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La vita, i colori della natura
la pace , la semplicità i bimbi ,
gli anziani , l'amore i baci e
il sorriso

La morte , Il Cancro
gli arroganti , i razzisti i prepotenti,
gli ipocriti
i furbi che approfittano del più debole
agendo sulla loro buona fede




Se avete piacere di portarmi nel vostro blog prelevatemi...

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Grafica e template creati esclusivamente per me dalla meravigliosa amica...
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giovedì, 26 novembre 2009

.... PAURA DELL'IGNOTO
....PAURA DELLA MORTE
....PAURA DEL FUTURO
....PAURA DELLE TENEBRE
....PAURA ....PAURA ....
.....OMBRA OSCURA
FANTASMA CODARDO
INVISIBILE AGLI ALTRI
AVVOLGE SILENZIOSA
LA VITTIMA
NEL SUO NERO MANTO
I BATTITI DEL CUORE
AMMUTOLISCONO AL SUO PASSAGGIO
ACCELLERANDO ALL'IMPAZZATA
COME SUI TASTI DI UN PIANOFORTE
ABILMENTE SFIORATI DA ABILE PIANISTA
BLOCCA IL RESPIRO
INDEBOLISCE I SENSI
INDOLENZISCE LE MEMBRA
CHE AVVILITE SI ACCASCIANO AL SUO VOLERE
SVUOTA LA MENTE
ANNIENTA IL PENSIERO
LA SUA MORSA STRINGE IL CORPO
ORMAI PRIVO DI REAZIONE
RENDENDOLO AUTOMA

martedì, 24 novembre 2009
 Bene amici cari, oggi ho fatto i controlli trimestrali ma in realtà non conosco ancora alcuni esiti. Un passo avanti è fatto! La tensione nervosa è superata e automaticamente sono più rilassata, nonostante tutto! Dopo questo preambolo personale che vi dovevo, visto che io non vi nascondo nulla, vengo a spiegarvi il motivo dell'immagine. Un bimbetto con le dita nel naso, la nonnina fumatrice, la ragazza che si morde le unghie, la signorinella che si morde le labbra, la signora che accavalla le gambe, la ricciolina, a voi nota, che attorciglia i grappoletti, dell'immensa chioma, fra le dita (siccome non ho trovato un'immagine simile, online, mi sono autofotografata). Un mini poster che ho creato riguardante i nostri tic, piccole manie o vizi, ognuno le può definire liberamente. Io sono un osservatrice, da non confondere con la curiosità, mi piace, se sono obbligata a sostare per tanto in posti pubblici, a guardare le gestualità di chi mi stà vicino. Ho dedotto che non siamo in grado di stare immobili, abbiamo bisogno di muoverci continuamente. In determinate situazione ognuno di noi si crea come una sorta di difesa grazie a questi piccoli tic come, ad esempio, nelle lunghe attese snervanti per ricevere esiti scolastici, medici o di lavoro. Ognuno ha i suoi tic personali che si crea man mano nella vita, si inizia facendo delle prove, ma poi si opta e si sceglie definitivamente ciò che ci confà. Ad esempio tutti, o quasi, da ragazzi tentiamo di fumare, vizietto, questo, che purtroppo fà anche male al nostro organismo, ma poi, crescendo, lo si abbandona e si sostituisce col cibo o facendo fare acrobazie ai nostri arti inferiori e superiori o alle mani, facendole roteare sulle povere vittime malcapitate e cioè, capelli, viso, orecchie. Per non parlare delle dita! A proposito! Le dita nel naso sono la prerogativa dell'automobilista, spesso maschio, ma non perchè noi donne non lo facciamo, anzi.... e solo che siamo più furbe e il nostro contegno femminile ci impone di farlo di nascosto da occhi indiscreti, a casa mia si chiama ipocrisia, ma purtroppo, lo sono anch'io! Ma torniamo all'automobilista e alle dita nel naso, dunque, costui, non soddisfatto dalle note musicali della radio, nel caos del traffico, al semaforo, deve far pur qualcosa e allora comincia a tamburellare sul volante, osservandolo con impazienza in attesa di poterlo finalmente muovere, ma poi all'improvviso le dita cominciano a spostarsi e toccano le narici e pian pianino si addentrano in esse per ispezionarle. Naturalmente c'è nè anche per le donne, ad esempio ad un colloquio, non sanno star ferme con le gambe che continuano a spostare accavallandole da destra a sinista e viceversa, dopo di che inizia un leggero dondolamento di ambedue le gambe a turno e poi in conclusione c'è