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La morte , Il Cancro
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i prepotenti, gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede



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martedì, 22 luglio 2008










                                                

  In questo slide di foto vedo…..

….una piccola ricciolina felice della vita! 

….una tristissima immagine di piccola orfana di madre!

…. immagini colorate di una adolescente che inizia a sorridere alla vita!

…. una giovane donna sposa felice !

…. una mamma tenerissima !

…. una donna ormai matura !

….un punto di domanda per un futuro incerto.

Ho voluto creare uno slide  di foto, un po’ come ho fatto nella colonna sinistra del template con  immagini felici e meno felici che hanno segnato la mia vita, ho cercato di fare un oculata scelta inserendo quelle più tenere, di momenti spensierati, d'infanzia, di gioventù  e da adulta. Le foto non vogliono essere una sorta di esibizionismo ma un modo per farmi conoscere ancora di più da voi amici, come avrete notato, nel mio blog, non ho mai nascosto nulla mettendomi quasi sempre a nudo, sia nei post che nelle immagini, cercando di essere sempre sincera. Questo   post  è un'arrivederci e con lo slide  ho voluto lasciarvi parte di mè, sperando di farvi cosa gradita. Sono in una fase difficile della mia vita e mi accingo ad intraprendere un periodo buio, sicuramente doloroso e abbastanza lungo. Le mie vacanze quest’anno erano programmata a settembre nella mia bella Sicilia, il figlio   di un mio fratello convola a nozze, avrei approfittato dell’evento per fare le vacanze in un clima più temperato rispetto a quello solito dell’afoso  agosto. Sarei stata felice di assistere al primo matrimonio di uno dei miei numerosi nipoti, dovete sapere che io ne ho 7 e non avrei voluto perdermene nemmeno uno, i figli dei miei fratelli è come fossero parte di mè . Loro mi adorano ed io altrettanto. Mi sarebbe piaciuto andare per boutique(che assiduamente frequento anche solo per curiosità senza necessariamente acquistare  e  non sarebbe stato un problema anzi….) e cercare un abito adatto da indossare al matrimonio di Davide (il nipote in questione). Ma ciò non potrà avvenire, ho un altro appuntamento “vacanziero” con un mostro. Sì amici! Chi mi ha sempre letta  sa di questo mio viaggio  difficile e doloroso  che era  già programmato da tempo in concomitanza con la fine delle  terapie  fatte in precedenza   per cercare di ridurlo. E’ arrivato finalmente il giorno fatidico, il 24 luglio entro nel tunnel della salvezza e giorno 25  tenteranno di distruggerlo e di salvare il salvabile visto che il mostro si è inpossessato di un organo importante del mio corpo. E’ stato malvagio con mè e i miei “Salvatori” spero lo siano altrettanto con lui.  Non mi resta che salutarvi amici e amiche. Spero di tornare presto per riabbracciarvi e risentirvi. Per chi volesse sapere mie notizie, vi lascio l’indirizzo del blog di mio marito. Un bacio a tutti dalla vostra amica Lucia.  taliversirazzo.splinder.com
Senzanome-2-1-1

sussurrato da: lucia58 alle ore 21:07 Permalink | commenti (62) | commenti (62)--popup--
categoria:speranza, tristezza, saluti, sofferenza

