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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede




Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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sabato, 30 agosto 2008

Il mare è il mio principale ispiratore, vengo a postare uno scritto quasi fiabesco,semplicistico, illusorio, sognante, pessimistico e irreale, aiutandomi con l'immagine. Un pò tutti speriamo in un mondo edulcorato nei nostri sogni però essendo adulti abbiamo donato questo privilegio ai nostri fanciulli. Ma siccome io, pur avendo quasi 50 anni, non sono ancora maturata abbastanza per mollare "le armi" e cedere alla realtà desiderando un mondo migliore di pace e di cose belle, ve la voglio raccontare. A voi il giudizio di questo puerile scritto.
Fanciulla poggia le sue membra assonnate e stanche in una terra arsa dal sole d'estate. Un libro di favole per compagno crea fantasia nel suo sonno adolescenziale, sogna di un principe azzurro che col suo possente cavallo attraversa monti e valli, fiumi e mari per donarle un bacio d'amore e per portarla nel suo castello nell'isola Felice dove regna pace e umanità, dove non esistono distinzioni di razze e dove il sorriso regna sempre sui volti degli abitanti, tutti vivono con serenità e gioia, non esiste l'invidia, la prepotenza, l'odio, il male, le guerre e tutti i sentimenti malvagi della terra. La ragazzina vive in un mondo di incanto non ha più paura, non esistono violenze e lei è felice di passeggiare per prati fioriti dove bimbi gioiosi giocano tranquilli senza l'incessante e ossessivo vigilare dei loro genitori. Ogni anziano ha dei giovani aiutanti che li assistono continuamente. Nulla e nessuno è abbandonato a sè stesso. La fanciulla corre felice tenendo per mano il suo giovane amore guardandolo negli occhi e baciandolo con ardore, innamorata. Ma il sogno magico svanisce quando all'alba, un'onda si alza in modo aggressivo scoprendo il suo corpo infreddolito che fino a prima la scaldava come un setuoso lenzuolo. La realtà torna impetuosa e lo sguardo della fanciulla ancora addormentato assiste alle uniche bellezze, il mare e due splendidi delfini che saltano di gioia in lontananza.
giovedì, 28 agosto 2008

Vuoto e tristezza attorno a mè, mi chiedo "Perchè sono nata?" Domanda un pò egoistica nei confronti di chi mi è vicino e mi ama. Ma se la vita deve essere fatta di sofferenza a cosa è servito fare famiglia, cercare di migliorare la propria vita, fare a gomitate per emergere e tanto altro. Ovvio che se sapessimo cosa ci aspetta ci regoleremmo di conseguenza. Si cerca comunque di combattere e di stare attaccati al suolo con le unghie e con i denti, ma le forze vengono a mancare quando chi ci stà salvando, che reputiamo Dio in terra pendendo dalle sue labbra, alla domanda "Il mostro non tornerà più è stato debellato definitivamente?" Lei risponde " Come si fà a saperlo!" Sò benissimo che la mia domanda è stata infantile, ma a volte delle piccole bugie di incoraggiamento giusto per illuderci servono, avrei voluto sentire "Abbiamo estrappolato il maligno e stia tranquilla i controlli successivi serviranno a debellarlo nel nascere!". Tanto il malato di cancro sà già la verità e galoppa già di suo in prati sconfinati con il pensiero. La vita del malato di cancro smette quando gli viene diagnosticato, tutto il resto del percorso di vita resta un enigma di dubbi e nessuna sicurezza. Questo discorso vale anche per altre malattie che sono anche peggiori in quanto costoro aspettano proprio la data anzi a volte sperano nella liberazione. La mia vicina soffre di sclerosi multipla da circa 8 anni ed ha poco più di 40 anni è costretta su una sedia a rotelle e regredisce ogni giorno di più. Perchè la vita è cosi ingiusta?
Amici questo ennesimo post di sfogo è nato per notizie recenti non molto felici nel senso che la terapia post intervento sarà più lunga di ciò che prevedevo e quindi sono giù di morale perchè i pensieri diventano più negativi di ciò che già sono. Scusate per la monotonia dei miei scritti e capisco che è imbarazzante commentarmi. Se non ve la sentite vi capisco sò che mi siete vicini col cuore!
martedì, 26 agosto 2008
Stasera devo questo post alla dolcissima amica dolceromantica.splinder.com che mi ha regalato questo premio qualche settimana fà, ho aspettato anche troppo per ringraziarla. Io sono sempre imbarazzata quando li ricevo ma le dovevo questo scritto non tanto per il premio che, naturalmente, mi ha fatto piacere ricevere, ma per la considerazione che lei ha di me. E' la seconda volta che mi dona un premio pur avendola come amica da non molto. E' difficile spiegare come una persona online riesce ad affezionarsi ad un'altra tramite ciò che si scrive. Io penso che si diventa amici perchè si avverte di essere caratterialmente simili o quasi, non c'è nulla da fare, ciò che noi scriviamo è quello che viene fuori dalla nostra anima, soprattutto se il blog è impostato su argomenti personali che fanno conoscere un pò di sè. Io vi invito a curiosare nel suo blog e non vi pentirete, ho scoperto in lei una persona sensibile, dolce e molto umana. Stando alle regole dovrei donare questo premio a 5 persone, ma, stasera, ho deciso di donarlo a tutti/e gli amici che ho nel mio blog. Premio i vostri blog che hanno tutti le caratteristiche dell'amica Dolceromantica e per la pazienza che avete nel leggermi nei miei momenti piacevoli e nelle "pizze" monotone dei giorni di tristezza che ultimamente sono state numerose. Vi avverto! Non sono ancora terminate! Sarà ancora dura leggermi, per chi , naturalmente, ha voglia di farlo. Ecco il premio per tutti voi amici.
Premio "Awards Top 5" per il miglior blog della settimana

