere
madri
madri disperate
mali damore adolescenziali
menopausa
mensa scolastica
micio
migliorare il mondo
milano
miss mia cara miss
momenti
musica
napoli munnezza day
nascere
natale
natale tutti i giorni
natura
nebbia
nostalgia
odio e amore
oggi sposi
orologio biologico
ottimismo o pessimismo
paura
pensare al futuro o allimmediato
pensieri
pensierini su richiesta
pensioni a 65 anni
per federica
per michael e fara
per ridere un pò
per salvatore
per sun
piccoli tic
poesia
poesia a 4 mani
politica
povertà
prati in fiore
preghiera
preghiera al mio nemico
premi
premio
prevenzione
promesse non mantenute
pseudopoesia
psiche
pubblicità
quando tenere la lingua a freno
restare soli
ricordi
ricordi di bimba
ricordi in musica
riflessioni
rinascita
saluti
salvare il pianeta
san valentino
scoperte scientifiche
scuola elementare
scuse
serenità
sfilate
sfogo
sicilia
si può uccidere un figlio gay
societa
sofferenza
sognare
sognare e desiderare
sorridere
sorrisi
sorriso di un bimbo
speranza
spiraglio di luce
spiritosaggini
stagioni
stragi
strani nomi di battesimo
temporale
terapia del dolore
terremoto abruzzo
test
tippi mowgli francese
tradizioni
tristezza
vacanze
vacanze in sicilia
vecchio amico secolare
viaggi
viaggio di non ritorno
violenze sulle donne
vita e fantasia
vita e morte
voti pilotati

Se avete piacere
di portarmi nel vostro blog
prelevatemi...

***
Grafica e template
creati esclusivamente per me
dalla meravigliosa amica...

Il luogo della dimenticanza e del riposo

Thanks for the...*loading*...visits


 
martedì, 30 settembre 2008


Stagioni che fuggono...

Stagioni che tornano...

giochi di tinte

giochi di sapori

giochi di fragranze

giochi di tepori

 ricordi indelebili

di albe e tramonti

di un nostalgico autunno

di   un  freddoloso inverno

di una  tiepida  primavera

di  una  calda estate


le età  invecchiano

tutto muore

 le stagioni

sempre vivranno

 esse  fuggono

ma poi...

 sempre tornano

sussurrato da: lucia58 alle ore 19:58 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:stagioni, pseudopoesia

domenica, 28 settembre 2008

Tramite il  blog   di mio figlio ho letto questa email  che ha pubblicato una sua amica , di una storia incresciosa accaduta ad una mamma di nome Barbara per un fatto di intolleranza verso persone inabili accaduto in un centro commerciale di Milano, in questo caso si tratta di un bimbo autistico. Io riporto esattamente l'email che Barbara ha mandato alla direzione del centro, con video annesso. Ho voluto proporvelo perchè in  voi amici riconosco una grande sensibilità e volevo rendervi partecipi.Non scrivo altro perchè l'email si commenta da sè.

E-mail che fanno male.

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete: • Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo • Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari • Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge. Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars. Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco. Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina. Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene! Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita! Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“. Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione. Ho pianto. Dal dolore. Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap: Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.- Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova. Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale. Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.

Lettera firmata


sussurrato da: lucia58 alle ore 10:25 Permalink | commenti (31) | commenti (31)--popup--
categoria:riflessioni, tristezza, sfogo, fatti incresciosi