il balletto tremarella che coinvolge anche i piedi, per far si che non si ingelosiscano. La mania del cannibalismo atto alle unghie e alla loro pellicina è invece ambisex, le povere dita, che poverine non c'entrano nulla, vengono aggredite dai nostri denti, la loro pellicina diventa addirittura sostentamento. Beh.... ho ironizzato un pò sull'argomento, potrei andare avanti con tanti esempi, vi accenno ai miei. Oltre a quello citato prima, ho la mania della pinzetta, il povero peletto che si azzarda a spuntare, ha vita grama, l'assassina "pelifera" è in agguato ahahha... Poi ho quello dei foruncolini o delle crosticine, la parte ferita non ha pace è una continua lotta fra l'anticorpo che vuole richiuderla e le mie dita che la riaprono. Sono talmente tanti i miei che è meglio non elencarli, ci farei brutta figura e mi vergognerei ahahah...Concludo questo post un pò demenziale facendo le mie solite riflessioni. Penso che anche la persona che crede o dà l'impressione di essere sicura di se stessa, in realtà non lo è. Queste nostre piccole azioni svelano le difficoltà che abbiamo un pò tutti ad affrontare problemi e novità che ci vengono posti giornalmente e il nostro corpo, miglior amico e mago intuitivo del nostro disagio, ci aiuta a superarle in questo modo! Buona serata amici/e

giovedì, 19 novembre 2009

Sempre sorridenti e spensierati. Così sono i bambini! Come vorrei tornare indietro col tempo, lavare o buttare via la parte sporca dell'umanità come si farebbe per un oggetto od un indumento ormai usurato dal tempo, tentando di salvarne il salvabile o altrimenti buttarlo via e riacquistarne uno nuovo, cercando, stavolta, di mantenerlo sempre integro e candido, magari, conservandolo in una campana di vetro infrangibile e protettiva, non facendolo infettare dai "virus" della cattiveria, dell' ingiustizia, della prepotenza, delle guerre e di tutto il negativo che possa esistere nel mondo esterno. Questa brutale metafora mi serviva per poter introdurre questo mio post dedicato ai bambini che sono la parte pura, sincera, spontanea e innocente del mondo. In verità ho fatto altri post simili perchè i bambini li ho sempre adorati per ciò che ho elencato prima e perchè sono la cura della nostra anima. Altro che medicine per la depressione!! Solo una loro espressione, le deliziose faccette buffe che trasformano i loro visetti quando devono raccontarci qualcosa, un loro sorriso o se volete anche una innocente marachella, ci fà passare tutti i mali , riescono a strapparci quel buon umore che ultimamente non alberga in noi. Ci costringono al dialogo forzatamente, se gli viene voglia di chiaccherare, non c'è verso di farli desistere, siamo costretti a rispondere e uscire dal nostro egoistico mutismo. Loro sono vita, rappresentano ciò che c'è di bello nel mondo insieme ai colori della natura. Loro sono vivacità, allegria, pace e serenità. Loro esultano per poco, sanno apprezzare ogni cosa gli si presenti davanti. Oggi, ero in un centro commerciale e guardando il reparto giochi, ho osservato che quel settore era un pullulare di colori allegri. Non si potrebbe confezionare un gioco in una scatola con colori tetri, non sarebbe in attinenza con la loro meravigliosa armonia. E sì che ne vedono di cattiverie! Assistono a violenze, guerre, fame e soprusi, sia personali che non. Ma la loro innocenza non le vive come tali, anzi, molte volte difendono il carnefice che, spesso e il loro genitore. Loro credono ciecamente nel prossimo, non hanno mai mezzi fini, se amano lo fanno con il cuore e non col pensiero. Crescendo purtroppo cambiano e la colpa è di noi adulti che gli diamo degli esempi scorretti. E' un peccato, perchè i bimbi sono la parte sana di questo mondo e se prendessimo esempio da loro, imitandoli e non vergognandoci quando a volte abbiamo attimi di spensieratezza, smettendo subito per timore di essere derisi e definiti immaturi da chi ci stà vicino. Caspita!!! Che ben venga un pò di sana immaturità fanciullesca!

