Sono una malinconica e nel contempo solare sognatrice
semplice,vulnerabile con poca autostima Sorrido alla vita nonostante lei con me è stata maligna. Sorrido al prossimo ma soffro se l'affetto che dono viene tradito. Ho tanti dubbi e nessuna certezza la mia prerogativa è il ma...se...però...forse... Vi basta per capire quanto sono complicata? Se avete voglia di leggere il blog ne sarei felice altrimenti...
La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso
La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede
Idee in libertà mi frullano per la testa riempio pagine vuote di un diario virtuale con svariati argomenti:sociali, spiritosi seri, di vita, pseudopoesie e spesso stati d'animo personali
Una parola alla quale attribuiamo per un'azione , nelle nostre abitudini di vita, meno di un secondo, l'attimo, appunto, che fugge subito al nostro sguardo . A volte non siamo in grado nemmeno di apprezzare cio che ci sta attornoperchè passa talmente in velocita che i nostri occhi non hanno il tempo di vedere, ad esempio, quando facciamo un viaggio ,sul percorso , il nostro sguardo corre in velocità come il mezzo sul quale viaggiamo,incontriamo dei paesaggi stupendi ,il mare ,lunghe distese di prati ,monti e valli ma noi è come se non li vedessimo ,attraverso i finestrini ciò che coglie la nostra vista sono le auto vicine a noi che ci sorpassano e le lunghe strade grigie e fredde dell'autostrada, tutto avviene alla velocità della luce. Io ricordo che spesso stavo male nei viaggi, quando ero bimba, nel vedere lo scorrere di alberi apparire e scomparire in velocità mi prendeva una nausea terribile e i miei erano costretti a fermarsi per farmi riprendere fiato e solo allora cominciavo a star meglio. Io penso che se i viaggi si facessero a tappe con calma e spesso ci soffermassimo a notare il tramonto ,l'alba, il mare di notte , sentire l’ umido appiccicaticcio sulla nostra pelle ,soffermarsi a guardare il movimento delle onde e il suo rumoreggiare nel silenzio di una spiaggia deserta , ci resterebbe un ricordo maggiormente piacevole del viaggio. Corriamo sempre , chissà perché vogliamo arrivare subito alla meta e invece , pensate, che bello sarebbe seguire il volo di un gabbiano e scoprire insieme a lui la destinazione alla quale è diretto ,una coccinella che si posa su un fiore e cogliere i suoi movimenti ,le farfalle variopinte che svolazzano sui prati e inseguirle . Sono sicura che sono migliaia i momenti che non riusciamo a vivere per la continua rincorsa che ci prefiggiamo nella frenetica vita, ma, bisognerebbe cambiare i canoni imposti dalla società e non puo essere colta questa mia illusoria preghiera. Mi spiace che ci soffermiamo nel notare queste cose solo quando siamo obbligati a farlo invece di appofittare di tutti i piccoli momenti che la vita ci regala.
Ripropongo un post che avevo pubblicato nel blog precedente "Area Riflessiva". Un pò di storia privata e storica del mio paese natio.
Una bimba di nome Lucia tanto desiderata dai suoi genitori dopo tre maschietti ,nasce il 26 ottobre del 1958 in una simpatica cittadina della Sicilia, Comiso(RG) ,che ha vissuto poco perche all'età di 20 ha dovuto abbandonare per stabilirsi a Milano. Da piccola ha frequentato le elementari e le scuole medie ,devo dire che era un pò asinella ,infatti dopo le medie, scuole dell'obbligo , dietro spinta delle zie materne che erano tutte diplomate e laureate, ha frequentato un corso per scuola magistrale ma l'hanno bocciata subito ,bhè! In famiglia un'ignorantina ci voleva.....ahahah! Aveva delle amiche con le quali si è divertita nella sua infanzia giocando spensieratamente e che naturalmente ha perso di vista vivendo a Milano. Non è stata una vita facile la sua visto che ha perso la mamma da bimba. Siccome non ha valutato appieno Comiso come si dovrebbe per il proprio luogo natio , viste le vicissitudini poco piacevoli di un infanzia e un adolescenza poco felici ,gli doveva questo post ,era il minimo che potesse regalargli. Segue la parte storica del paese che ho copiato da un sito:
Comiso (28 906 abitanti; 209 m s.l.m.; CAP 97013; prefisso tel. 0932), cittadina sulle pendici dei monti lblei. La strada che porta a Comiso da Ragusa è molto bella, soprattutto nel tratto finale, per le suggestive e ampie vedute sulla valle d'Ippari e giù fino alla costa. Il paese è di aspetto in gran parte settecentesco. Il territorio e' pianeggiante, ricco di insediamenti abitativi, legati per lo più al processo di urbanizzazione, alla piccola industria ed anche all'espansione delle colture in serra, soprattutto nella fascia costiera. La campagna del comisano è fra le più ricche e fertili di tutta la Sicilia meridionale, grazie alle abbondati risorse idriche. L'agricoltura quindi, sempre piu' moderna e specializzata (prodotti ortofrutticoli e primaticci), ha un posto di primaria importanza. Molto importante è la lavorazione della pietra dura (la pietra di Comiso) che qui ha assunto l'aspetto di una vera e propria industria. Nel Comisano, infatti, il calcare presenta aspetti simili al marmo e viene largamente impiegato come materiale da costruzione.