venerdì, 26 settembre 2008

prada-cadutaEcco ogni anno ripresentarsi il solito problema delle modelle anoressiche e quest'anno con l'aggiunta di tacchi vertiginosi. Ogni anno  ipocritamente  ci propongono la  campagna pubblicitaria  contro gli scheletrici corpi di queste vittime consapevoli o inconsapevoli  in mano a degli irresponsabili. Ma a chi vogliono darla a bere? Gli stilisti non proporranno mai taglie  normali e dicendo normali parlo di una 46, fà più effetto una taglia da   Barbie su un'altezza da 1,80. Per giunta quest'anno hanno dovuto calzare tacchi di 10 cm e  qualcuna ha provato difficoltà nella   passeggiata a "gambe incrociate"(termine mio). A proposito  donne udite! Pare che quest'anno ci sarà la moda del tacco altissimo e per chi è piccolina di statura come me il problema  è risolto, finalmente ci illuderemo di essere  alte o al massimo ci ricovereranno all'ospedale per  fratture agli arti inferiori. Però ! Volete mettere la  bella figura!  Battute a parte, questi capi  possono solo interessare i ricchi sfondati primo per  i prezzi  vertiginosi e poi   per l'eccessiva eleganza, che, premetto, per  noi del popolino  sarebbe eccessiva anche per  una importante cerimonia. Immaginate mè  su tacco a spillo, premetto sono 1,56  di altezza, che vado  in giro  per Milano con fronzoli e trine  o tutta scosciata con un abito di seta? Farei ridere i polli ahahahah. Io mi domando, perchè devono imbandire queste sfilate sfinimento e obbligare ragazze giovanissime  a rovinare la  loro   vita  incantandole  con aspettative di successo, quando, potrebbero cucire il capo su richiesta,  tramite un catalogo, alla persona interessata. Sò di fare un discorso sciocco e se mi legge qualche stilista di grido minimo mi strozza o mi dà della matta dopo i pazzeschi e faticosi preparativi organizzativi e il business che c'è dietro. Ma a me che mi frega se mi definiscono pazza?

sussurrato da: lucia58 alle ore 21:45 Permalink | commenti (17) | commenti (17)--popup--
categoria:riflessioni, sfilate

giovedì, 25 settembre 2008

 


Oggi pomeriggio si sposa il mio nipotino Davide (alto 1,90 e 27 anni d'età ), uno dei tre figli di  uno dei miei fratelli. Ho deciso di dedicargli questo post, visto che non ho potuto raggiungerli nella nella mia terra  natia dove avverrà la cerimonia, per fargli i miei più cari auguri. Mi spiace tanto non aver potuto partecipare al  matrimonio del  mio primo nipote a causa di un mostro che mi ha scombussolato la vita. Ma non voglio parlare di cose spiacevoli oggi perchè per loro è un giorno di festa e di felicità ed  io cercherò di viverla  felicemente nel mio cuore seppur  lontana. I figli dei miei fratelli che in totale sono 7, li amo tutti come fossero miei figli e poi la lontananza consolida maggiormente il grande affetto che nutro per loro. Davide è un ragazzo particolare, sempre ironico, scherzoso, con la battuta pronta e sdrammatizza  sempre tutto, un asso nella conoscenza tecnica dei computer tanto che è diventato il suo lavoro. La sua futura moglie, Anna Maria è dolcissima  e paziente con lui che è un giocherellone e sono sicura che  saranno una coppia perfetta. Sò che questo  argomento  personale può non interessare  a voi che siete estranei alla mia gioia, però, sapete anche che non posso fare a meno di confidarvi le  sensazioni che vivo ogni giorno, altrimenti non sarei Lucia o no! Posto anche le immagine della chiesa  di Maria S.S. del Bosco di Niscemi, paese natio di lei in provincia di Caltanissetta e della sala  Villa Orchidea Garden di Comiso, paese natio di lui in provincia di Ragusa, i luoghi dove avverrà la cerimonia.

cilindro_g2344112594_42cfcf2d92 





















sussurrato da: lucia58 alle ore 13:39 Permalink | commenti (27) | commenti (27)--popup--
categoria:auguri, dedica, davide e annamaria