giovedì, 12 novembre 2009
 Bello potersi librare nell'aria pura, abbracciarne la sua freschezza, addentrarsi in lei in tutta la nostra nudità, come natura ci ha creato, come in un accogliente ventre materno, assaporarne il suo essere a pieni polmoni nutrendoci di essa . Ecco!!! L'aria è il primo sintomo di vita appena usciamo dal ventre materno, il suo impatto è violento sui nostri polmoni facendoci quasi soffocare per poi divenire sostentamento, linfa vitale, nel lungo percorso della nostra vita. L'aria tanto agognata al giorno d'oggi, oggetto di discussioni degli ambientalisti e dei grandi del mondo che si dibattono gli errori fatti per averla resa impura a causa del progresso che, a volte, si trasforma in regresso. Noi sappiamo perfettamente cos'è la causa e potremmo impegnarci a risolverlo, se solo volessimo, ma il problema è che non vogliamo, perchè, non desideriamo rinunciare alle comodità che sono a noi favorevoli, ma sfavorevoli alla terra e all'aria. Credo, scusate il mio pessimismo, che ormai non ci sia più nulla da fare. Lo notiamo dallo sconvolgimento ambientale che stiamo vivendo in questo periodo. Ne abbiamo abusato e come tutte le cose belle, finisce. Vorrei tanto sbagliarmi in questa mia analisi negativa e che ci sia ancora una flebile speranza di tamponare almeno alcune piccole ferite, anche se siamo consapevoli tutti che la guarigione totale non potrà mai avvenire. Lo spererei soprattutto per i nostri giovani che si meritano di goderla fino in fondo, come è stato per noi. Questo breve e meraviglioso viaggio che ci è stato concesso nella nostra vita, (non importa se per opera di un Dio o di situazioni naturali, ambientali) non ci sarà dato un'altra volta, avremmo dovuto coglierlo e farne tesoro. Ma purtroppo l'uomo, splendida creatura, oltre ad essere intelligente, creativo, sensibile e quasi perfetto, riesce anche a distruggere. Io non sono credente, ma, credo che il cattolico, che spera in un al di là, vuole cercare di autoconvincerci che la vita non finisce quando si muore e vorrebbe, grazie al credo, inventarsi un altro luogo dove continuare il viaggio. E' troppo fantastica, in effetti , per abbandonarla definitivamente e... chi può dar loro torto! Comunque sia, sono convinta che, se ciò avvenisse veramente, l'uomo è talmente scellerato che la rovinerebbe ovunque. Scusate questo post ma credo che la causa di questo mio pessimismo sia dovuto al fatto che questo fine mese devo fare i miei controlli trimestrali e i miei pensieri sono un misto di tristezza e speranza. La paura di perdere la vita e il luogo che c'è l'ha donata, fà brutti scherzi e ingigantisce problemi realmente esistenti. Vi auguro buona notte cari amici/e e una serena notte. 
lunedì, 09 novembre 2009
Carissimi amici, di solito scrivo, esprimendo le mie idee, interessanti o meno. Ma stasera, faccio uno strappo alla regola e vi regalo alcuni aforismi che mi sono arrivati per email, sapete, quelli in formato pdf, dove scorrono le immagini seguite da una frase. Di solito sono contraria a questa sorta di catene che bisognerebbe rispedire ad altri per far sì che, ciò che si desidera, si avveri (cosa che ritengo sciocca ed illusoria). Infatti non ho continuato ma, ho solo prelevato alcuni aforismi che mi sono piaciuti, ho scelto delle immagini da internet, credo appropriate o perlomeno, tenere, adatte all'argomento e alcune, le ho riportate sopra. Le frasi, sembra che provengano dal Dalai Lama. Ma.... secondo me, non ha importanza se ad averle scritte fosse stata anche una persona anonima, ma il senso e l'incisione che hanno nel lettore. Si potrebbe pensare, che sono le solite frasi buoniste che girano ovunque in rete, che proprio per questo motivo, leggiamo sbadatamente e non gli diamo nessun valore. Io da queste frasi scelte, mi sono lasciata affascinare e ci ritrovo tante verità. Praticamente stasera non mi sono scervellata le meningi per pensare, ho solo scopiazzato come si fa a scuola elementare ahahah... Spero che apprezziate e che le frasi siano di vostro gradimento. Buona lettura e godetevi queste pilloline di saggezza. Buon lunedì sera e buona settimana.