domenica, 20 luglio 2008

Photobucket Photobucket

Facendo una passeggiata per il centro, a Milano,  sono rimasta colpita da  queste scene che ho fotografato. Davanti al sagrato del Duomo ho visto  delle immagini attaccate alla facciata, a terra  vicino all'entrata, c'erano delle bottiglie d'acqua. Inizialmente ho pensato "T'ho!.... Che bravo il comune di Milano! Vuole dissetare i poveri turisti che in questo periodo sono numerosi e accaldati! ". Ma, dopo due minuti di riflessione in positivo  sulla ottima organizzazione del nostro sindaco e il suo seguito, mi sono subito dovuta ricredere leggendo  le scritte e  osservando una foto nella quale ho riconosciuto l'immagine di Eluana Englaro , una ragazza  che sopravvive in modo vegetativo da molti anni grazie ad una alimentazione forzata . In questi giorni il padre di Eluana  ha chiesto ed ottenuto dai giudici il consenso ad interrompere questo dramma . L'idea dell'iniziativa  in Duomo a cui facevo riferimento   è di Giuliano Ferrara per   dissentire sulla decisione  dei giudici  e l'acqua simboleggia l'alimentazione negata. Secondo mè  Ferrara ultimamente è impazzito, già mi stava sulle scatole per la questione dell'aborto che detta da lui  è un ipocrisia visto che  ai tempi faceva il sinistroide, ma questo è un'altro capitolo. Adesso, ritorna in auge con questa storia terribile tenendo la tesi della chiesa pur  avendo un passato da ateo. Ora, a parte Ferrara che vuole farsi pubblicità approfittando dei guai altrui, vorrei dire la mia. In questa situazione è difficile intromettersi,  comprendo il genitore che ormai  avendo  perso la speranza che la ragazza ritorni a vivere, vuole mettere fine a questa tortura forzata. Non riesco a comprendere invece chi si vuole intromettere solo per  un credo, pur sapendo che la ragazza è già morta. Una scelta del genere non è semplice per un genitore e non penso che voglia mettere la parola fine alla vita di sua figlia così facilmente, questa è una decisione ponderata, derivata da anni di reciproca sofferenza. Chi siamo noi tutti per giudicare?

sussurrato da: lucia58 alle ore 18:00 Permalink | commenti (23) | commenti (23)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, eutanasia, sofferenza

venerdì, 18 luglio 2008





Secondo me ci sono delle contraddizioni nei riguardi dell'abuso dei farmaci in Italia e dell'altra notizia recente, pubblicata sui giornali, che saremmo una delle poche nazioni che non utilizza la Terapia Del Dolore. Credo che ci sia qualcosa che non funzioni! E' stato accertato statisticamente un innumerevole consumo di farmaci da parte di molte persone (io sono una delle prime in lista) contro il mal di testa, mal di gola, denti, insonnia ecc. Tutte quelle piccole e fastidiose patologie scombinano i nostri piani, ci impediscono di agire nel nostro quotidiano come vogliamo. Io personalmente quando ho il mio cerchio alla testa non riesco a combinare nulla, sono in catalessi finchè non prendo la mia pastiglietta della salvezza che finalmente attenua il mio fastidio. Così tutti a mandar giù migliaia di pastigliette ogni giorno causando conseguenze abbastanza gravi al nostro povero fegato che se potesse parlare ci manderebbe al diavolo ! Ricorrere ad una soluzione medica ogni volta che abbiamo dei dolorini forse è esagerato, dovremmo cercare di superarlo così come è arrivato ma, non siamo abituati alla sopportazione, in più, ci si mette anche la pubblicità bombardandoci con migliaia di marche di farmaci e per lavarsi la coscenza, alla fine dello spot, una voce registrata dice velocissimamente(quasi come non volesse farsi capire)di fare attenzione a farne abuso. Ora, detto questo, vengo alla considerazione della notizia di questi giorni, come dicevo prima, riguardo alla Terapia del Dolore assente in Italia. Come è possibile che dopo così tanto abuso di farmaci, evidente dimostrazione chegli Italiani non vogliano soffrire, non esiste terapia per malattie ben più gravi e naturalmente più giustificate curativamente parlando, possibile che al giorno d'oggi interventi dolorosi e gravi per tumori o malattie simili debbano essere sopportate, quando, invece, dovrebbero avere la priorità?