mercoledì, 24 settembre 2008


.....profonda la frase di Claudio Baglioni sui sogni, l'argomento che voglio trattare oggi.  Quante volte vi è capitato di vivere  una favola in un  sogno, attraversare momenti  felici  o riuscire a fare azioni che realmente non riusciremmo  a realizzare, vorremmo che durasse  a lungo e desidereremmo non risvegliarci, ma,  poi......  zac!!!   La grande delusione del risveglio, il ritorno alla realtà e tutto svanisce all'improvviso.  Capita anche il contrario  e cioè di sognare brutte situazioni, con incubi pazzeschi, addirittura qualcuno che ci rincorre per farci del male e finalmente quando la paura ci attanaglia, trovare piacere  nel risveglio, ringraziando la realtà  nello  scoprire  che il sogno era solo tale. Poi, ognuno, dà le sue spiegazioni sui sogni, ci sono tanti psicologi o pseudo che hannno scritto libri ad iosa per dare le  soggettive interpretazioni. C'è chi  approfitta dei sogni propri od altrui per tentar la fortuna nel gioco attribuendo dei numeri a tal sogno o all'altro, naturalmente consultando il libro adatto a questo proposito. Io  invece penso semplicemente  che i  nostri sogni siano lo specchio di ciò che viviamo giorno per giorno, se stiamo attraversando  un periodo non tranquillo sicuramente ciò che sognamo è inerente a quello stato d'animo, viceversa se il periodo è idilliaco. Fatto stà che l'argomento sogno è oggetto di svariate  discussioni e come al solito ci sono anche i furbi che ne ricavano anche profitto, esempio lampante, lo Stato! Auguro a tutti voi......


sussurrato da: lucia58 alle ore 10:32 Permalink | commenti (29) | commenti (29)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, sognare, fantasia e realtà

lunedì, 22 settembre 2008

Gironzolando in internet  ho scoperto questo brano del grande Luigi Tenco che a mio parere era un poeta oltre che  essere un eccellente cantautore. Mi ha colpito questa canzone  del "63 che vi propongo. Io non la conoscevo tranne che quelle più note "Vedrai Vedrai","Lontano Lontano" ed altre, ma  ascoltando le parole di questo brano mi  ha colpito l'argomento ancora attuale, significativo e di protesta. "Cara Maestra "  allora fu censurata dalla Commissione a cui fu proposta perchè appunto definita di protesta  e  Tenco  fu allontanato dalle trasmissioni RAI per due anni. Tenco morì per colpa della società  ipocrita, lui era una persona libera che cantava le ingiustizie  ma gli  furono sempre tarpate le ali. Spesso le delusioni  e il non poter agire portano all'esasperazione e chi è debole ne fà le spese. Il caro Luigi, cantante triste col quale mi ritrovo, caratterialmente parlando, sparì senza immaginare che  "Cara Maestra" poteva tranquillamente cantarla oggi, visto che dal lontano "63 non è cambiato molto. Vi propongo anche il testo così  oltre che dall'ascolto  vi renderete conto.



Cara maestra (1963)

Cara maestra, un giorno m'insegnavi

che a questo mondo noi, noi siamo tutti uguali;

ma quando entrava in classe il Direttore

tu ci facevi alzare tutti in piedi,

e quando entrava in classe il bidello

ci permettevi di restar seduti...


Mio buon curato, dicevi che la chiesa

è la casa dei poveri, della povera gente;

però hai rivestito la tua chiesa

di tende d'oro e marmi colorati;

come può adesso un povero che entra

sentirsi come fosse a casa sua?...


Egregio sindaco, m'hanno detto che un giorno

tu gridavi alla gente: Vincere o morire!

Ora vorrei sapere come mai

vinto non hai eppure non sei morto,

e al posto tuo è morta tanta gente

che non voleva né vincere né morire

sussurrato da: lucia58 alle ore 14:51 Permalink | commenti (26) | commenti (26)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, tristezza, sofferenza, canzoni di protesta