     
sabato, 07 novembre 2009
Ultimamente non ho più sicurezze, gli eventi odierni e gli accadimenti personali mi hanno fatto ricredere. Noto giorno per giorno che la vita è legata ad un filo sottile e che all'improvviso può mutare sconvolgendo tutto e tutti, i nostri cari e noi stessi. Prima, forse per la giovane età, non pensavo minimamente a queste possibilità, le vedevo lontane e se anche accadevano a conoscenti, non le sentivo mie, credevo di essere invulnerabile da tutti i mali. Oggi, rifletto e penso che quando si ha questa sorta di sicurezza, che citavo prima, non ci si rende conto che si perdono delle occasioni nei riguardi delle persone che ci stanno vicine. Mi riferisco ai cattivi rapporti per problemi, spesso, futili che a volte si creano nelle famiglie. Io ad esempio non avevo un buon rapporto con mio padre per vari motivi e quando è andato via da questa terra ho provato una stretta al cuore per non aver nemmeno tentato di salvare quel rapporto che poteva essere benissimo ricucito con l'affetto e la comprensione. Credo che questi pensieri siano comuni a tutti noi, ci pentiamo e vorremmo rimediare quando non si può più ed è terribile il rimorso che ci resta. Molto spesso ci è impedito dal nostro carattere altezzoso e impenetrabile, crediamo di essere nel giusto comportandoci in quel determinato modo e non vogliamo perdonare. Potrei fare tanti esempi cambiando genere di affetti, ad esempio nell'amore fra uomo e donna , a volte si stà insieme tanti anni senza dirsi "ti amo" senza tenersi per mano,senza guardarsi negli occhi, pur essendo molto innamorati. Nei riguardi dell'amicizia ho postato questa tenera immagine con questa frase semplice, ma, nel contempo meravigliosa " Ti voglio bene" che, se dettata dal cuore esprime più di tante altre parole. Il problema è che a volte non riusciamo a dirle, diamo per scontato quell'affetto e le teniamo dentro il nostro cuore , non le esterniamo. Io ho imparato dalla vita (anche a 51 anni) che non bisogna tralasciare nulla, che tutto ciò che si può fare oggi non và lasciato per l'incerto domani. Io col senno del poi cerco di migliorarmi in questo e considerando la vita,ahimè, un breve passaggio, cerco di riflettere prima di arrabbiarmi o di fare azioni di cui pentirmi,coltivando gli affetti con più cura e tralasciando i sentimenti cattivi che ci portano a fare brutte azioni. Buona notte amiche ,vi auguro un buon fine settimana.