Si Nasce, si Cresce e si Muore.Uso questafrase molto comune ma che per mè ha un sentore cinico è come se la nostra nascita già prevede la morte e ….mi viene da dire ! Ma che nasco a fare se la mia vita è programmata per la morte? Potrei ricevere una risposta del genere e cioè che… nella mia breve o lunga vita ho creato delle cose che rimarranno vive nelle persone che lascerò! Io rispondo: Ma! Se ho donato la vita ad una creatura ,perché devo abbandonarla ad un certo punto ? Nella vita ci si arrabatta per avere successo sul lavoro , per una vita agiata ,una bella casa al mare ,in montagna , bei vestiti, gioielli ,vacanze rilassantiin isole stupende ,ad un certo punto tutto crollae ciò che abbiamo vissuto o creato non esiste più perché noi non esistiamo più . Ho fatto degli esempi per rendere l’idea , non voglio dire che bisogna legarsi necessariamente alle cose materiali che sono sicuramente essenziali per vivere meglio,ma non è tutto , la bellezza della natura , il cielo azzurro,il sole ,la luna ,il mare, i bimbi, i prati, i fiori, le stelle ,l’arcobaleno etutto ciò che la natura ci regala , perché deve essere abbandonata? Non lo accetto ,io voglio viverla ,non voglio abbandonare tutte le bellezze di questo mondo, in questo periodo piu che mai mi sono maggiormente innamorata di cose che prima vivevo in modo superfiale e adesso le vedo in altro modo ,nella loro semplicità ,un bocciolo che si schiude, i raggi solari che penetrano nelle nostre case illuminandole e rallegrandole con il suo splendore. Il cinguettio degli uccellini al mattino , l’odore dell’erba , i papaveri e le margherite che colorano i prati in primavera. Non per niente i pittori che disegnano paesaggi ,prendono spunto dalla nostra natura perché la natura è già di suo un’arte ,un quadro già dipinto dai tempi che furono. Capisco che non si può andare contro corrente ,non ho il potere di fermare il processo che ci viene imposto dalla vita e allora devo accettare a malincuore anche se vi dico la verità vorrei essere invulnerabile ai malesseri e al ciclo naturale ,desidererei una vita eterna. Purtoppo non sono cattolica abbastanza per poter sperare di continuare nell’aldilà e dunque non posso trovarmi nessuna consolazione se non prendere atto!
Ho inserito un pezzetto del film ” Totò, Peppino e la malafemmena” , molto divertente , dove Totò e Peppino arrivano a Milano e si dirigono in piazza Duomo chiedendo informazioni al "ghisa" (vigile in dialetto milanese) parlando con lui in una lingua strampalata(pseudo francese )perché pensano che a Milano non comprendano la lingua italiana pensando di essere all’estero e non in Italia. A mio parere questo film è stupendo, divertente e terapeutico come dico nel titolo. Voglio fare un elogio al grande Totò che rimane sempre vivo in noi grazie ai suoi comici e meravigliosifilm che fra l’altro sembrano creati al giorno d’oggi per alcuni argomenti trattati. In questi giorni mi ha fatto tanta compagnia, stando a casa dal lavoro, divagare e sorridere. Secondo mè la comicità di Tòto dovrebbe essere utilizzata come cura dai medici nei momenti difficili per i pazienti che soffrono sia fisicamente che moralmente. Vi assicuro è stimolante e in un certo senso fa rinvigorire gli animi tristi che soffrono. Il primo a farmelo conoscere è stato mio marito che ha trasmesso lapassione a mio figlio . Io ve lo consiglio se volete ridere un po’, se non ci credete basta vedervi il pezzetto che ho preso dal sito YouTube e vi renderete conto. Un abbraccio amici.