sabato, 20 settembre 2008

Carissimi amici,  vi devo ringraziare per i commenti numerosissimi nel post precedente e non solo per quelli rivolti all'argomento ma anche alla preoccupazione sulla  mia salute e soprattutto  al grande affetto  che mi dimostrate, che io già conoscevo, ma, che non nego, mi fà  sempre  commuovere e mi lascia sempre  senza parole. Il ringraziamento và anche ai 16 amici/e  che  hanno lasciato dei pvt. Siete unici e non trovo parole, sarò noiosa nel ripetermi ma vi voglio un gran bene e non sò come ho fatto a meritare tanto da voi. Scritte queste parole, che vi dovevo, con tutto il mio cuore e la spontaneità che conoscete in mè, vengo a riferirvi il motivo della mia assenza confidandomi come sono solita fare  con voi amici, facenti  parte della mia vita. Circa una settimana fà ho aggravato la mia situazione di salute che era già compromessa da ciò che sapete. Sono caduta accidentalmente in casa di schiena e si sono create delle piccole fratture che mi costringono tuttora all'immobilità. Purtroppo come si dice "Piove sul bagnato" e oggi, che vi assicuro, sono riuscita a tirarmi un pò  sù e a stare seduta, il primo pensiero oltre a far felice la mia famiglia che mi vedono meno sofferente è stato quello di portarvi a conoscenza del motivo della mia assenza forzata, questa azione che mi sono imposta di fare  oggi e  da attribuire anche  a voi come se lo scrivervi mi ha  messo un pò di forza dentro. Non sò se riuscirò a stare costantemente al pc in seguito a questo scritto, però, sappiate che mio figlio e mio marito mi aggiornano sui vostri commenti e su quanto siete speciali e...... che dirvi ancora. Vi Voglio Un Gran Bene.

Ps. Ho una nuova armatura che mi sorregge per stare in piedi qualche minuto,  degna di una guerriera, come spesso mi chiama simpaticamente qualche amica. Quindi...cari amici bando alle tristezze, appena potrò prenderò il mio cavallo e correrò libera con la mia famiglia e combattere ancora quel mostro invisibile. Un grande bacio a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.La vostra Lucia

sussurrato da: lucia58 alle ore 14:57 Permalink | commenti (36) | commenti (36)--popup--
categoria:amici, grazie, dedica

sabato, 13 settembre 2008

7384781c1f22f66ebec62080ee5af229 copiaPer stare in tema scuola, visto che è da poco iniziata, mi sovvengono dei ricordi di quando frequentavo io. Ricordo che già da piccola era segnato che il mio quoziente intellettivo sarebbe stato molto scarso e  avrei potuto benissimo fare concorrenza ad un asinello. Perchè poi il povero animale deve essere sempre tirato in ballo non l'ho capita! A scuola ricorreva spesso questa frase "Sei un asinello"   da me che sono siciliana in dialetto si diceva "s'ì n'à scecca" (spero che si scriva così!), quando non si riusciva in determinate materie e i voti erano scarsi. Dovrò  informarmi sul motivo del detto che offende questo laborioso animale!  Non volevo cambiare l'argomento e  cercare di ovviare  al mio stato di  estrema ignoranza, ritorno al punto di partenza ribadendo  che sono tutt'ora in quello stato di sana estraneità a tutto ciò che è cultura. Penso che il dono  dell'imparare si presenta già da bimbi, io in classe avevo delle secchione e mi faceva rabbia che  siccome ero nipote di zie insegnanti ero sempre additata perchè non  si spiegavano come mai io non avessi preso il loro esempio, come se l'intelligenza si trasmettesse dal  DNA. Ma caspita! Io ero Lucia, una bimbetta timida ma svogliata fino all'apatia, non ero mica la zia Giuseppina o lo zio Mario! Mannaggia! Ma per quale motivo bisognerebbe essere tutti uguali! Avrei sinceramente voluto essere più desiderosa  di imparare, studiare, informarmi e riuscire ad intrattenere discorsi con chiunque senza avere timori di fare brutta figura e dire fesserie, ma ciò non è accaduto! Adoro i ragazzi che si laureano, i secchioni e i bimbi che per la prima volta iniziano questa esperienza educativa alla cultura, ma dico anche se  non si   è portati è inutile insistere.

sussurrato da: lucia58 alle ore 11:27 Permalink | commenti (53) | commenti (53)--popup--
categoria:riflessioni, ricordi di bimba

giovedì, 11 settembre 2008



Tenerezze,carezze,effusioni e vezzeggiativi......

tutti questi aggettivi racchiudono una parola sola
"Amore" che varia rispetto al tipo di affettività e all'educazione  ricevuta.