lunedì, 02 novembre 2009
 Eccoci alla stagione autunnale! Questa finestra dà l'idea della stagione che stiamo vivendo. Cadono le foglie e il terreno si ammanta di esse. Come viviamo tutti noi l'arrivo della nuova stagione? Al primo punto, la cosa antipatica che dà fastidio alla maggior parte di noi è il fatto che ritorna l'ora solare, fa buio prima e il tempo si restringe per noi che siamo sempre indaffarate e vorremmo che una giornata fosse infinita. Punto secondo, dobbiamo abbandonare gli abitini leggeri per indossare pesanti cappotti, sciarpe e scarponi per affrontare l'aria frizzantina. Ma non termina qui! Per poter apprezzare una giornata così, influisce molto il nostro stato d'animo che viene ampiamente influenzato dalla nostra tristezza o dall'allegria del momento. Naturalmente l'autunno non è una stagione viva come può esserlo l'estate, dove i raggi del sole illuminano, risvegliano e fanno risplendere l'animo più cupo di questo mondo. I suoi colori sono spenti, prevale il marroncino, il giallino tendente all'arancio, persino il vivace azzurro del mare diventa opaco, i prati sono vuoti e silenziosi, il vociare e le corse dei bimbi restano solo un vago ricordo. Questa atmosfera non aiuta certamente chi è malinconico per condizioni personali o per caratterialità. Io ad esempio mi sono abituata a fatica a questa situazione climatica milanese, essendo nata in un clima mite e solare non ero abituata a temperature molto rigide. Le stagioni fredde, in Sicilia, le vivevo diversamente anche se, ultimamente, ho sentito che il tempo fa le bizze più in meridione. Mah... vai a capire!!! Dopo 31 anni, circa, sono riuscita a superarlo imbaccuccandomi come una nonnina. Noi adulti siamo fatti così, ci adattiamo con difficoltà ai cambiamenti, a differenza dei bimbi, che vivono con spensieratezza qualsiasi cosa accada e la affrontano con facilità senza lasciarsi influenzare da nulla, sono più forti caratterialmente e non si fanno problemi psicologici. Io ricordo che da bambina, a scuola, quando si affrontavano i temi sulle stagioni, le vivevo con allegria, si parlava dell'autunno e della natura che si mimetizzava con serenità, avverto ancora oggi l'odore del terreno umido e lo scricchiolio delle foglie sotto i piedini e se non mi sorregevo bene, rischiavo di scivolare. A volte le raccoglievo scegliendo quella più bella e la mettevo in mezzo alle pagine di un quaderno per ricordo. Mi viene in mente l'odore del fumo delle caldarroste sugli indumenti, delle quali ero golosissima. A volte penso che bisognerebbe crescere mantenendo l'animo sereno e allegro di un bambino. Presi dalle nostre attività e dai problemi non ci accorgiamo che ci sfugge di mano questo fascinoso susseguirsi di mutamenti ambientali e di quanto siamo fortunati. Siamo ciechi e sordi ma ammiriamo le opere d'arte che la rappresentano e adoriamo le poesie che le inneggiano senza renderci conto che potremmo toccarle e ammirarle con mano affacciandoci semplicemente alla finestra. Volevo fare un regalo alla grande Alda Merini che ci ha lasciati, pubblicando una sua bellissima poesia dedicata ai bambini. 
Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.
Alda Merini
mercoledì, 28 ottobre 2009
 Scusate il ritardo per i miei ringraziamenti ai vostri auguri graditissimi. Sono rimasta commossa nel notare che vi siete ricordati, ciò vuol dire quanto tenete a me. Sono molto fortunata ad avere amici come voi! A volte scopro certi blog che possiedono numerosi amici, ma, con i quali, spesso, non hanno contatti. Io invece ho cercato di fare una selezione scegliendo o accettando persone con le quali caratterialmente (valutando ciò attraverso i post o tramite il profilo) mi trovo in sintonia. Diciamo che il mio motto è "pochi, ma buoni"! Con qualcuna ho rapporti diretti, nel senso che mi sento anche telefonicamente. Sono riuscita a conoscere fisicamente l'amica Rosy, la quale vive nel mio paese natio. A volte si parla a sproposito di internet e le amicizie virtuali, proprio perchè non sono praticabili fisicamente, vengono definite false e spesso dubbiose. Sicuramente la rete và presa sempre con diffidenza, esistono purtroppo persone che si camuffano per ottenere altri scopi e quindi è importante valutare bene a chi si concede confidenze virtuali. Inizialmente io ero molto aperta a tutti, essendo caratterialmente sincera e inesperta sul campo, ma, oggi è difficile che ciò mi accade. Ad esempio, spesso mi capita di essere invitata a diventare amica di persone invisibili, con blog altrettanto invisibili. Ecco! Io non concepisco queste persone, se ci si iscrive in una piattaforma seria come Splinder, presumo che si voglia portare a conoscenza le proprie idee personali e farle conoscere agli amici. Il fatto che invece non ci si riveli o non si possegga un blog attivo, fà insospettire perchè fà presumere che il blog sia solo un paravento per loschi scopi. Mi è capitato anche i ricevere pvt da sconosciuti che lasciano apprezzamenti fisici e non diretti al blog. E' chiaro che costoro non debbano essere presi in considerazione . Voi mi giudicherete ingenua, magari per voi sono argomenti superati e direte che "ho scoperto l'acqua calda", chi naviga da tanto tempo è sicuramente abituato a questo genere di avventure o disavventure virtuali, ma io ogni volta resto stupita, nonostante pratico la rete da un pò di anni perchè non concepisco, che possano esistere persone malvagie anche in questo ambito, che fanno del male a chi è in buona fede, la cosa mi spaventa perchè in fondo è un mondo invisibile e chi fà del male agisce, poi fisicamente, inizialmente tramite le parole innocenti e ingenue della povera vittima. Vedi ragazzine adolescenti! Questo che viviamo oggi è un mondo di cattiveria e falsità nel reale e nell'irreale e non sò se il motivo è per via della cattiva qualità della vita sociale, politica ed economica, che ha trasformato alcuni esseri in tanti piccoli mostri da cui doversi difendere. Per fortuna non bisogna fare di tutta un erba un fascio e ci sono persone meravigliose sia in rete che nel reale. Voi ne siete un esempio e vi ringrazio di esserci! Vi abbraccio tutti!!! Ps. Sono a corto di argomenti ultimamente e scrivo meno, ma appena ho l'ispirazione mi catapulto come ho fatto oggi. A presto amici miei, se vorrete sempre seguirmi. 