sussurrato da: lucia58 alle ore 21:34 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, terapia del dolore

mercoledì, 16 luglio 2008

Immagine 036Vi chiederete il motivo di questa  mia foto scolastica (io sono la  seconda bimba da sinistra   seduta in prima fila col fiocco bianco sui capelli). Il motivo è subito spiegato! In questo periodo, alcuni  politici sono interessati al  vecchio grembiulino di scuola  che  vorrebbero  ripristinare.  Ai miei tempi lo portavamo tutti. Ricordo le mie zie  che si sbizzarrivano nel crearmi  tanti  collettini bianchi  con l'uncinetto. Per noi a quei tempi era normale  portarlo, non ci ponevamo problemi, prima dell'inizio dell'anno scolastico  era un rito acquistarne uno nuovo  visto che quello del  precedente  anno era diventato piccolo e stretto.  Si era tutti uguali, sembravamo dei piccoli corvi con collettino  candido annesso, che serviva sicuramente per renderlo meno funereo. Non sò cosa pensare di questa novità politica, per quale motivo  tutto ad un tratto il grembiulino diventa motivo di dibattito, io credo che non ha luogo questa richiesta, i bimbi non sono più abituati, ci sono abbigliamenti  non molto costosi  oggi, io ricordo il mio Carlo  piccolo che indossava  delle tute  colorate che lo rendevano agile nei movimenti e non era un abbigliamento da boutique, ma da mercato. Quindi, perchè inventarsi una assurda motivazione dicendo che serve      per  nascondere  un abbigliamento  povero  e non far sentire a disagio i differenti ceti. Secondo il mio parere questo governo vuole essere  solo dittatoriale, io le divise scolastiche le associo al periodo fascista. Quindi, concludo, ponendomi una riflessione! Perchè il ministro delle istruzioni non si interessa di  problemi più seri,  (che sono innumerevoli) che pensare al nuovo abbigliamento scolastico?

sussurrato da: lucia58 alle ore 20:33 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:politica, riflessioni, ricordi, divise scolastiche

lunedì, 14 luglio 2008



Chi vive a Milano sa che la notte precedente c'è stato il  temporale, questa  "poesia" è scaturita da una  brutta nottataccia insonne per via dei tuoni ed altro. Ho dormito poco ma  stamattina sono stata ripagata dalla frescura e dall'aria respirabile e allora eccomi con le dediche! In questo caso un grazie  alla natura. L'estate sarà  anche una bella stagione, ma che" rottura"! Il caldo appiccicoso e umidiccio proprio non lo sopporto nonostante io sia nata in un clima caldissimo, in Sicilia,  dove i  gradi  in estate raggiungono i 40°.  Che vi devo dire! Tanti   miei amici quando lamento  la mia sofferenza  al caldo mi dicono "Non sembri  una siciliana!"  Sicuramente chi vive  al mare  o in montagna in estate lo sopporta meglio ma chi stà in una pianura  come Milano e per vari motivi non può spostarsi  non credo! Bene! La mia vena poetica preme  di sapere se vi piacciono le mie strofe.... Non preoccupatevi accetto anche critiche! 




Lampi



illuminano



cielo arso e tenebroso



sinfonia in lontananza



allegre note



di pioggia incessante



mettono fine



ad una muta melodia



di afa imperante



si insinuano in ogni dove



adagiandosi su membra



insonni e infuocate 



nenia rigeneratrice



culla



finalmente



corpi dormienti.

sussurrato da: lucia58 alle ore 18:45 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, pseudopoesia, temporale

domenica, 13 luglio 2008

anzianiNavigando  in internet  alla voce ”Immagini strane”,  sono rimasta colpita da questa, che ho postato.  Apparentemente raffigura due volti di anziani,  devo dire  anche un po’ bruttini,  ma  se la si osserva  attentamente  contiene  alcune illusioni ottiche.  Noterete  nei due  visi  la raffigurazione di altre scene. Nel caso dell’immagine in questione è evidente che  chi l'ha creata  ha voluto rendere l'illusione chiara,   non ha voluto lasciare spazio alla fantasia, ma,  ciò non toglie che sia magnifica. Rifletto, approfittando di questa immagine,   su quanto sia meraviglioso   l’occhio umano, di  quanto possa andare  oltre l’immaginabile con la  fantasia   riuscendo a  dare  una  descrizione  del tutto personale di un disegno non ben definito, come ad esempio alcuni  quadri   di pittori astrattisti come Kandinskij, Paul Klee, Mondrian Piet ecc. (faccio la furba perché ho fatto la ricerca su wikiartpedia  non li conosco mica tutti! In realtà conosco solo Kandinski).  Ad una loro  mostra,  scommetto che su 100 visitatori,  quasi nessuno avrà  la stessa opinione leggendo fra le righe di ogni opera, la fantasia ci farà   vedere un volto,  un paesaggio o  solo  delle semplici pennellate.  La cosa che invidio nei bimbi è proprio questa, “La fantasia“, loro ne hanno tanta, nei loro disegni, nel gioco, in ciò che raccontano, sono straordinari! Tant’è che il  pittore, Picasso,   disse “Ci ho messo una vita per disegnare come un bambino“.  Mi accontenterei di  rubarne anche una piccola parte,  ma, da adulti, sembra che la fantasia svanisca nel nulla, diventiamo  troppo realisti e questo è  grave  perché secondo mè la fantasia è vita!