Stamattina ho deciso di informarmi su questa giornata che sin da bambina ho festeggiato e della quale in realtà non ne conosco veramente il motivo. Mi ricordo le gite in luoghi di mare o campagna. Si partiva il mattino presto con tavolini per picnic, griglie per cuocere all'istante o cibi già preparati la sera precedente con al seguito palla e giochi per stare all'aperto . Ora vengo alla spiegazione di questa giornata religiosamente parlando,premetto prima ,che questa giornata è stata introdotta dallo Stato nel dopoguerra per prolungare le feste Pasquali e darci modo di riposare dalle grandi abbuffate e ritornare al lavoro più rilassati,cosi come accade per il 26 di dicembre. Il motivo religioso è che in questa giornata tre donne : Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salome si recavano al Santo Sepolcro dove era seppellito Gesù per ungergli il corpo di oli basamici e imbalsamarlo, ma, giunte sul luogo notarono che il masso ,che chiudeva il sepolcro era stato spostato e allora ecco apparire l'Angelo(ecco il motivo per cui questa giornata viene definita anche il Lunedi dell'Angelo) che annunciò loro la sua Resurrezione , gia preannunciata precedentemente da Gesù stesso , dicendo loro di divulgarne la notizia agli apostoli (ho corretto questa parte dopo che un amico , emmeegimi ha fatto notare di aver fatto un'errore e che effettivamente non era la Madonna madre di Gesù che scoprì lo spostamento del masso come avevo precedentemente scritto prima ,avendo io, letto male dal sito nel quale mi ero informata ). Ho scoperto anche il presunto motivo per cui si fanno le gite , sarebbe, per ricordare il viaggio di due apostoli ai quali Gesù apparì che si stavano recando ad Emmaus, luogo vicino a Gerusalemme . I cattolici mi linceranno per essermi erudita all'età di 50 anni ,ma a volte ,sopratutto quando certi argomenti non importano e si è come me miscredenti , si compiono delle azioni e non ci si spiega il motivo, però , arriva il momento che ci si fà delle domande come ho fatto io oggi . Non pensate che all'improvviso mi sia venuta una botta di religiosità, questo bisogna sentirlo dentro ed io a modo mio lo sono ma in forma diversa dal dotto cristiano.
Bene!!!! Adesso che ho erudito gli "ignorantelli" in materia come mè, naturalmente interessati alla spiegazione, meriterei un complimento se non altro per essermi informata alla bellezza delle ore 7 di stamattina sul mio lettone per voi e per me e per darvi/mi una risposta esauriente. Intanto vi auguro una serena giornata e buon divertimento (tempo permettendo) di una serena Pasquetta o lunedi dell'Angelo . Un bacio a tutti
Vi presento la mia adorata bici che mi porta dovunque .Con lei farei chilometri infiniti nonostante io sono di una pigrizia sconfinata nel camminare a piedi.E'salutare, peccato che Milano è poco adatta alle bici in quanto le piste ciclabili sono rare.
Bene, dopo questa degna presentazione vado a scrivere il post che non ha nulla a che fare con la bici, la quale mi è servita solo da spunto per scrivere del luogo dove mi sono recata oggi pedalando e cioè dell'Abbazia di Chiaravalle che dista qualche chilometro da casa mia. Io non sono molto credente forse a causa della mia infanzia, sono cresciuta in una famiglia cattolica, bigotta, repressiva ed ero costretta a frequentare i luoghi di culto senza potermi esimere, quindi da adulta, ho avuto rigetto e non ho più frequentato assiduamente, solo per in occasione di cerimonie religiose. Ultimamente invece mi sto riavvicinando, sarà forse opportunismo? Per il momento che stò passando o perchè sento il bisogno di pace che regna in quei luoghi,non sò proprio spiegarvi il motivo! Non riesco a capire se una persona come mè può definirsi cattolica o atea non so spiegarmi nemmeno se lo ero da piccola, ricordo solo la noia mortale che mi assaliva nell’assistere alle funzioni religiose. Cosa dite Dio mi ascolterà lo stesso sapendo che ho dei dubbi? Terrà conto di quest’anima? In realtà sono un pò agnostica nel credere a questo Dio “cattivo” che non risparmia guerre e di conseguenza morti tragiche di bimbi e persone deboli, povertà e tanto altro. Io di miracoli non ne ho mai visti e sinceramente non credo a quelli che sono definiti tali, un'altro dubbio mi sovviene sui preti e le suore che secondo me, predicano bene e razzolano male, sin da piccola delle suore ho un ricordo terribile di incubi. Sognavo di scappare dal collegio gestito da suore in cui mi trovavo, ricordo che aprivo un grande portone di legno scuro e pesante per le mie piccole mani e raggiunta la strada volevo andare da mio papà (la mia mamma era già morta ), a volte il sogno era talmente veritiero che sembrava quasi che l’avessi vissuto sul serio. So che ho trovato un momento errato per scrivere questo post, proprio quando tutti festeggiano la Santa Pasqua ma è proprio in questi momenti che mi vengono dei dubbi e mi sorge una domanda e cioè se si può credere ciecamente solo per fede? Non nascondo che mi farebbe piacere credere a un Dio che faceva del bene ,aiutava i poveri e che e la cattiveria dell’uomo lo crocifiggeper poi Risorgere, magari esistesse sul serio! Approfitto per fargli una preghiera! "Dio! Se veramente esisti vorrei che ti mostrassi e che risolvessi tutti i guai di questo mondo o perlomeno di far cambiare idea agli stolti che causano catastrofi e stanno distruggendo la terra." Seconda preghiera personale: "Dio! Se ci sei, guarda me e coloro che stanno passando il mio stesso dramma! Ti prego!"