giovedì, 15 ottobre 2009
 Questo post è nato all'improvviso, senza rifletterci, quindi perdonatemi se scrivo sciocchezze senza senso. Non ho voluto attendere di elaborarlo perchè certe volte alcuni pensieri vengono percepiti meglio se sono scritti con l'istinto e dettati dal cuore. Spero di farmi comprendere. Pensavo al tempo che scorre, che fra circa due mesi è già Natale anche se ciò mi sembra impossibile e mi chiedo "di già?". Da poco è passata l'estate e siamo già alle porte dell'inverno, cambierà l'ora e le giornate si accorceranno. Solo l'anno scorso in questo periodo ero in una situazione incerta, viaggiavo dall'ospedale a casa, non avevo una dimora fissa, in tutti i sensi. Oggi sembro rinata ho ricominciato appieno la mia vita di sempre, con tutti i crismi che comporta, la convivenza con le colleghe di lavoro, i pezzegolezzi verso l'antipatica di turno, le grandi risate per le sciocchezze dette. La vita in famiglia, le solite faccende di casa, alcune noiose ed altre piacevoli. Le serate simpatiche o meno con gli amici. Insomma, valutavo che il tempo scorre inesorabilmente e la nostra vita peggiora, migliora o staziona, tutto nel giro di 365 giorni, senza accorgercene. Corre in fretta ma noi non ci rendiamo conto, anzi spesso pensiamo che sia il contario e desideriamo che vada più in fretta perchè amiamo i fine settimana in pieno relax, a casa nostra, con i nostri affetti e appena siamo a metà settimana non vediamo l'ora che arrivi l'atteso venerdì. Notiamo qualcosa quando i nostri ragazzi da fanciulli diventano ometti e si confrontano con noi come adulti. Solo allora una vocina flebile ci dice che stiamo invecchiando e che il nostro tempo và in declino. Ma noi non la vogliamo ascoltare, non vogliamo arrenderci all'evidenza. Facciamo sport per tenerci in forma, evitiamo la vita sedentaria, continuiamo a fare la vita che facevamo prima ma stavolta con un piccolo affanno. Certo il mio pensiero và oltre e cioè quando il tempo inciderà il nostro corpo con i segni indelebili della vecchiaia e per legge di natura porterà via da questo mondo, dove siamo solo ospiti, i nostri cari e noi stessi. Questo momento mi spaventa molto perchè non vorrei sopravvivere ai miei affetti e poi non amo l'essere delle tenebre, ladro di anime, con il quale ho lottato, vittoriosamente, l'anno scorso. Forse è meglio non rendersi conto del tempo che scorre è vivere la vita giorno per giorno senza lasciarsi angosciare dal futuro. Voi amiche/i cosa ne pensate? Vi auguro buona notte accompagnato da un bacio.