sussurrato da: lucia58 alle ore 10:32 Permalink | commenti (10) | commenti (10)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, fantasia, bimbi, vita e fantasia

venerdì, 11 luglio 2008

Squarise_Federica


In questi giorni i  giornali  riferiscono dell'ennesimo assassinio di una ragazza,  Federica Squarise di 23 anni che era andata  in Spagna per trascorrere le vacanze estive,  esattamente a LLoret De Mar  dove    ha trovato la morte a causa di un tizio che lei probabilmente riteneva un amico e dunque  una persona di cui fidarsi che invece l'ha  uccisa. Spesso si sentono queste  tragiche notizie  di giovani donne uccise, ricordo la strage del Circeo avvenuta in Italia dove morì la giovane   Rosaria Lopez   che era insieme alla sua amica  Donatella, la quale,  si salvò semplicemente perchè aveva  finto di essere morta. Gli assassini erano "tre bravi ragazzi della Roma bene". Ho elencato questi due fatti ma i giornali  ne riportano a iosa di notizie simili. Io resto sempre inorridita e non capisco perchè succedono queste violenze dove dei giovani debbano arrivare ad uccidere per ottenere sesso negato o altro. L'assassino di Federica oggi, sostiene che il motivo dell'azione terribile che ha fatto  era dovuta alla droga,  secondo me,   un motivo del genere non può essere giustificativo. Io non capisco se ha colpa questa società e i giovani  pagano le conseguenze di un mondo tutto sbagliato e dove la violenza impera.  Oppure ciò  è  semplicemente   causa (inconsapevole) di persone dolci , sprovvedute e ingenue che si fidano di chiunque come  nel caso di Federica  che sicuramente  non ha capito l'elemento violento che le stava vicino. Un  abbraccio a Federica. Rimarrà  nei nostri cuori il ricordo del suo dolcissimo sorriso.

sussurrato da: lucia58 alle ore 13:33 Permalink | commenti (12) | commenti (12)--popup--
categoria:pensieri, riflessioni, tristezza, sfogo, dedica, sofferenza, per federica

mercoledì, 09 luglio 2008


Premetto .... da oggi cercherò di non assillarvi tanto con miei post angoscianti, ieri   dopo l'ennesimo post sullo stesso argomento, mi sono resa  conto quanto un problema se pur grave possa diventare pesante per gli altri che non sono coinvolti e il continuo ribadirlo non fà che accentuare il disagio in coloro che mi commentano, in questo caso voi amici che fino ad oggi mi avete sopportato.  Mi sono resa conto di ciò  cercando di mettermi al vostro posto   ed ho compreso che  vengono a mancare le parole e  diventa problematico  dover leggere continuamente la sofferenza di una persona  amica senza poterla aiutare fisicamente. Siete stati splendidi amici senza annoiarvi, anzi, avete sempre continuato a seguirmi  con dedizione e  di questo vi ringrazio con tutto il  mio cuore.