lunedì, 25 agosto 2008
 
Notizie del mese di agosto
1)PAURA IN VOLO
Londra-Cagliari, guasto sull'aereo
Atterraggio di emergenza a Nizza
2)NUOVA SCIAGURA AEREA
Kirghizistan, 737 precipita al decollo
La compagnia è nella 'black list' UE
3)Strage a Madrid, polemiche sempre più dure
«In fase di decollo c'è stato più di un guasto»
4)Gb, Boeing diretto a Barbados inverte
rotta e torna a Londra
Queste terribili notizie sono sufficienti per "farcela fare addosso" sopratutto a coloro che hanno già timore di andare in aereo. Amici avete sentito? Solo nel mese di agosto quante sciagure aeree sono successe! Io sono una persona paurosa, apparentemente, ma se devo provare qualcosa di sconosciuto mi butto con coraggio, però in questo caso avrei delle perplessità a riprovare e capisco chi non ha mai volato. Il mio primo viaggio in aereo l'ho fatto col mio Carlo, piccolo di un anno, in Sicilia. Poi, altre due volte completamente sola per avvenimenti urgenti e dolorosi, la morte di mio padre e della zia materna. Quindi facendo i conti fra andata e ritorno saranno state 6 le volte che ho preso questo mezzo che stà diventando pericoloso. A me è andata bene ho viaggiato con l'Alitalia e per poche ore, visto che Milano-Catania è raggiungibile in poco più di un'ora. Le brutte notizie di questi giorni fanno riflettere, come mai non sono così sicuri questi mezzi? Perchè le compagnie non fanno la manutenzione adeguta e i controlli di routine? Non capisco cosa gli costa visto che, a proposito di costi, questi viaggi li paghiamo carissimi, anche se continuano a pubblicizzare voli quasi gratuiti ma che sono legati a dei periodi specifici e le prenotazioni prevedono tempi rapidi e.... "Chi tardi arriva male alloggia", cita il proverbio. Gli incidenti possono avvenire con qualsiasi mezzo però, io penso che quello in aereo oltre a una quasi impossibile salvezza, deve essere anche orribile. A questo punto mi pongo una macabra domanda, con quale mezzo e più dolce la morte? Visto che quest'estate è stata all'insegna di disastri ovunque?
domenica, 24 agosto 2008

[Glitterfy.com - *Glitter Photos*]
Oggi vi voglio augurare buona domenica con questo scritto di Madre Teresa Di Calcutta, che ho sempre adorato. Non mi ritrovo solo in alcuni punti e mi sono permessa di aggiungere la mia risposta in carattere bianco perchè non sono molto cattolica e forse perchè alcune situazioni mi hanno portata ad affidarmi a persone reali e non mistiche che non vedo e non sento e sinceramente, per ciò che succede di terribile nel mondo, non riesco neppure a immaginare che possano esistere. Per crederci vorrei vedere almeno che cambi qualcosa, ma questo è un discorso spinoso che è meglio tralasciare oggi. Madre Teresa una piccola grande donna, unica, come poche. 
Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede. - La scienza -
Le persone più necessarie? I sacerdoti - I medici -
La cosa più bella del mondo? L’amore.
venerdì, 22 agosto 2008