domenica, 11 ottobre 2009
 ...a tutti voi che mi leggete
Mille splendidi soli è il secondo romanzo dello scrittore americano di origine afghana Khaled Hosseini, portato al successo tramite il suo best-seller Il cacciatore di aquiloni. Pubblicato da edizione Piemme, è stato tradotto dall' inglese da Isabella Vaj nel 2007. Il titolo originale dell'opera è A Thousand Splendid Suns (2007, ATSS Publications). Il libro narra la storia di due donne e della loro vita durante i vari conflitti che negli anni si sono susseguiti in Afghanistan fino ad oggi. Il romanzo è dedicato a Haris e Farah e a tutte le donne del suo paese. Breve trama tratta da : wikipedia In realtà il sole allegro dell'immagine è in contrasto con il racconto abbastanza crudo e violento del libro, ma non mi andava di postare un sole triste e malinconico, credo che se il sole modificherà la sua espressione, uguale sarà la nostra vita, invece, finchè la nostra stella vitale sarà allegra, avremo sempre una marcia in più e mille speranze. Il libro, che ho letto tutto d'un fiato, mi ha fatto riflettere facendomi cambiare alcune opinioni di preconcetto che avevo sulla condizione delle donne musulmane, dove vige arretratezza e ignoranza, per fortuna non dappertutto. Naturalmente non è il paese di provenienza che porta a ciò, noi occidentali, per ignoranza o per idee confuse, appena notiamo la provenienza Islamica ci distanziamo da loro e le guardiamo sospettose come fossero appestate, solo per il loro modo di vestire differente dal nostro e per il fatto che spesso il loro viso non è visibile, non riflettiamo che la loro condizione è dettata dalla legge religiosa mussulmana che impone regole ferree e assurde alle loro donne. Questo è il motivo per il quale pur essendo in un'altra nazione loro sono costrette ad attuare le stesse abitudini. Molti di noi Italiani hanno pregiudizi verso queste donne (io per prima, un tempo, oggi anche la politica Italiana che a quanto pare non ha altro a cui pensare) che sono costrette a portare costumi imposti per nascondere la loro identità. Capisco che un libro non può far cambiare idea così facilmente a chi ha dei preconcetti anche se, io, consiglio a queste persone di leggerlo per comprendere che, sotto la loro "cintura di castità", ci sono delle bellissime donne, identiche a noi, che hanno sentimenti di amore, di dolcezza, un'animo sensibile, un cuore immenso e soprattutto un grado di pazienza e sopportazione, che non ha pari, nell'obbedire a uomini - mariti - padroni possessivi e violenti, ma che devono nascondere dietro ad un velo che le fà apparire dei manichini inanimati. Noi non ci rendiamo conto che accusandole non facciamo che acuire la loro già disgraziata condizione, alla quale si adattano solo per costrizione violenta, facendo solo del razzismo inutile che spostiamo verso le varie razze che arrivano in Italia. Se ci proiettiamo ai tempi passati, anche in Italia i nostri avi consideravano le donne un oggetto (succede ancora oggi per la verità, ma grazie all'emancipazione ci difendiamo meglio, per quanto ci è possibile) per procreare e per servire il maestà-marito. La religione imponeva il famoso foulard per coprire il capo , i capelli andavano nascosti perchè erano considerati esempio di civetteria e al cospetto di Dio bisognava essere seri. Ricordo mia nonna Lucia che lo portava spesso quando usciva o si recava in chiesa. Rammento invece l'altra nonna paterna che portava gonne lunghe e nere, che la facevano sembrare più minuta e più piccina di quella che era, per nascondere le gambe, oggetto di "perversione". Senza andare tanto lontano, io stessa ho avuto un padre padrone che mi teneva rinchiusa in casa e che non mi permetteva di usare i collant al posto dei calzettoni. Dunque, concludo, critichiamo (me compresa) sempre tutto e tutti senza analizzare e senza addentrarci sui motivi di ciò che ci disturba vedendo le cose solo nella superficie. Una volta quando iniziai a lavorare e non conoscendo l'ambiente pettegolo che dovevo affrontare, una mia collega più esperta mi disse: "Lucia.... prima di dire qualcosa della quale ti debba pentire, conta fino a dieci" E' più facile dirlo che attuarlo (visto che noi umani possediamo l'Oscar per la "critica - pettegolezzo") ma almeno proviamoci! La mia solidarietà per le donne mussulmane! Per sdrammatizzare posto questa simpatica foto che fà sorridere 
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