Dopo questo scritto dovuto vengo al post che ho titolato "Il sorriso di un bimbo". Ieri mi è capitato  di leggere un breve trafiletto su un giornale, un quotidiano gratuito, sapete quei giornali di "notizie" flash che si legge in velocità sul tragitto per recarsi al lavoro. Mi ha colpito l'articoletto che vi riporto. < Il sorriso del bebè "droga" la mamma.  Il sorriso del neonato ha un "effetto stupefacente" sul cervello della mamma, come un euforizzante naturale. Lo studio spiega come ad attivarsi siano le areee della gratificazione, le stesse che rispondono a stimoli piacevoli come sesso, cibo e droghe > Chi è mamma sà che ciò è vero, io ricordo  il mio Carlo che adesso ha quasi 25 anni  quando, piccolo di pochi mesi, cominciava a riconoscermi e  osservandomi con curiosità   rispondeva alle mie parole con un sorriso che mi ipnotizzava, ricordo la gioia che provavo nel vedere quell'esserino che pendeva dalle mie labbra e se gli parlavo con dolcezza lui rispondeva con lo stesso trasporto d'amore  e il  mio cuore gioiva, una sensazione strana che non si riesce a spiegare a parole. Io penso che mamma e figlio si fondano in un tutt'uno come quando è dentro il ventre dove la madre lo sente muovere e  palpitare  e  gode felicemente  di ciò, questa sensazione  continua anche dopo nato fino alla sua completa autonomia. Una cura a tutti i mali di ogni genere, un vero  toccasana il sorriso dei nostri piccoli! Vi sarà certamente capitato quando combinano qualche   marachella, basta una loro smorfietta o un sorriso sdentato per farci afflosciare come fiori  appassiti , tutto passa e non riesciamo  più a sgridarli.

sussurrato da: lucia58 alle ore 21:26 Permalink | commenti (21) | commenti (21)--popup--
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martedì, 08 luglio 2008

Countdown


Ecco riaffiorare il mio tormento, si avvicina il periodo clou e sono agitatissima. Questo viaggio che ho titolato "Countdown per la vita" non vuole essere visto in negativo, ma purtroppo è la realtà dei fatti. E' verissimo che oggi la medicina ha fatto passi da gigante  ma chi ha questo brutto mostro dentro non pensa mai in positivo, siamo abituati ad eguagliare la parola cancro = morte e anche se ci sono buonissime probabilità e i medici sono abbastanza ottimisti la persona colpita non riesce a farsene una ragione perchè la strada è sempre molto lunga, non sempre l'intervento risolve tutto e subito perchè  ci sono  i famosi 5 anni della paura psicologica dopo intervento, i vari controlli tremestrali e dunque l'assillo dell'esito  sugli esami vari e in quelli del sangue dove la prima voce che si controlla è  il valore del tumore se è alto o è nella norma. Purtroppo la vita non è più come prima, tutto cambia, si vive nell'incertezza del domani e ciò ci rende fragili al cospetto del mondo. Io ho dei punti a mio favore dai controlli fatti in questi giorni  per cui non dovrei preoccuparmi, la terapia post operatoria ha dato risultati ottimi, il cancro si è ridotto parecchio per cui l'intervento dovrebbe essere meno invasivo , le terapie sono  state mirate al punto dove si è insinuato il male e non  ha portato gravi danni agli altri organi che non sono coinvolti, ma è sempre meglio prendere tutto con le "pinze"(come si suol dire) e fare i dovuti scongiuri. Una volta le cure erano più aggressive e la persona  ne risentiva psicologicamente e fisicamente, oltre agli organi distrutti ci si trovava con un indebolimento del cuoio capelluto e conseguentemente la perdita dei capelli che sopratutto per una donna ciò è traumatico. Oggi  alcuni  perdono  i capelli ma rispetto all'intensità della terapia che in certi casi è necessaria. Praticamente il male del secolo oggi viene annientato più facilmente e questo porta a molte più  guarigioni rispetto a prima. Concludo dicendo un grazie alla medicina, ai medici, al personale infermieristico e ai tecnici che mi stanno accompagnando in questo viaggio in modo eccellente. Quindi dedico questo post all'ospedale Humanitas di Rozzano dove sono in cura che lo merita tutto per l'umanità, la serietà e la bravura dimostrata. Non dimentico naturalmente  il  mio saluto affettuoso per voi amici che mi volete bene.
sussurrato da: lucia58 alle ore 09:28 Permalink | commenti (14) | commenti (14)--popup--
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domenica, 06 luglio 2008