Felicità e tristezza, due sentimenti che si respingono, due opposti che si vivono in modo completamente diverso. Uniti si scontrerebbero e uno necessariamente deve lasciare posto all'altro. Sono indispensabili entrambi nella nostra vita, uno, per farci superare i disagi e le sofferenze in modo apparente, facendoci capire che si può e si deve andare avanti per quei brevi momenti di gioia e di spensieratezza che ogni tanto sfiorano la nostra vita, l'altro, per riportarci alla realtà e cioè farci capire che la felicità non esiste ma sono solo attimi sfuggenti e che la vita è dura e la realtà non è finzione, si è solo allontanata da noi, dai nostri pensieri, per far respirare la nostra mente iniettandogli un pò di ossigeno puro. La mia clessidra ha dato uno stop alla mia breve gioia per riprendersi in mano la vita vera che ricomincerà settimana prossima. Una dura lotta ancora da affrontare che, grazie alla mia famiglia e a voi amici che ci siete sempre nelle mie gioie e nei dolori, mi aiutate ad affontare.
martedì, 19 agosto 2008
Quante nonne amano in modo viscerale i loro nipotini "straviziandoli" di proposito, coscienti di sbagliare solo per il gusto di dare loro più del dovuto. Naturalmente i piccoli sono riconoscenti e amano stare con i nonni a volte più che con i genitori i quali arrivano stressati da una lunga giornata di lavoro e non sono in condizioni di accontentarli. Ecco, io provo lo stesso con i due nostri nipotini , figli di mio fratello, che adoriamo tutti nella mia famiglia. Oltre ad essere dei capolavori (ma dire ciò è scontato!) sono adorabili, ricambiano il nostro affetto alla pari. Non mi è mai capitata una sensazione simile tranne che alla nascita di mio figlio dove ho provato questo amore irrazionale, tramite loro è riaffiorato. Sono nati in Germania per cui abbiamo cominciato a viverli al loro ritorno definitivo in Italia, circa 4 anni fà. Vivono in Puglia e adesso hanno 6 e 8 anni, ci vedono poco ma ci sentiamo spesso telefonicamente o in video. Loro mi hanno fatto capire cosa provano i nonni quando stanno insieme ai loro nipotini, si crogiolano nel loro esprimersi infantile e nelle loro innumerevoli espressioni del viso e come se pendessero dalle loro labbra. Solo stringere loro la manina riscalda il cuore, un affetto che bisogna vivere , difficile da spiegare. Io sono felice oggi perchè domani i miei due tesori verranno a trovarmi per stare con noi 3 giorni e grazie ai quali dimenticherò per un pò le mie angosce e paure di questo brutto periodo. Io dico e ribadisco sempre che i bimbi se non esistessero, bisognerebbe inventarli. Sono i nostri maestri dei buoni sentimenti senza false ipocrisie, loro sanno dare e ricambiano solo con amore puro, perchè alla loro età, conoscono per fortuna solo quello!

domenica, 17 agosto 2008
  Vi chiederete il motivo delle tre immagini tanto diverse fra loro . Vengo a spiegarvi! Stando a casa questa estate ho seguito con maggior interesse le notizie multimediatiche e ho dedotto delle conclusioni, che non sono poi tanto felici, su questa estate, che, invece di dimostrarsi una stagione serena e riposante, si è trasformata in varie guerre, quella fra i due stati, Russia e Georgia, come dimostra la prima immagine, la seconda in "guerre stradali " e la terza come dovrebbero essere le meritate e serene vacanze. Insomma un pout- porri di immagini sconvolgenti che spiegano come il mondo non è mai in pace nonostante il periodo estivo che imporrebbe un meritato relax lontano dalle numerose crisi politiche e sociali dell'anno appena superato. La terza immagine è una finzione, un irreale pace che in realtà in ogni vacanziero non alberga, visto i pensieri che aleggiano per le numerose preoccupazioni. Non c'è estate che tenga, sembra che l'umanità abbia sempre bisogno di sfogarsi, di trovarsi un nemico, di correre, di fare del male al prossimo, insomma niente ci fà desistere. Mi chiedo, ma quando riusciremo a non farci più guerre e vivere in pace? Riusciamo a rovinare anche una banale vacanza dove intere famiglie ci lasciano la pelle per distrazioni o mancate regole di sicurezza. Secondo me nella nostra cultura scolastica sin dalle elementari dovrebbe esistere una materia che insegni il rispetto verso i propri simili e a fare auto-training per modificare caratteri guerrafondai. Ma il mio resterà solo un sogno ad occhi aperti!
venerdì, 15 agosto 2008
Non sò se a voi succede di attendere determinati giorni o momenti particolari con grande ansia e poi, a fatti avvenuti, vi resta un grande amaro in bocca. Mi succede spesso quando attendo con piacere dei giorni di festa come ad esempio la giornata odierna. La stessa sensazione la vivo nel periodo natalizio. Milano viene addobbata un mese prima ed io sono felicissima , mi diverto ad addobbare casa mia e gironzolo spesso per negozi ammirando le vetrine e le strade piene di luci natalizie, ma, quando arriva il fatidico giorno da festeggiare comincia a formarsi dentro di mè un vuoto immenso perchè penso che finisce qualcosa che, forse, non è mai iniziato e che immagino solo io. Tanti lo vivono secondo me come un breve periodo di "finzione" quasi forzato, l'occasione per spendere soldi e per incontrarsi con amici e parenti per grandi abbuffate che, normalmente, durante l'anno non avvengono, per poi, tornare alla "normalità". Le persone che nel pro festa sono più solidali, aperte e disponibili tutto ad un tratto si ritrasformano, ritornano al loro tran tran e si chiudono nel loro "orticello". Mi spiace tanto questo atteggiamento, forse pretendo troppo, ma mi piacerebbe che non esistessero delle date prefissate per decidere di stare in compagnia o di fare delle feste o essere disponibili, qualcuno potrebbe dirmi " non è sempre festa! " Capisco anch'io che il lavoro e gli impegni odierni portano via tempo, ma le domeniche esistono per riposarsi e automaticamente rialacciare rapporti sociali con parenti e amici. La nostra società purtoppo è basata sull'individualità e l'egoismo e dovremmo sforzarci di non farci trasportare in questo tunnel, ribellandoci e aprendoci solidarizzando di più.
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