Posto una foto che ho scattato all’Abbazia di Chiaravalle che secondo me è architettonicamente stupenda e la descrivo se siete interessati alla sua storia! Naturalmente faccio un copia e incolla ,non saprei esprimermi bene come il sito da cui l’ho copiata.
L'Abbazia venne edificata a metà del XII secolo per volere di San Bernardo e divenne sede dei monaci dell'Ordine Cistercense. Nella prima metà del Duecento l'edificio venne intitolato a Santa Maria. In seguito alle soppressioni napoleoniche, l'Abbazia venne abbandonata dai monaci e lasciata in uno stato di degrado che portò, a metà Ottocento, alla demolizione del chiostro, opera quattrocentesca del Bramante, per permettere il passaggio della linea ferroviaria. Oggi, in seguito al ritorno dei monaci nel 1952, il complesso rappresenta un centro di vita spirituale e, allo stesso tempo, una zona agricola vicino alla città. L'Abbazia presenta uno stile che unisce caratteristiche del gusto romanico e di quello gotico d'oltralpe. L'entrata del complesso avviene attraverso una massiccia torre, realizzata nel Cinquecento, vicino alla quale si trova il quattrocentesco oratorio di San Bernardo. Un portale risalente al Duecento permette l'ingresso alla chiesa. L'interno è composto da tre navate voltate a crociera e divise da pilastri circolari. Originariamente la decorazione dell'Abbazia era rappresentata dagli affreschi del tiburio, con i Dottori della Chiesa, gli Evangelisti e le Storie della Vergine. Nel Seicento, la decorazione venne arricchita ad opera dei Fiamminghini, ovvero Giovanni Mauro e Giovanni Battista Della Rovere. Nel punto di incontro delle navate si trova la trecentesca torre campanaria, di forma ottagonale, composta da tre blocchi digradanti verso l'alto. Le tre fasce sono percorse da ordini di bifore, trifore e quadrifore. Le piccole colonne bianche che scandiscono le aperture formano una suggestiva bicromia con il colore scuro del mattone. Si segnala, inoltre, il chiostro, realizzato nel Duecento e del quale sono visibili solo la parte a nord e due campate ad est.
Vi voglio fare gli auguri di Pasqua anche se non ho lo spirito per festeggiare , ma, la vita continua e bisogna affontarla con forza d’animo e coraggio ,così mi sono decisa ad allontanare la tristezza per un po’ e farvi conoscere la festa di Pasqua che si svolge a Comiso in provincia di Ragusa (Sicilia) il mio paese natio,io ve la consiglio se siete da quelle parti.E’una tradizione unica da non perdere, mi faceva piacere condividerla con voi. Vi spiego un po’ come si svolge anche se va vissuta personalmente.Vi dico solo che per questo evento la gente del mio paese e di altri paesi vicini fanno a gara a parteciparvi impellettandosi e vestendosi a nuovo,guai ad avere una copia dello stesso vestito , io ricordo da piccola che ci si assicurava col negoziante o con la sarta che non ci fosse un altro capo simile altrimenti erano guai per i negozianti. Per la festa bisognava avere l’esclusiva su tutto ,compreso borse e scarpe.
La festa di Pasqua è identica dal lontano 1635 , inizia dalla domenica delle Palme con processionie cerimonie religiose.Dalla Settimana Santa inizia il clima festivo. Nelle chiese gli altari sonoaddobbati in stato funerario, a lutto. Iniziano i rituali dal Giovedi Santo. Il Sabato della vigilia si svolge la veglia Pasquale per l’annuncio della Resurrezionecon scampanate e petardi accompagnati da banda musicale che la folla segue. La domenica si svolge la vera festa “ la sciuta” (uscita) Si portano fuori i due Simulacri di Gesù Risorto e la Madonna Maria Santissima Annunziata Le due statue a più riprese si incontrano e si allontanano velocemente fra gli applausi della gente ,su ogni statua sono seduti due bambini vestiti da angeli, con abiti fedelmente riprodotti secondo la tradizione catalana del ´600, che cantano il " Regina Coeli". Questo rituale chiamato "paci" si ripete davanti ad ogni chiesa. Più attesa è certo quella "ro strittu", che si svolge davanti alla Chiesa Santa Maria delle Stelle da sempre chiesa "rivale" dell´Annunziata. A notte alta l´ultima pace in Piazza Fonte Diana e un grandioso "juocu ´i fuocu" (fuoco d´artificio).