 Il mangiadischi vi ricordate  questo oggetto? Io sono  nata dell'anno "58  e lo ricordo perfettamente non tanto per lo strumento in sè, ma per ciò che mi fà venire in mente. Mi ricorda un brano che suona  ossessivamente nella mia mente, fà parte della mia anima e della mia vita. Vi è  mai capitato di ricordare un motivetto, un ritornello o un brano che vi fà ritornare col pensiero a momenti piacevoli della vostra infanzia o dell'adolescenza? Un filarino amoroso, una festa di compleanno o un viaggio,   insomma un bell'avvenimento. I miei due brani non hanno nulla a che fare con il ricordo di un amore ma a semplici momenti di infanzia e  adolescenziali che vengo a spiegarvi postando  i video  musicali  così  che se dovessero piacervi potete approfittarne e rinfrescarvi la memoria, dico questo perchè aimè, io ho quasi 50 anni e mi rifererisco alla mia età anagrafica  di 11 anni, dunque ero piccola, quasi bimba.

1° Brano




Mario Tessuto in "Lisa dagli occhi blu" anno 1969

Il motivo di questo ricordo è dato da una mia cugina, figlia di una mia zia paterna,  di  circa 5 anni  più grande di mè, che andavamo a  spesso  a trovare con i miei genitori la domenica in campagna  nel periodo estivo. Da noi in Sicilia in estate è un'abitudine spostarsi dal paese nei  mesi estivi  nella casa di campagna costruita (naturalmente chi ne aveva le possibilità) in periferia per stare lontani dall'afa terribile e cercare un pò di refrigerio nella casetta costruita nel verde al piano terreno passando giornate  all'aperto senza i vincoli che esistono in un appartamento.  Ritornando al brano, dicevo, che mia cugina aveva la fissazione di questo brano e praticamente tutta la giornata inseriva il disco numerossissime volte perchè le piaceva da morire, ricordo che portavamo il mangiadischi nel garage grandissimo dove i suoi  ponevano i macchinari agricoli  e dove c'era anche l'altalena  di una volta, creata con delle corde attaccate alla trave del soffitto, dove ci dondolavamo a vicenda e ci raccontavamo i nostri segreti lontani dalle orecchie  indiscrete degli adulti curiosi. Io dopo il tanto dondolarmi stavo male  di stomaco immancabilmente, sono sempre stata debole di stomaco, ho il vomito facile tutt'ora. Ma nonostante ciò, ero felice di quella giornata, mia zia,  sua mamma, preparava la pasta fatta in casa e ci abbuffavamo di cibo naturale e nutriente poi preparavamo la conserva di salsa per l'inverno, imbrattate di pomodoro dovunque aiutavamo gli adulti  a riempire le bottiglie vuote  che poi si bollivano in un grande pentolone. La sera tornavo a casa  serena e soddisfatta di  aver passato una giornata stupenda sulle note di "Lisa dagli occhi blu.

2° Brano


 

Claudio Baglioni "E tu"  anno 1975

Ero ospite da una zia  in campagna  all'età di 17  anni e conobbi in quell'occasione una ragazza  del Venezuela vicina di casa di mia zia che a sua volta era ospite di una sua parente. Questa ragazza  dolcissima aveva la mia stessa età e il pomeriggio facevamo delle lunghe passeggiate, lei aveva un registratore  mangiacassette  un'altro strumento di allora, siccome questo brano ci faceva sognare  ce lo portavamo sempre dietro  ascoltando "E tu", eravamo già nell'età dei filarini amorosi e dunque Baglioni era capitato a fagiolo. Lo ascoltavamo come in coma, pendevamo dalle sue parole immaginando la scena come  se la vivessimo noi con un nostro ipotetico innamorato. Se ricordo quei tempi mi vengono i brividi, che bella quell'età adolescenziale , eravamo incoscenti, spensierate  e sognavamo sulle note di....

 




........."Accoccolati ad ascoltare il mare, quanto tempo siamo stati senza fiatare.......

sussurrato da: lucia58 alle ore 13:05 Permalink | commenti (23) | commenti (23)--popup--
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