Una volta le effusioni affettive verso i genitori erano diverse da quelle che si manifestano oggi, non si era educati per la spontaneità, il rispetto verso il genitore era anche non doversi lasciare andare e anche se si aveva una gran voglia di dare un bacio o un abbraccio al proprio figlio e viceversa, ci si reprimeva perchè non bisognava esagerare. Mia suocera ad esempio dava i baci ai figli solo quando loro dormivano, spiegava questo gesto come una cosa naturale perchè  a suo dire  loro  da svegli avrebbero approfittato della sua  bontà, praticamente lei doveva dimostrare di non possedere debolezze per essere credibile nel ruolo di madre impassibile e ovviamente per farsi obbedire. Anche fra coppie sposate  tutto era diverso, le uniche tenerezze avvenivano nel momento dell'atto sessuale. Oggi per fortuna tutto è cambiato si è più liberi nelle manifestazioni affettive. Le coppie non hanno timore di tenersi per mano, guardarsi languidamente negli occhi e farsi tenerezze in presenza di estranei, le mamme ai giardini stringono e baciano i loro bimbi, anche i nonni sono cambiati  sia nei loro rapporti  ma anche con i nipotini che viziano fino alla "nausea". Per non parlare dei vezzeggiativi o nomignoli affettuosi che ci si dà fra coppie o ai propri figli ,invece di chiamarsi  col proprio nome  ci si inventa un tenero vezzeggiativo adeguato alla persona che si ama. Ad esempio alcune coppie scelgono i nomignoli più  svariati "Topa" ,"  Amò ", "Pulce" ed altro. Io ricordo mia zia  materna che purtroppo non c'è più, che da piccola mi chiamava "Lulù ", anche se non cambiava molto dal mio nome,  mi dava l'impressione di sentire delle dolci  note musicali, lei in quel nomignolo esprimeva  il suo immenso amore per mè ed io lo avvertivo, era come se quelle 4 lettere si insinuavano  nel mio cuore  facendolo gioire.E' così bello donare e ricevere Amore! W i baci e le carezze!

sussurrato da: lucia58 alle ore 13:21 Permalink | commenti (28) | commenti (28)--popup--
categoria:pensieri, amore, riflessioni, nostalgia, ricordi di bimba, baci abbracci

martedì, 09 settembre 2008





music note Mio figlio ama la musica come il cibo , sostiene che non  può fare a meno di essa, che è vita e mi incita nell'imitarlo.music note Lui la ascolta in tutti  i momenti della giornata per recarsi al lavoro e la sera  a casa è il suo pane quotidiano. Io ogni tanto la ascolto  ma solo quando sono obbligata a star ferma e in determinati momenti di stress dove non riesco a concentrarmi nella lettura. Ultimamente mi è successo spesso  di escogitare questo trucco  dettatomi da mio figlio e devo dire che ha funzionato. music noteMi ha aiutato a superare nottataccie in bianco e momenti tristi. Oggi, in uno dei momenti appena citati, ero in day hospital  per le mie terapie, sdraiata sulla poltroncina, avevo  le  mie cuffiette alle orecchie e intanto che le dolci  e gioiose melodie si diffondevano nel mio animo, facevo un analisi della situazione in cui mi trovavo. Pensavo,  da una parte, alla vitalità delle 7 note  che non si curavano di nulla  vibrando incessantemente attraverso i fili delle cuffie  e dall'altra,  le pazienti come me che stavano lottando per la vita.music note Questo duo di differenze sentimentali, gioia e dolore, mi ha fatto riflettere su noi esseri umani  vulnerabili e quindi destinati ad una fine  e sulla  musica che invece  vivrà sempre nella notte dei tempi e non morirà mai.music note

sussurrato da: lucia58 alle ore 20:38 Permalink | commenti (26) | commenti (26)--popup--
categoria:pensieri, musica, riflessioni